di Anna Balestrieri
La notizia della visita, avvenuta domenica 27 settembre, è stata inizialmente diffusa da N12 e successivamente confermata a Reuters da un alto funzionario israeliano. L’ufficio del primo ministro israeliano e il ministero degli Esteri emiratino non hanno fornito nell’immediato dettagli sull’incontro. Ma secondo N12, al centro della visita vi sarebbe stata soprattutto la minaccia iraniana, tema particolarmente sensibile per Abu Dhabi e Gerusalemme dopo la guerra con l’Iran.
Mondo
La BBC esamina l’inclusione di 53 terroristi nella lista dei “giornalisti” uccisi a Gaza
di Nina Prenda
Secondo la fonte, i 53 presunti giornalisti sono stati rivendicati da Hamas e da altre organizzazioni terroristiche palestinesi come martiri dopo essere stati uccisi. Quando scoppiò la guerra dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre, la BBC Arabic pubblicò e aggiornò continuamente un elenco di presunti giornalisti uccisi negli attacchi israeliani su Gaza. L’elenco, che è stato aggiornato di recente nell’agosto 2025, è composto da oltre 180 giornalisti palestinesi, inclusi i 53 terroristi.
La Cina ha inviato all’Iran 1.300 spedizioni di droni e componenti missilistici
di Nina Prenda
La Cina ha inviato circa 1.300 spedizioni aeree contenenti componenti a duplice uso per droni e missili al Ministero della Difesa iraniano, dall’inizio dell’anno fino alla fine di giugno, ha riferito giovedì 24 settembre il Wall Street Journal, citando i dati doganali iraniani.
Oltre 6.000 studiosi e personalità contro l’accusa di genocidio a Gaza: «Una calunnia contro Israele»
di Anna Balestrieri
Gli autori definiscono l’accusa di genocidio una nuova «blood libel», una «calunnia di sangue», e invitano gli ebrei a respingerla collettivamente. L’iniziativa, lanciata all’inizio di settembre dalla Creative Community for Peace, era partita con oltre 5.000 adesioni e ha successivamente superato quota 6.000.
Israele sotto i riflettori: 14,7 milioni di articoli misurano la sproporzione della copertura internazionale
di Anna Balestrieri
Secondo un’analisi condotta dal ricercatore indipendente e imprenditore tecnologico Jeremy Musighi, già nel 2019 un articolo internazionale su 112 avesse Israele come principale oggetto della notizia. Mentre nel 2024 circa un articolo internazionale su 26 menzionava Israele, con un totale di articoli superiore a quello complessivo dei 48 Paesi dell’Africa subsahariana. E la copertura pro capite sarebbe stata inoltre oltre sei volte superiore a quella dell’Ucraina.
Netanyahu all’Onu: «La più grande menzogna del secolo». L’attacco a Iran, Qatar, Erdogan e Mamdani
di Anna Balestrieri
Il premier israeliano difende la guerra a Gaza, accusa Qatar e Turchia di alimentare la propaganda anti-israeliana e si rivolge direttamente al sindaco di New York Zohran Mamdani. All’ingresso di Netanyahu numerose delegazioni lasciano l’aula.
Vance: “La politica estera americana non può essere subordinata a Israele”
di Davide Cucciati
Il Pew Research Center, istituto indipendente e apartitico specializzato nelle indagini sull’opinione pubblica, aveva già rilevato ad aprile che il 57% dei repubblicani e degli indipendenti vicini al partito sotto i cinquant’anni esprimeva un giudizio sfavorevole nei confronti di Israele, contro il 50% dell’anno precedente. Nell’intero elettorato di orientamento repubblicano, invece, il 58% manteneva un’opinione favorevole.
L’ambasciatore Leiter rientra in Israele dopo il grave ferimento del figlio in un attentato
di R.E.
L’ambasciatore israeliano presso gli Stati Uniti, Yechiel Leiter, sta rientrando in Israele dopo che suo figlio Neria Leiter, soldato riservista di Tzahal, è rimasto gravemente ferito nell’attentato con speronamento avvenuto oggi, mercoledì 23 settembre, in Giudea e Samaria sulla strada 443.
Israele sì, ma Netanyahu no? Il dilemma degli ebrei americani
di Nina Deutsch
Un nuovo sondaggio mostra una comunità ancora fortemente legata a Israele, ma critica verso il governo Netanyahu. Il 56% teme che le sue politiche abbiano contribuito ad alimentare l’antisemitismo negli Stati Uniti, mentre l’86% continua a definirsi filo-israeliano.
Macron all’Onu: “Hamas non c’è in Cisgiordania”. La replica israeliana: “Assurdità grottesca sbalorditiva”
di Nina Prenda
Dure sono state le risposte da parte dei leader israeliani, da destra a sinistra. L’Ufficio del Primo Ministro ha risposto: “Domenica, alla vigilia di Yom Kippur, appena due giorni fa, Netanel Shukrun – un CITTADINO FRANCESE e padre di sei figli – è stato assassinato nella sua auto da un terrorista di Hamas in Giudea e Samaria”. Duro anche il capo dell’opposizione Yair Lapid.
Tzahal uccide 3 agenti di Hamas a Gaza, inclusi due terroristi del 7 ottobre
di Nina Prenda
Un attacco di sabato ha ucciso Yahya Hamdouna, identificato dall’esercito israeliano e dallo Shin Bet come membro di Hamas che ha invaso Israele il 7 ottobre. L’agenzia militare e di sicurezza ha detto che in un attacco separato durante il fine settimana è stato ucciso Mohammad Rafa’i, un membro del battaglione Daraj-Tuffah di Hamas che ha invaso Israele il 7 ottobre, e Basir al-Barsh, un comandante Nukhba.
Canada: spari fuori da una sinagoga durante lo Yom Kippur
di Maia Principe
Secondo le prime ricostruzioni, un veicolo si è fermato a poche decine di metri dalla sinagoga. L’autista è sceso e ha aperto il fuoco. I fedeli riuniti all’interno per la funzione del Kol Nidre hanno udito gli spari. Mentre nella regione di Durham, in Ontario un giovane è stato arrestato dopo aver minacciato di aprire il fuoco in una sinagoga.













