di Malka Letwin
Il disegno di legge prevede un’eccezione per le organizzazioni e i beneficiari che ricevono gli aiuti umanitari dell’UNRWA tramite altre agenzie.
Mondo
New York, bufera su Mamdani: migliaia di firme per escluderlo dalla commemorazione dell’11 settembre
di Nina Deutsch
A poco più di un mese dal 25° anniversario degli attentati, i familiari di centinaia di vittime contestano la presenza del sindaco alla cerimonia di Ground Zero. Al centro della protesta le sue dichiarazioni, alcune frequentazioni politiche e le recenti polemiche sulle posizioni nei confronti di Israele. A sostenere la petizione è intervenuta anche l’organizzazione End Jew Hatred. Lui però conferma: «Sarò presente».
New York, ebreo accoltellato all’uscita della sinagoga durante Tisha beAv
di Malka Letwin
L’aggressore avrebbe colpito due persone nell’Upper West Side gridando “Allah Akbar”. Le autorità hanno detto che stanno valutando se l’attacco possa definirsi di matrice antisemita
Gli aiuti a Israele dividono i Democratici. E Gerusalemme guarda già oltre
di Davide Cucciati
Il voto del 15 luglio mostra che il consenso bipartisan continua a essere abbastanza forte da garantire l’approvazione degli aiuti, ma non più abbastanza solido da considerarne immutabile la forma. Mentre Israele pensa a un modello per auto-finanziare i propri acquisti di armamenti americani.
Atleti o terroristi? Rivelazioni sui calciatori morti a Gaza
di Nathan Greppi
Dall’inizio dell’operazione militare israeliana a Gaza dopo i massacri del 7 ottobre 2023, i media internazionali hanno spesso accusato lo Stato Ebraico di uccidere medici e giornalisti, nonostante in seguito sia emerso che in realtà erano membri o complici di organizzazioni terroristiche. E ora anche atleti.
“New York non può arrestare Netanyahu”: Mamdani fa marcia indietro
di Pietro Baragiola
Nel messaggio, Mamdani ha ribadito di ritenere Netanyahu un “criminale di guerra” e ha sostenuto che il premier israeliano dovrebbe essere processato davanti alla Corte penale internazionale. Ha però riconosciuto che, dopo aver consultato il dipartimento legale del Comune, è emerso che New York “non dispone dell’autorità legale indipendente” per eseguire il mandato della CPI.
Ebrei presi di mira nella musica, dalla Francia all’Irlanda
di Nathan Greppi
A Grenoble la DJ di origini ebraiche Barbara Butch, un’icona LGBT, è stata costretta a interrompere il concerto per insulti e attacchi con oggetti da manifestanti pro-palestinesi e sostenitori di LFI. Mentre in Irlanda un festival di musica ha vietato di partecipare a chi ha servito nell’esercito israeliano.
La casa di Hitler diventa una stazione di polizia per ostacolare i pellegrinaggi neonazisti
di Michael Soncin
A Braunau am Inn la casa in cui nacque Adolf Hitler cambia volto e diventa una stazione di polizia. Secondo il governo austriaco, la scelta punta a sottrarre l’edificio a possibili mitizzazioni da parte dell’estrema destra. Una decisione che divide chi ritiene necessario un confronto più esplicito con il passato.
La rete clandestina di Hamas: armi, cellule dormienti e il timore di nuovi attentati in Europa
di Nina Deutsch
Le indagini condotte in Germania, Austria, Grecia e in altri Paesi europei avrebbero portato alla luce una struttura organizzata con depositi segreti di armi, canali logistici e cellule operative. Gli investigatori sospettano che Hamas stesse preparando attentati contro obiettivi israeliani, ebraici e occidentali in Europa.
Germania, aggredito perché indossava una spilla con la bandiera di Israele: è gravissimo
di Nina Deutsch
La vittima è un membro della Società Tedesco-Israeliana (DIG), associazione che promuove i rapporti tra Germania e Israele. Il sessantacinquenne è stato brutalmente assalito da un ventenne siriano a Höchberg, in Baviera. La Procura indaga per tentato omicidio e ipotizza un movente anti-israeliano e islamista.
Regno Unito, l’era Burnham ridisegna la politica estera: più pressioni su Israele, Ed Miliband agli Esteri segna la svolta del nuovo governo
di Nina Deutsch
Il nuovo esecutivo mantiene i pilastri storici della politica britannica, ma apre una fase diversa nei rapporti con Israele e nella gestione della crisi palestinese: Londra cerca un equilibrio tra l’alleanza con Washington, la pressione internazionale e il rilancio del processo verso due Stati.
Libano meridionale, parte il test delle “zone sicure”: Israele ridispone le forze e affida il controllo all’esercito libanese
di Anna Balestrieri
Secondo quanto riferito da una fonte militare, Israele ridisporrà parte delle proprie unità per agevolare l’ingresso delle Forze armate libanesi, senza rinunciare alla protezione dei propri soldati e al diritto di intervenire in caso di minacce.














