di Maia Principe
Le persone elencate includono alti funzionari di Hamas Khaled Mashaal, Nizar Awadallah, Mohammad Nazzal, Husam Badran, Khalil Al-Hayya, Muhammad Darwish, Zaher Jabarin, Abu Khalil Al Quds, Fathi Hamad e Moussa Abu Mazrouk. Tra le restrizioni previste dal quadro normativo figurano il divieto di viaggio e il congelamento dei beni, che include il divieto di mettere a disposizione delle persone, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche, secondo quanto dichiarato dall’UE.
Mondo
Barcellona: donne ebree cacciate da una spa
di Nathan Greppi
Nel video, girato dalla donna che ha denunciato l’accaduto, si vede una dipendente della spa che dice di avere un problema con i sionisti, prima di chiedere che alla donna ebrea di andarsene. Mentre lei e la sua compagna sono costrette a uscire, si sentono in sottofondo persone che gridano “Palestina libera”.
Israele torna nei cieli: ripartono i collegamenti dall’Italia e dall’Europa
di Anna Balestrieri
A guidare la ripresa è la compagnia low cost ungherese Wizz Air, che dal 28 maggio ha riattivato i voli da e per Tel Aviv, diventando il primo grande vettore europeo a rientrare stabilmente sul mercato israeliano dopo l’ultima fase di interruzioni. A seguire sarà il gruppo Lufthansa, che ha annunciato una ripresa graduale delle operazioni. ITA Airways invece non ha dato annunci definitivi su una piena ripresa dell’operativo estivo.
Biglietti in vendita per le Maccabiadi 2026: 10mila atleti da 60 Paesi pronti a sfilare a Gerusalemme
di Pietro Baragiola
Le “olimpiadi ebraiche” quest’anno si terranno dall’1 al 13 luglio partendo dal Teddy Stadium di Gerusalemme. Uno dei momenti più attesi sarà la tradizionale sfilata delle delegazioni internazionali che quest’anno avrà come protagonisti 10.000 atleti provenienti da oltre 60 Paesi che attraverseranno il campo trasformando Gerusalemme in un simbolico punto d’incontro della diaspora ebraica.
ONU, Israele inserita nella lista nera dei responsabili di violenze sessuali nei conflitti, accanto a Hamas e ISIS
di Nina Prenda
Il Servizio carcerario israeliano entrerà formalmente nella blacklist ONU nel 2026, mentre altre autorità israeliane sono state incluse in un meccanismo di monitoraggio preliminare per una possibile futura designazione. Dopo l’inclusione di Hamas nell’agosto 2025 sarebbe aumentata la pressione diplomatica sul segretario generale delle Nazioni Unite affinché anche Israele venisse inserita nella lista. E Israele cancella le relazioni con l’Ufficio di Guterres.
Germania: antisemitismo mai così alto dalla Shoah
di Nina Prenda
A Berlino, nel 2025, sono stati documentati 2.197 episodi antiebraici, secondo il rapporto pubblicato dall’Associazione federale tedesca dei centri di ricerca e informazione sull’antisemitismo (RIAS). Il contesto descritto è quello di un ambiente sempre più ostile per ebrei e israeliani nello spazio pubblico, caratterizzato da intimidazioni, aggressioni e forme diffuse di pressione sociale.
Negli USA, tre quarti dei democratici si oppongono agli aiuti a Israele
di Nina Prenda
L’indagine, condotta dal New York Times in collaborazione con il Siena Research Institute, rileva che il 74% degli elettori democratici si oppone alla prosecuzione degli aiuti economici e militari a Israele, mentre solo il 20% si dichiara favorevole al mantenimento del sostegno. Sul piano delle simpatie nel conflitto, il sondaggio indica che il 60% degli intervistati esprime una maggiore vicinanza alla causa palestinese, a fronte del 15% che si dichiara più vicino a Israele.
Corruzione e conflitti di interessi per 13 relatori speciali Onu: lo rivela l’ultimo report di Un Watch
di Maia Principe
Il rapporto traccia il profilo di 13 relatori speciali del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, che rappresentano oltre un quinto dei 59 mandati tematici o specifici per paese incaricati di redigere rapporti sui diritti umani, e rileva un modello di pregiudizi ideologici, conflitti di interesse finanziari e comportamenti che porrebbero fine alla carriera in qualsiasi altra istituzione. Eppure nessuno di loro è stato rimosso; tutti mantengono la propria posizione all’interno delle Nazioni Unite.
Gaza: Israele uccide il capo militare di Hamas Mohammed Odeh
di Maia Principe
“Odeh ha ricoperto il ruolo di capo dell’ala militare di Hamas nelle ultime due settimane, dopo l’eliminazione di Izz al-Din al-Haddad – si legge in una nota dell’IDF e dell’ISA (Servizio di Intelligence Islamica) -. Negli ultimi anni, Odeh ha ricoperto il ruolo di capo del quartier generale dell’intelligence di Hamas. In tale veste, era responsabile della pianificazione e del coordinamento delle infiltrazioni e degli attacchi terroristici di Hamas durante il massacro del 7 ottobre”.
La Corte d’Appello USA ripristina le sanzioni contro Francesca Albanese
di Anna Balestrieri
La decisione viene presentata dai promotori del ricorso come una vittoria del principio di responsabilità giuridica anche per i funzionari internazionali. In particolare, secondo i sostenitori delle sanzioni, il caso segnerebbe un precedente importante sul limite tra libertà di espressione e obblighi di neutralità nell’ambito ONU.
L’esperto Beni Sabti: «Il regime islamico in Iran è debole. Ma a rovesciarlo deve essere il popolo»
di Ilaria Myr
Così la pensa l’esperto israelo-iraniano Beni Sabti, membro del prestigioso INSS – Institute for National Security Studies di Tel Aviv, tra i più autorevoli think tank sull’Iran, intervenuto lunedì 25 maggio a Milano in un incontro con i giornalisti organizzato dall’EIPA (Europe Israel Press Association) e tenutosi al Pirellone, sede della regione Lombardia.
La Francia respinge la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese
di Nina Prenda
Il Consiglio di Parigi ha respinto la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi. Presentata da La France Insoumise, la proposta è stata bocciata con 76 voti contrari e 48 favorevoli.













