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bandiera Onu sulla Corte internazionale di Giustizia all'Aia

Israele davanti alle Corti dell’Aja: la Colombia cambia rotta e Karim Khan esce di scena

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di Davide Cucciati
Il 18 settembre la Colombia ha rinunciato al proprio intervento nel procedimento per presunte violazioni della Convenzione sul genocidio promosso dal Sudafrica contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia. Mentre alla Corte penale internazionale, Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant restano destinatari dei mandati d’arresto emessi nel novembre 2024. A non esserci più è invece l’uomo che li aveva richiesti: Karim Khan, destituito a luglio dall’incarico di procuratore al termine di un procedimento disciplinare avviato in seguito ad accuse di natura sessuale.

Netanyahu ad Abu Dhabi, il ritorno della diplomazia segreta tra Israele e Emirati

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di Anna Balestrieri
La notizia della visita, avvenuta domenica 27 settembre, è stata inizialmente diffusa da N12 e successivamente confermata a Reuters da un alto funzionario israeliano. L’ufficio del primo ministro israeliano e il ministero degli Esteri emiratino non hanno fornito nell’immediato dettagli sull’incontro. Ma secondo N12, al centro della visita vi sarebbe stata soprattutto la minaccia iraniana, tema particolarmente sensibile per Abu Dhabi e Gerusalemme dopo la guerra con l’Iran.

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 La BBC esamina l’inclusione di 53 terroristi nella lista dei “giornalisti” uccisi a Gaza

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di Nina Prenda
Secondo la fonte, i 53 presunti giornalisti sono stati rivendicati da Hamas e da altre organizzazioni terroristiche palestinesi come martiri dopo essere stati uccisi. Quando scoppiò la guerra dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre, la BBC Arabic pubblicò e aggiornò continuamente un elenco di presunti giornalisti uccisi negli attacchi israeliani su Gaza. L’elenco, che è stato aggiornato di recente nell’agosto 2025, è composto da oltre 180 giornalisti palestinesi, inclusi i 53 terroristi.

Israele sotto i riflettori: 14,7 milioni di articoli misurano la sproporzione della copertura internazionale

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di Anna Balestrieri
Secondo un’analisi condotta dal ricercatore indipendente e imprenditore tecnologico Jeremy Musighi, già nel 2019 un articolo internazionale su 112 avesse Israele come principale oggetto della notizia. Mentre nel 2024 circa un articolo internazionale su 26 menzionava Israele, con un totale di articoli superiore a quello complessivo dei 48 Paesi dell’Africa subsahariana. E la copertura pro capite sarebbe stata inoltre oltre sei volte superiore a quella dell’Ucraina.

Vance: “La politica estera americana non può essere subordinata a Israele”

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di Davide Cucciati
Il Pew Research Center, istituto indipendente e apartitico specializzato nelle indagini sull’opinione pubblica, aveva già rilevato ad aprile che il 57% dei repubblicani e degli indipendenti vicini al partito sotto i cinquant’anni esprimeva un giudizio sfavorevole nei confronti di Israele, contro il 50% dell’anno precedente. Nell’intero elettorato di orientamento repubblicano, invece, il 58% manteneva un’opinione favorevole.

Beniamin Netanyahu durante l'intervista alla CBS

Israele sì, ma Netanyahu no? Il dilemma degli ebrei americani

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di Nina Deutsch
Un nuovo sondaggio mostra una comunità ancora fortemente legata a Israele, ma critica verso il governo Netanyahu. Il 56% teme che le sue politiche abbiano contribuito ad alimentare l’antisemitismo negli Stati Uniti, mentre l’86% continua a definirsi filo-israeliano.

Emmanuel Macron

Macron all’Onu: “Hamas non c’è in Cisgiordania”. La replica israeliana: “Assurdità grottesca sbalorditiva”

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di Nina Prenda
Dure sono state le risposte da parte dei leader israeliani, da destra a sinistra. L’Ufficio del Primo Ministro ha risposto: “Domenica, alla vigilia di Yom Kippur, appena due giorni fa, Netanel Shukrun – un CITTADINO FRANCESE e padre di sei figli – è stato assassinato nella sua auto da un terrorista di Hamas in Giudea e Samaria”. Duro anche il capo dell’opposizione Yair Lapid.

Tzahal uccide 3 agenti di Hamas a Gaza, inclusi due terroristi del 7 ottobre

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di Nina Prenda
Un attacco di sabato ha ucciso Yahya Hamdouna, identificato dall’esercito israeliano e dallo Shin Bet come membro di Hamas che ha invaso Israele il 7 ottobre. L’agenzia militare e di sicurezza ha detto che in un attacco separato durante il fine settimana è stato ucciso Mohammad Rafa’i, un membro del battaglione Daraj-Tuffah di Hamas che ha invaso Israele il 7 ottobre, e Basir al-Barsh, un comandante Nukhba.