di Redazione
Un antibibismo insufficiente per tenere insieme le diverse forze politiche dell’alleanza, l’avidità di potere di Bennett, sempre più isolato dai suoi, e un partito arabo con forze radicali al suo interno: sono solo alcune delle cause che hanno portato allo scioglimento della kenesset e che porteranno gli elettori israeliani alle urne.
Israele
Lo scioglimento del governo e la sfiducia degli elettori: Israele torna alle urne
di David Zebuloni
Dopo un anno di convivenza forzata, i nodi venuti al pettine risultavano troppo fitti per essere districati. I conflitti interni hanno dunque prevalso e vanificato l’alternativa di Bennett e di Lapid al governo apparentemente indissolubile di Netanyahu.
Israele tutela la comunità LGBTQ palestinese con visti speciali di lavoro
di Paolo Castellano
Nei territori palestinesi sono frequenti e feroci le discriminazioni nei confronti delle persone LGBTQ. Per questa ragione il 20 giugno, alla Knesset, si è discusso di creare dei visti di lavoro speciali per i palestinesi LGBT che sono stati perseguitati nei territori dell’Autorità Palestinese.
Israele: Bennett e Lapid verso lo scioglimento della Knesset e nuove elezioni
di Paolo Castellano
Israele torna al voto. Il 20 giugno Naftali Bennett e Yair Lapid hanno annunciato che la prossima settimana proporranno lo scioglimento della Knesset. Se la legge verrà approvata – molto probabile – i cittadini israeliani torneranno alle urne a fine ottobre.
Russia-Israele, all’orizzonte una crisi diplomatica sulla Siria?
di Paolo Castellano
Secondo alcuni funzionari israeliani, Mosca avrebbe chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di votare una risoluzione che condanni i presunti attacchi all’aeroporto di Damasco, che è stato così gravemente danneggiato da interrompere il servizio per giorni.
Ursula von der Leyen in visita diplomatica in Israele per rafforzare la cooperazione con l’Europa
di Francesco Paolo La Bionda
La Presidente della Commissione europea ha incontrato lunedì stesso il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid, alla Knesset, con cui, secondo quanto ha riportato lei stessa su Twitter, ha discusso anche “di questioni più estese, incluse le ripercussioni della aggressione russa all’Ucraina, la sicurezza alimentare e le forniture di energia”.
Mario Draghi in Israele per discutere di sicurezza, energia e antisemitismo
di Paolo Castellano
Grande attesa in Israele per la prima visita in Medio Oriente del premier italiano Mario Draghi. L’incontro diplomatico a Gerusalemme fa parte della fitta agenda del presidente del consiglio che dovrà partecipare a diversi summit, tra cui G7, incontro NATO e colloqui ad Ankara.
La Turchia si riavvicina a Israele ma resta ambigua su Hamas
di Francesco Paolo La Bionda
I rapporti bilaterali tra Israele e Turchia sono in fase di miglioramento da quando lo scorso anno a Gerusalemme si è insediato l’attuale governo guidato da Naftali Bennet. Sotto il suo predecessore Benjamin Netanyahu le relazioni col paese anatolico erano precipitate ai minimi storici e l’allora premier si era scontrato verbalmente più volte col presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.
L’Iran potrebbe colpire i turisti israeliani per vendetta
di Paolo Castellano
Lo Stato d’Israele potrebbe inviare avvisi di viaggio ai turisti israeliani che stanno preparando le valigie per godersi un soggiorno estivo all’estero. Dopo aver diramato un’allerta a chi si stava recando in Turchia, lo Stato ebraico teme che i propri cittadini possano finire nel mirino di Teheran come atto di vendetta contro Israele per i recenti omicidi di alti funzionari iraniani.
La vera Al Aqsa non è a Gerusalemme
di Paolo Castellano
La conduttrice e giornalista siriana Maggie Khozam ha ospitato nel suo programma online un religioso musulmano, Mustafà Rashid. L’imam ha affermato che la Moschea di Al Aqsa non si troverebbe a Gerusalemme ma a Jaarana in Arabia Saudita.
Temple Mount o la “pietra dello scandalo”. Patriarchi, profeti e califfi: quali i termini di un millenario casus belli?
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Se non è vero che la storia sia sempre e comunque la voce dell’oggettività è senz’altro plausibile che essa, quando non viene immediatamente piegata alle ragioni dell’ideologia, possa costituire lo strumento attraverso il quale si dà una lettura critica (e quindi costruttiva) alle fonti del passato.
Tra i crociati e il sultano: gli ebrei tra alterne fortune
di Vittorio Robiati Bendaud
Il Monte del Tempio: la prospettiva teologica. Per inquadrare le controversie teologico-politiche sul Monte del Tempio consideriamo alcune strutture della teologia della sostituzione, elaborata dal cristianesimo contro l’ebraismo, e poi ripresa dall’islàm che, a suo modo, la rivolse contro ebrei e cristiani.














