Mario Draghi in Israele per discutere di sicurezza, energia e antisemitismo

di Paolo Castellano

Grande attesa in Israele per la prima visita in Medio Oriente del premier italiano Mario Draghi. L’incontro diplomatico a Gerusalemme fa parte della fitta agenda del presidente del Consiglio che nelle prossime settimane dovrà partecipare a diversi summit, tra cui G7, incontro NATO e colloqui ad Ankara.

Durante il soggiorno nello Stato ebraico Draghi incontrerà i rappresentanti delle istituzioni israeliane, discutendo del rafforzamento delle relazioni bilaterali, della situazione in Ucraina e della sicurezza alimentare per limitare i danni dell’attuale crisi. Per di più, al centro degli incontri ci saranno i temi energetici, la questione israelo-palestinese e l’antisemitismo.

Come riporta Shalom, oggi l’ambasciatore israeliano Dror Eydar accompagnerà il premier Draghi che incontrerà il presidente Isaac Herzog e il ministro degli Esteri Yair Lapid. Invece il 14 giugno, ci sarà l’atteso bilaterale con il primo ministro Naftali Bennett. Ci sarà tempo anche per visitare lo Yad Vashem e il Tempio italiano di Gerusalemme, dove si trovano la sinagoga e il Museo d’Arte ebraica italiana Umberto Nahon.

Come si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi e riportata da Ansa, Israele e Italia hanno solidi rapporti commerciali soprattutto nel campo tecnologico. Inoltre, i due paesi stanno investendo su un partenariato che coinvolga i settori dei trasporti, della mobilità sostenibile, della biomedicina, dell’aerospazio e della sicurezza cibernetica.

Riguardo ai temi energetici, l’Italia sta dando priorità alla sicurezza energetica, diversificando le sue fonti di approvvigionamento con attenzione al gas naturale di cui Israele dispone.

«L’Italia condivide anche con Israele la volontà di accelerare la trasformazione dei sistemi energetici, di far leva sull’innovazione tecnologica e di rilanciare continuamente la cooperazione su “ricerca e sviluppo” e le sue ricadute industriali. In quest’ottica si sono tenute, nel novembre del 2021, consultazioni tematiche a livello ministeriale su temi prioritari tra cui: energie rinnovabili, idrogeno, reti digitali intelligenti e veicoli elettrici».

Altra priorità di entrambi i paesi è la lotta all’antisemitismo. Questo tema costituisce un tradizionale confronto con le Autorità israeliane. Come ribadito dal governo, l’Italia è impegnata sul piano nazionale e internazionale per la conservazione della memoria dell’Olocausto, partecipando all’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA). Inoltre, la diplomazia italiana ha sostenuto fortemente l’iniziativa israeliana per una Risoluzione dell’Assemblea Generale ONU sulla negazione dell’Olocausto.

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