bandiere di Bahrein e Israele

Il primo ambasciatore del Bahrein in Israele si è insediato a Tel Aviv

di Francesco Paolo La Bionda
Khaled Yousef al-Jalahmah, il primo ambasciatore del Bahrein in Israele della storia, si è insediato martedì 31 agosto a Tel Aviv, a sei mesi dall’annuncio della sua nomina, poi ufficializzata lo scorso giugno con decreto reale. Lo storico evento avviene a quasi un anno dalla normalizzazione delle relazioni tra i due paesi, sancita dagli Accordi di Abramo.

È stato lo stesso ambasciatore ad annunciare il suo arrivo nella città israeliana con un tweet in arabo, inglese ed ebraico, a cui è seguito un altro “cinguettio” riportante la sua dichiarazione ufficiale: “L’opportunità di portare a compimento la visione di una coesistenza pacifica tra le nazioni di Sua Maestà Re Hamad bin Isa Al Khalifa è un privilegio che tengo nella massima considerazione”.

Khaled Yousef al-Jalahmah, primo ambasciatore del Bahrein in Israele
                       Khaled Yousef al-Jalahmah, primo ambasciatore del Bahrein in Israele

 

Al suo arrivo all’aeroporto Ben Gurion, al-Jalahmah è stato accolto dai rappresentanti del ministero degli Esteri israeliano, il cui portavoce ha dichiarato: “Guardiamo con fiducia a quello che sarà senza dubbio un mandato molto produttivo, che consentirà di sviluppare ulteriormente le relazioni tra le nostre due nazioni”.

Il diplomatico in precedenza ha servito la monarchia come Direttore operativo del ministero degli Esteri e ancora prima, dal 2009 al 2013, come Vice Capo Missione dell’ambasciata presso gli Stati Uniti. Quest’ultimo incarico è stato svolto, vale la pena notare, quando l’ambasciatrice in carica era Houda Nonoo, cittadina bahreinita ebrea.

Il Bahrein infatti ospita l’ultima comunità ebraica autoctona del Golfo, sebbene di piccole dimensioni, e possiede la più antica sinagoga e l’unico cimitero ebraico funzionante nella regione. La famiglia Nonoo, giunta nell’isola dall’odierno Iraq nel XIX secolo durante la dominazione britannica, ha svolto un ruolo importante nella conservazione dell’insediamento mosaico.

Ebrahim Dawood Nonoo, parente di Houda, è co-fondatore e Presidente dell’Associazione delle Comunità Ebraiche del Golfo (AGJC), sorta lo scorso anno dopo la sigla degli storici trattati per supportare la vita ebraica.

L’altra metà della presenza mosaica nel Golfo è concentrata negli Emirati Arabi Uniti, primi firmatari degli Accordi e il cui Ambasciatore si è già insediato in Israele. La comunità ebraica emiratina, rappresentata nell’Associazione dal co-fondatore Alex Peterfreund, intrattiene intensi rapporti con lo stato ebraico anche attraverso l’UAE-Israel Business Council (UIBC), che vede tra i suoi promotori la Vicesindaco di Gerusalemme Fleur Hassan-Nahoum.

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