L’Arabia Saudita apre alla normalizzazione con Israele. “Prima la pace con i palestinesi”

di Paolo Castellano

Dall’Arabia Saudita è arrivato uno spiraglio sulla normalizzazione delle relazioni diplomatiche con Israele. In particolare, si fa riferimento alle dichiarazioni del 21 febbraio del ministro degli Esteri Faisal bin Farhan Al-Saud al quotidiano in lingua ebraica Maariv.

«Ora la priorità è trovare un accordo in modo che israeliani e palestinesi possano sedersi allo stesso tavolo e avviare un processo di pace su cui si possa lavorare», ha sottolineato il ministro saudita durante la Conferenza di Monaco sulla sicurezza, invocando una “giusta soluzione” per i palestinesi.

Come riporta i24News, le parole dell’Arabia Saudita ribadiscono il sostegno alla sovranità palestinese già espresso in passato. D’altro canto, il Paese arabo ha inoltre fatto intendere che normalizzerà i rapporti diplomatici con lo Stato d’Israele quando la questione palestinese verrà risolta.

Per di più, il principe e ministro degli Esteri Faisal ha dichiarato che la mancanza di “un orizzonte comune tra palestinesi e israeliani” rafforza i gruppi estremisti della Regione.

«L’integrazione di Israele nel Medioriente sarà un enorme vantaggio non soltanto per gli israeliani ma per l’intera area», ha commentato Faisal.

A parte ciò, negli scorsi mesi, l’Amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Congresso americano hanno iniziato a lavorare sull’ampliamento degli Accordi di Abramo nella speranza di coinvolgere altri paesi arabi.

Al momento, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco e Sudan hanno intrapreso relazioni diplomatiche con lo Stato ebraico.

(foto: The Arab Weekly)