di Nathan Greppi
Il 14 luglio la squadra israeliana ha giocato contro quella italiana, mentre fuori si è tenuta una manifestazione organizzata dalle sezioni locali di ANPI, AVS, M5S e Rifondazione Comunista. Mentre ad Arco (TN) l’amministrazione comunale ha disertato le premiazioni dei campionati di arrampicata giovanile per protestare contro la presenza della delegazione israeliana.
“Excusatio non petita, accusatio manifesta”. Questo detto latino indica che quando ci si giustifica preventivamente prima di essere stati accusati di un torto, è perché nel profondo si sa che quell’accusa può essere veritiera.
La partita di baseball

Viene da pensare a questo detto leggendo il comunicato con cui l’ANPI ha cercato senza successo di impedire la partecipazione d’Israele al Campionato Europeo di Baseball Under 18 a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia.
Nello specifico, il 14 luglio la squadra israeliana ha giocato contro quella italiana, mentre fuori si è tenuta una manifestazione organizzata dalle sezioni locali di ANPI, AVS, M5S e Rifondazione Comunista. Nell’indire la manifestazione, l’ANPI di Monfalcone ha introdotto così il suo post su Facebook: “I promotori precisano che la protesta esclude qualsiasi matrice religiosa o etnica”.
Una tesi, quella che esclude l’appartenenza al popolo ebraico, in contraddizione con quanto detto da Brian Harland, esponente goriziano del Movimento Cinque Stelle, il quale ad aprile si è detto stupito che “gli stessi che avevano subito un genocidio lo stiano ora perpetrando nei confronti del popolo palestinese”.
Il caso di Arco
In tempi recenti, questo non è l’unico caso di tentativo di boicottaggio antisraeliano in ambito sportivo che si verifica nel nordest dell’Italia, dove c’erano già state polemiche per le partite Italia-Israele a Udine nel 2025 e nel 2024.
Recentemente il comune di Arco, in Trentino, ha ospitato i campionati mondiali di arrampicata giovanile, previsti dal 18 al 25 luglio. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha disertato le premiazioni per protestare contro la presenza della delegazione israeliana. E il 23 luglio, la World Climbing terrà un’assemblea straordinaria per mettere ai voti la sospensione della federazione di arrampicata israeliana, l’ILCA, assieme alle federazioni russa e bielorussa.



