Fratelli Maccabei di Wojciech Stattler (1800–1875)

I Maccabei: cinque Fratelli…e una sorella

di Daniele Cohenca

Nelle vicende che vengono ricordate a Chanukkà, sono protagonisti in particolare cinque fratelli, appartenenti alla famiglia degli Asmonei, Sacerdoti dell’epoca, che con grande fede ed abnegazione si opposero fermamente all’oscurantismo imposto dall’imperante ellenizzazione imposta dal Governatore della Giudea Antioco IV. Questi però avevano anche una sorella…

Il maggiore dei cinque fratelli era Yehudah; noto per essere il leader della rivolta ebraica e il più forte di tutti, venne paragonato dal padre all’originale Yehudah, il grande figlio di Giacobbe, che a sua volta fu paragonato ad un leone feroce. Mentre è comunemente descritto come il guerriero trionfante che liberò Gerusalemme e restaurò il dominio ebraico, secondo la Meghillà di Antioco (un antico testo conservato dagli Ebrei in cui si narrano le vicende dell’epoca) fu effettivamente ucciso abbastanza presto nella guerra, anche prima che suo padre morisse.

Shimon era il secondo dei fratelli: egli è noto per essere sopravvissuto a tutti gli altri, assumendo infine la guida del popolo ebraico e diventando il progenitore della dinastia reale asmonea. Suo padre lo paragonò all’originale Shimon, il figlio di Giacobbe, che vendicò l’onore di sua sorella quando questa venne rapita dal figlio del re di Schechèm, e distrusse tutta la sua città.

Il terzo dei fratelli era Yochannàn; spesso visto come il meno importante della famiglia, dal momento che non era né il leader ufficiale del popolo ebraico né morì di una morte spettacolare ed eroica, nel testo di cui sopra (la Meghillà di Antioco) egli è citato come l’eroe della vicenda. È l’unico dei fratelli del quale ci vengono raccontati dettagli identificativi (era un Kohen Gadol- sommo sacerdote -) e l’intera storia di Chanukah inizia con lui: il generale Nikanor fu inviato da Antioco per sottomettere gli Ebrei di Gerusalemme ed iniziò profanando il Sacro Tempio. Yochannàn decise di vendicare l’oltraggio e con uno stratagemma molto rischioso, riuscì a trovarsi da solo con Nikanòr e lo uccise. Egli è paragonata dal padre ad Avner ben Ner, un grande e potente Guerriero che fu generale durante il regno di re Saul.

Yonatàn era il quarto dei cinque fratelli. Egli è noto per aver assunto la posizione di Yehudah dopo la sua morte e per aver guidato il popolo ebraico per quasi due decenni, trasformando gli ebrei da una banda di ribelli in un potere da non sottovalutare. Yonatàn fu paragonato da suo padre all’originale Yonatàn, il figlio del Re Saul, che combatté con successo contro i Filistei, proteggendo il popolo ebraico.

Elazàr era il più giovane della famiglia; egli è noto principalmente per l’eroica impresa di aver ucciso un elefante corazzato ed il generale che lo montava. Elazàr fu paragonato da suo padre al famoso zelota e sacerdote Pinechàs, figlio di Elazàr e nipote di Aharòn, che si opponeva alla profanazione delle leggi ebraiche ed alla grave immoralità causata dalle donne moabite, uccidendo i principali peccatori, vendicando l’onore di Dio e salvando così il popolo ebraico da una grave pestilenza.

Eppure… dietro ogni grande uomo c’è una grande donna. Nel caso di questi cinque uomini, fu la loro sorella Channà che, di fronte alla certezza di dover subire gravi offese e violenze personali, decdise di passare all’azione, esortando e incoraggiando i suoi fratelli a proteggere il suo onore e l’onore di tutte le donne ebree.
La legge dell’epoca richiedeva che ogni donna, incluse quelle ebree, trascorresse la prima notte da sposata con il governatore greco (Ius primae noctis). Questo decreto rimase in vigore per diverso tempo e portò molte donne a restare nubili, piuttosto che subire questa grave violazione ed umiliazione.

Channà invece decise comunque di sposarsi e alla sua prima notte di nozze persuase vivacemente i suoi fratelli a difendere il suo onore e quello di tutte le altre donne del paese, esortandoli a liberarsi del depravato governatore. I Maccabei risposero senza indugio all’appello della sorella e decisero di affrontare i Greci; presero d’assalto il palazzo del governatore, lo uccisero e devastarono il suo accampamento. Questo “incidente” fu una scintilla esplosiva che catapultò la già instabile situazione militare in una guerra totale.
Alcune fonti rabbiniche attribuiscono a Channà l’intero miracolo di Chanukkà; fu grazie alla sua abnegazione che l’onore di molte donne rimase inviolato e che i Maccabei trovarono il coraggio di Affrontare il nemico.

(Foto: Fratelli Maccabei di Wojciech Stattler (1800–1875). Wikimedia Commons)

 

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