di Nina Prenda
Il programma Ecotech offre agli adolescenti strumenti tecnologici avanzati, accompagnamento professionale e supporto personale, con l’obiettivo di rafforzare competenze, autonomia e fiducia nelle proprie capacità. Davanti a imprenditori, manager e mentori del settore hi-tech israeliano, le ragazze hanno illustrato progetti nati dall’esigenza concreta di rispondere a problemi sociali spesso trascurati: dalla solitudine all’isolamento degli anziani, fino alla sicurezza dei bambini.
tecnologia
Aria indoor, gli israeliani sviluppano modi per prevenire l’inquinamento atmosferico interno
di Nina Prenda
Un gruppo di ricercatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme ha sviluppato VertINGreen, una piattaforma che integra intelligenza artificiale, telerilevamento e dati fisiologici delle piante. Alla base c’è un vasto database costruito su quasi 2.000 misurazioni del comportamento delle piante da interno, dall’assorbimento di anidride carbonica alla traspirazione in diverse condizioni ambientali.
Dentro il laboratorio israeliano della guerra
di Davide Cucciati
Il dato più rilevante che emerge dal reportage di Rivista Italiana Difesa è come Israele si stesse preparando ad affrontare la guerra: il quadro che emerge è quello di un sistema militare che sviluppa tecnologie avanzate e che le modifica in tempo reale, integrando industria, forze armate e campo di battaglia in un unico ciclo continuo.
Il settore tech israeliano chiude il 2025 con 15,6 miliardi di dollari di finanziamenti
di Francesco Paolo La Bionda
Il report racconta di un anno caratterizzato da un netto ritorno dei finanziamenti, insieme a un cambiamento sostanziale nel modo e nel luogo in cui i capitali sono stati impiegati: il numero di operazioni è infatti calato al minimo storico, indicando che gli investitori hanno preferito concentrare somme maggiori su un numero più ristretto di aziende.
CEO di Nvidia: “Israele è la nostra seconda casa”. Nuovo mega-campus a Kiryat Tivon
di Nina Prenda
La società, valutata circa 4,3 trilioni di dollari, acquisterà il terreno dallo Stato per circa 90 milioni di NIS (circa 28 milioni di dollari), rendendola la prima società tecnologica internazionale in Israele a costruire un importante campus sulla terra che possiede.
L’azienda americana Kratos investe su Israele: Orbit Technologies Ltd acquistata per 356 milioni di dollari
di Pietro Baragiola
Questo accordo rappresenta una delle più rilevanti acquisizioni nel settore tecnologico-militare israeliano e rafforza la cooperazione tra Washington e Gerusalemme in un momento di crescente domanda di sistemi di comunicazione sicuri e resilienti.
Come il terrorismo abbraccia l’intelligenza artificiale. Intervista all’esperto Steven Stalinsky
di Nathan Greppi
L’IA è stata utilizzata da Hamas in diversi modi: pubblicando dichiarazioni ideologiche riscritte nel linguaggio dell’attivista occidentale medio; con la traduzione istantanea dei loro contenuti in più lingue; e con slogan e immagini amplificate sui social media prima che venissero fuori notizie verificate.
Il settore high-tech israeliano rappresenta oggi un quinto del PIL nazionale
di Francesco Paolo La Bionda
Nonostante le sfide generate dal conflitto a Gaza, l’ecosistema innovativo israeliano si è evoluto da un hub di start-up a un conglomerato di aziende scale-up e oggi il contribuisce ora al 19% del PIL, al 56% delle esportazioni, oltre ad aver ribaltato nel 2024 un deficit previsto del 10% in un surplus del 3%.
Forte crescita per il settore israeliano della cybersecurity nonostante le tensioni geopolitiche
di Francesco Paolo La Bionda
Secondo il report “Cybersecurity Spotlight 2025”, il settore ha registrato una crescita dell’86% negli ultimi dieci anni, passando da 272 aziende nel 2014 a 505 nel 2024 e superando quella dell’ecosistema tecnologico israeliano nel suo complesso nello stesso periodo (36%). Il 60% delle aziende israeliane di cybersecurity si trova in fase di startup, ma dimostrano una scalabilità maggiore rispetto all’ecosistema tech, col 16% in fase di crescita rispetto a una media del 7%.
Nvidia espande le operazioni in Israele, pronto un nuovo investimento da 500 milioni
di David Fiorentini
La struttura sarà ospitata in un edificio della società immobiliare Shoval Investment and Management, trasformato in un data center, presso il Mevo Carmel Science and Industry Park, tra la cittadina di Elyakim e il Kibbutz Ramat Hashofet. Una volta completato, il centro sarà uno dei “più grandi e potenti laboratori di data center in Israele”, ha dichiarato Nvidia in un comunicato.
“FireDome”, fermare gli incendi ispirandosi alla tecnologia dell’Iron Dome: l’idea di una startup israeliana
di Michael Soncin
“FireDome” è in grado di rilevare e spegnere gli incendi. Si tratta di un sistema che spara delle capsule contenenti un ritardante ecologico delle fiamme, che ne evita la propagazione, capace di creare una barriera protettiva.
L’avanguardia israeliana nell’agricoltura, un nuovo laser per allontanare gli aironi
di David Fiorentini
Creato in collaborazione con l’azienda Avant Guard, il sistema consiste in una telecamera che scansiona i campi una volta al minuto e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale individua la posizione degli aironi fino a 1 km di distanza, dirigendo il fascio di luce verso di loro e mettendoli in fuga. In questo modo non devastano le zone agricole.














