di Pietro Baragiola
Il nuovo centro integrerà almeno tre differenti tecnologie di elaborazione quantistica, offrendo l’accesso sia a sistemi hardware sia a piattaforme cloud. La struttura coprirà l’intera filiera del calcolo quantistico, dai qubit ai sistemi di controllo e misurazione, passando per la correzione degli errori, lo sviluppo di software, algoritmi e applicazioni pratiche.
tecnologia
La guerra invisibile: in Israele l’emergenza del trauma passa anche da un’app
di Anna Balestrieri
Alla base della piattaforma la convinzione che la guarigione dal trauma non sia un evento, ma un processo che richiede tempo, continuità e relazioni. L’app, gratuita per soldati e familiari, propone programmi personalizzati fondati su tre pilastri complementari: benessere psicologico, equilibrio fisico e ricostruzione della rete sociale.
Noam Shazeer, il visionario dell’intelligenza artificiale che lascia Google per OpenAI
di Nina Deutsch
Nipote di sopravvissuti alla Shoah, coautore della tecnologia che ha rivoluzionato l’IA generativa e protagonista della nascita dei chatbot moderni, Shazeer è considerato una delle figure più influenti nel panorama mondiale dell’intelligenza artificiale. Nel 2023 Time lo ha inserito tra le 100 personalità più importanti del settore.
Nasce “Ask Jewish Lives”: l’AI che consente di parlare di ebraismo con Freud, Einstein e Herzl
di Pietro Baragiola
La piattaforma è stata pensata anche per scuole e università, con materiali didattici creati appositamente per studenti, insegnanti e lettori interessati alla storia e alla cultura ebraica. Sviluppato autilizzando la collana biografica Jewish Lives della casa editrice Yale University Press, mette a disposizione gratuitamente nove personaggi storici ricostruiti online attraverso l’IA: Sigmund Freud, Albert Einstein, Emma Goldman, Baruch Spinoza, Theodor Herzl, Henrietta Szold, il maestro talmudico Rabbi Akiva, il giudice Louis Brandeis e il profeta Elia.
Dal confine con Gaza all’innovazione sociale: le studentesse del Kibbutz Karmia trasformano le difficoltà in progetti hi-tech
di Nina Prenda
Il programma Ecotech offre agli adolescenti strumenti tecnologici avanzati, accompagnamento professionale e supporto personale, con l’obiettivo di rafforzare competenze, autonomia e fiducia nelle proprie capacità. Davanti a imprenditori, manager e mentori del settore hi-tech israeliano, le ragazze hanno illustrato progetti nati dall’esigenza concreta di rispondere a problemi sociali spesso trascurati: dalla solitudine all’isolamento degli anziani, fino alla sicurezza dei bambini.
Aria indoor, gli israeliani sviluppano modi per prevenire l’inquinamento atmosferico interno
di Nina Prenda
Un gruppo di ricercatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme ha sviluppato VertINGreen, una piattaforma che integra intelligenza artificiale, telerilevamento e dati fisiologici delle piante. Alla base c’è un vasto database costruito su quasi 2.000 misurazioni del comportamento delle piante da interno, dall’assorbimento di anidride carbonica alla traspirazione in diverse condizioni ambientali.
Dentro il laboratorio israeliano della guerra
di Davide Cucciati
Il dato più rilevante che emerge dal reportage di Rivista Italiana Difesa è come Israele si stesse preparando ad affrontare la guerra: il quadro che emerge è quello di un sistema militare che sviluppa tecnologie avanzate e che le modifica in tempo reale, integrando industria, forze armate e campo di battaglia in un unico ciclo continuo.
Il settore tech israeliano chiude il 2025 con 15,6 miliardi di dollari di finanziamenti
di Francesco Paolo La Bionda
Il report racconta di un anno caratterizzato da un netto ritorno dei finanziamenti, insieme a un cambiamento sostanziale nel modo e nel luogo in cui i capitali sono stati impiegati: il numero di operazioni è infatti calato al minimo storico, indicando che gli investitori hanno preferito concentrare somme maggiori su un numero più ristretto di aziende.
CEO di Nvidia: “Israele è la nostra seconda casa”. Nuovo mega-campus a Kiryat Tivon
di Nina Prenda
La società, valutata circa 4,3 trilioni di dollari, acquisterà il terreno dallo Stato per circa 90 milioni di NIS (circa 28 milioni di dollari), rendendola la prima società tecnologica internazionale in Israele a costruire un importante campus sulla terra che possiede.
L’azienda americana Kratos investe su Israele: Orbit Technologies Ltd acquistata per 356 milioni di dollari
di Pietro Baragiola
Questo accordo rappresenta una delle più rilevanti acquisizioni nel settore tecnologico-militare israeliano e rafforza la cooperazione tra Washington e Gerusalemme in un momento di crescente domanda di sistemi di comunicazione sicuri e resilienti.
Come il terrorismo abbraccia l’intelligenza artificiale. Intervista all’esperto Steven Stalinsky
di Nathan Greppi
L’IA è stata utilizzata da Hamas in diversi modi: pubblicando dichiarazioni ideologiche riscritte nel linguaggio dell’attivista occidentale medio; con la traduzione istantanea dei loro contenuti in più lingue; e con slogan e immagini amplificate sui social media prima che venissero fuori notizie verificate.
Il settore high-tech israeliano rappresenta oggi un quinto del PIL nazionale
di Francesco Paolo La Bionda
Nonostante le sfide generate dal conflitto a Gaza, l’ecosistema innovativo israeliano si è evoluto da un hub di start-up a un conglomerato di aziende scale-up e oggi il contribuisce ora al 19% del PIL, al 56% delle esportazioni, oltre ad aver ribaltato nel 2024 un deficit previsto del 10% in un surplus del 3%.














