nazismo

La battaglia di Fritz Bauer per la verità

Libri

di Nathan Greppi
Grazie ad una rigorosa ricerca condotta consultando carte d’archivio, verbali della polizia e testimonianze dirette delle persone che hanno conosciuto Bauer, Steinke restituisce al lettore un ritratto al tempo stesso umano, civile e intellettuale del celebre magistrato, che dovette sopportare numerose minacce e intimidazioni a causa della sua ricerca della verità. Non a caso, il volume racchiude delle carte inedite sulla vita privata e le minacce ricevute da Bauer.

Facciata della Stadttempel a Vienna

Vienna riapre la sua sinagoga più antica: due secoli di storia e una memoria che torna a vivere

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Grazie a finanziamenti pubblici e privati, la Stadttempel è tornata ad accogliere la comunità ebraica. La sinagoga, inaugurata nel 1826, è l’unica delle 26 sinagoghe viennesi esistenti prima della Shoah a essere sopravvissuta ai pogrom nazisti del novembre 1938. Qualche giorno prima, circa 450 persone avevano accompagnato una nuova Torah nel suo ingresso nella sinagoga restaurata, passando per Judenplatz, nel luogo in cui sorgeva la sinagoga medievale di Vienna.

Germania, assolta la donna che paragonò Israele alla Germania nazista

Mondo

di Davide Cucciati
In uno dei suoi post la donna aveva utilizzato la bandiera della Germania nazista e quella israeliana per tracciare un parallelismo tra le azioni dello Stato ebraico e quelle del Terzo Reich. In un’altra immagine compariva una svastica collocata all’interno di una Stella di David.

Germania: al Festival di Bayreuth si terrà la cerimonia per i musicisti ebrei perseguitati, cancellata per “motivi di sicurezza”

Mondo

di Redazione
Il concerto commemorativo intitolato “Voci messe a tacere” si terrà come previsto la mattina del 26 luglio, prima della prima dell’opera “Rienzi”, ha dichiarato Wagner alla Dpa. In precedenza, la direzione aveva comunicato al giornalista ebreo Michel Friedman, invitato come relatore, che l’evento doveva essere annullato per “motivi di sicurezza”.

Anna-Suzette Pfeiffer

«Non posso cambiare il passato, ma posso cambiare il futuro»:  storia della pronipote di gerarchi nazisti che combatte l’antisemitismo

Personaggi e Storie

di Marina Gersony
Porta al collo una collana con la parola ebraica “Tikvah”, speranza. Eppure la sua storia familiare affonda le radici nell’orrore della Shoah. Quando Anna-Suzette Pfeiffer ha scoperto che il nonno lavorò nel campo di sterminio e che due bisnonni parteciparono alla macchina di morte nazista, ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Oggi, a 23 anni, è impegnata nella difesa della memoria dell’Olocausto e nella lotta contro l’antisemitismo.

Annullato il concerto di Kanye West (e Travis Scott) a Reggio Emilia

Italia

di Redazione
La decisione, come comunicato dalla Prefettura, sarebbe stata presa prima di tutto per “esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore”. Ma “Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni”.

Yocheved Gold

Il no più lungo del Novecento: la straordinaria vita di Yocheved Gold, la tredicenne che si rifiutò di dare i fiori a Hitler

Personaggi e Storie

di Marina Gersony
Nata in Germania da una famiglia rabbinica, visse l’ascesa del nazismo e fuggì a 16 anni nella Palestina mandataria. In Israele contribuì alla fondazione di un kibbutz vicino a Gaza, diventandone il punto di riferimento come infermiera. Sopravvissuta alla Shoah, alle guerre israeliane e all’attacco del 7 ottobre 2023, è morta a 102 anni.

Le pioniere dimenticate del modernismo: le designer ebree che reinventarono la Germania in una mostra a Berlino

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Oltre sessanta artiste e artigiane — ceramiste, modiste, fotografe, illustratrici, designer di oggetti d’uso — compongono un mosaico di talenti che intreccia l’emancipazione femminile e la trasformazione dell’identità ebraica in un’epoca di fermento culturale e di violenza politica. La mostra al Museo ebraico di Berlino resterà aperta fino al 23 novembre.