Israele

Logo Eurovision 2025 (credit SRG SSR)

“Israele ha il diritto di partecipare all’Eurovision”. Il direttore del contest dice no ai boicottaggi

Mondo

di Ilaria Myr
La controversia si inserisce nel contesto delle richieste di boicottaggio di Israele da parte dell’Europa a causa della guerra a Gaza, come era emerso in modo molto forte nell’edizione 2024. Il nuovo direttore dell’Eurovision mantiene la linea dell’UER, che sostiene la partecipazione di Israele e non si occupa di politica estera, che non ha nulla a che fare con il concorso canoro dell’Eurovision, i cui valori sono la pace, la fratellanza e, soprattutto, la non-politica.

Screenshot del film October 8th

USA: dopo 18 mesi di guerra, l’odio antisraeliano nei campus è ancora forte

Mondo

di Nathan Greppi
L’odio per Israele nelle università americane non viene nascosto, ma anzi ostentato in conferenze, social media e e-mail. E la situazione sta solo peggiorando. A fare da sfondo, un’ideologia woke che vede negli ebrei e israeliani i bianchi privilegiati, e perciò colpevoli. Lo spiegano due esperti.

Francesca Albanese

Fallite le pressioni contro le Nazioni Unite per bloccare la riconferma di Francesca Albanese

Mondo

di Nina Prenda
Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) è stato pronto a rinominare Albanese per un altro mandato di tre anni, nonostante le richieste di diversi paesi e ONG ad opporsi  causa delle sue osservazioni controverse e della presunta posizione pro-Hamas, nonché per i legami personali che vedono il soggetto coinvolto e sbilanciato verso la parte palestinese.

Israele e gli USA alla prova dei dazi: effetti economici e risposte politiche

Israele

di Davide Cucciati
L’inclusione tra i Paesi “penalizzati” preoccupa il ministero delle finanze israeliano poiché gli Stati Uniti rappresentano di gran lunga il principale mercato di esportazione per Israele. Secondo la testata economica israeliana, nel 2024 l’export di beni israeliani verso gli USA è stato pari a 17,3 miliardi di dollari.

Israele pronta a costruire una nuova barriera con la Giordania. Un progetto stimato da 1,4 miliardi di dollari

Mondo

di Nina Deutsch
Il progetto prevede la costruzione di una recinzione che si estenderà da Hamat Gader, all’estremità meridionale delle alture del Golan, fino all’aeroporto internazionale Ramon, a nord di Eilat.  L’iniziativa mira a rafforzare la sicurezza lungo il confine giordano e a contrastare il contrabbando di droga e armi che ha alimentato un’ondata di violenza nelle comunità arabe in Israele.

“Le sue azioni hanno danneggiato il successo del film”: i commenti propalestinesi di Rachel Zegler e il flop di “Biancaneve”

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Negli ultimi giorni la Walt Disney Pictures ha raccontato alla rivista Variety di aver dovuto incrementare la sicurezza assegnata alla star israeliana Gal Gadot a causa delle continue manifestazioni pro-palestinesi che hanno circondato l’uscita del nuovo live-action di Biancaneve, in cui lei interpreta la Regina Cattiva.