di Nina Deutsch
Lo scrittore francese, premiato con il Jerusalem Prize, riflette sul valore della libertà, sull’eredità delle religioni e sulla sua attrazione crescente per Israele, visitato pochi giorni dopo il massacro di Be’eri.
Israele
Greenblatt (ADL): “L’omicidio al Museo ebraico di Washington? Era solo questione di tempo”
di Ilaria Myr
Sul Time il presidente dell’Anti Defamation League ha pubblicato un articolo pieno di dolore e accuse alla società americana per l’aumento dell’antisemitismo. E accusa: «Dove sono le voci di coloro che affermano di combattere l’odio in tutte le sue forme? Dove sono coloro che parlano contro altri bigottismi ma rimangono in silenzio quando gli ebrei sono presi di mira? Questo silenzio è assordante».
Spari davanti al Museo Ebraico, uccisa una coppia di collaboratori dell’ambasciata israeliana. Lui stava per chiederle di sposarlo
di Sofia Tranchina
Un cittadino americano ha aperto il fuoco davanti al Museo Ebraico di Washington, uccidendo due giovani collaboratori dell’ambasciata israeliana in un attacco antisemita. La crescente polarizzazione sul conflitto israelo-palestinese continua a sfociare in violenze anche in Occidente. Daniele Nahum: “Serve grande mobilitazione nazionale contro l’antisemitismo”
Letteratura senza tregua: festival letterari a Gerusalemme
di Anna Balestrieri
Dal 18 al 22 maggio 2025, Gerusalemme ha ospitato due dei suoi eventi culturali di punta: la tredicesima edizione del Jerusalem International Writers Festival e il Jerusalem International Book Forum, ex Fiera del Libro
L’esercito israeliano: “La delegazione internazionale non ha rispettato il percorso concordato” e spara in aria per avvisare di allontanarsi
di Ludovica Iacovacci
Un gruppo di diplomatici provenienti da quasi due dozzine di Paesi è stato visto correre per strada durante un viaggio nella città di Jenin, in Cisgiordania, mentre le truppe israeliane sparavano in aria per avvertirli di allontanarsi.
Israele, solidale, non coeso: analisi e approfondimento
di Associazione Italia Israele di Milano
Martedì 27 maggio 2025 ore 20.30. Incontro con Jonathan Sierra, attivista sociale
in collegamento da Gerusalemme. Un’analisi e un approfondimento sulla società israeliana nel momento storico che sta vivendo.
Stare con Israele: oggi 21 maggio il dibattito online “L’Ora del Riformista”
di Redazione
Si intitola “Stare con Israele” la puntata di oggi, mercoledì 21 maggio, de L’Ora del Riformista, il dibattito online del giornale Il Riformista che ogni settimana ospita il confronto sui principali temi internazionali e di politica interna. Al dibattito del 21 maggio, che si terrà alle ore 15 sul sito, la pagina Facebook e il canale Youtube, partecipano Anna Paola Concia, Tiziana Della Rocca, Iuri Maria Prado, Alessandro Ricci, Claudio Velardi, Ugo Volli. Modera Aldo Torchiaro.
Il Riformista lancia “Le ragioni di Israele”, per favorire un confronto libero da pregiudizi, contro l’intolleranza
di Redazione
Dal 20 maggio una pagina quotidiana interamente dedicata all’approfondimento sullo Stato ebraico: questa la nuova iniziativa del quotidiano diretto da Claudio Velardi. “In un momento storico in cui l’antisemitismo torna a rialzare la testa in maniera minacciosa, è doveroso offrire uno spazio di analisi, riflessione e confronto libero da pregiudizi dando voce a studiosi, giornalisti, intellettuali e testimoni diretti, con l’ambizione di offrire strumenti per capire, senza filtri o barriere”.
Insediamento del pontefice Leone XIV: incontri con il Presidente di Israele e una rappresentanza UCEI
di R. I.
L’insediamento del nuovo pontefice Leone XIV, al secolo Robert Prevost, ha riunito in Vaticano, domenica 18 maggio, delegazioni di tutto il mondo, regnanti, presidenti, diplomatici. Anche il Presidente Israeliano Isaac Herzog è intervenuto all’evento.
Usa: per la maggioranza degli elettori ebrei Trump sta sbagliando in politica estera
di Nina Prenda
Il sondaggio condotto da GBAO Strategies tra gli elettori ebrei ha rilevato che il 52% degli intervistati afferma che la parola “antisemita” descrive molto o abbastanza bene il presidente degli Stati Uniti, e quasi il 70% ha detto lo stesso per le parole “fascista” e “razzista”. Inoltre, il 74% degli intervistati disapprova il lavoro che Trump sta facendo come presidente, e il 49% afferma che i tagli ai finanziamenti alle università hanno aumentato l’antisemitismo.
Israele è seconda all’Eurovision Song Contest 2025, nonostante tutto
di Ludovica Iacovacci
La tv belga e quella spagnola hanno criticato la partecipazione di Israele, mentre i conduttori italiani fino all’ultimo si sono dimostrati di parte. Eppure, Israele è stato in assoluto il Paese più votato dal pubblico dell’Eurovision, ricevendo ben 297 voti e distaccandosi dal secondo più votato, l’Estonia, di 30 punti.
Israele si qualifica per la finale dell’Eurovision, tra contestazioni e discriminazione dei conduttori. Come votare alla finale di sabato 17 maggio
di Ludovica Iacovacci
Durante la seconda semifinale svoltasi la sera di giovedì 15 maggio, l’esibizione della cantante israeliana, la quattordicesima in gara, è stata caratterizzata da diverse contestazioni rivolte contro l’artista. Urla, schiamazzi, fischi contro la rappresentante dello Stato ebraico, e una persona si è elevata rispetto alla folla alzando verso di lei la bandiera della Palestina. Imbarazzante l’astensione di commenti, solo per l’israeliana, dei conduttori Gabriele Corsi e Big Mama.














