Israele

Da sinistra Naftali Bennett e Yair Lapid (foto Facebook)

Tra strategia e contraddizione: la scommessa (rischiosa) di Bennett e Lapid

Israele

di David Zebuloni
Bennett torna sulla scena politica dopo quattro anni di pausa, e lo fa in corsa con il leader dell’opposizione, Yair Lapid. Il suo obiettivo è chiaro e dichiarato: sostituire Netanyahu alla guida del governo. Ma non attraverso una sfida dai banchi dell’opposizione, bensì superandolo sul suo stesso terreno, sottraendogli consensi dall’elettorato di destra. Ma molti opinionisti politici israeliani si chiedono: chi è l’elettore ideale di Bennett-Lapid? A quale segmento dell’elettorato si rivolgono realmente i due?

Un report accusa Medici Senza Frontiere di propaganda filo-Hamas

Mondo

di Nathan Greppi
L’indagine di NGO Monitor aggiunge ulteriori dettagli, rivelando che la tendenza a promuovere una “narrazione sempre più limitata che critica esclusivamente Israele e cancella Hamas” ha iniziato ad emergere almeno dal 2015. Tuttavia, questa tendenza è accelerata a partire dal 7 ottobre 2023.

Una nave della Flobal Sumud Flotilla

Global Sumud Flotilla: tra attivismo, polemiche e controversie internazionali

Mondo

di Anna Balestrieri
Alcuni membri della GSF avrebbero avuto contatti diretti o indiretti con figure associate a Hamas. Il documento descrive una rete articolata di relazioni personali e organizzative che coinvolgerebbe attivisti e promotori della flottiglia, sottolineando come tali connessioni si inseriscano in un contesto più ampio di mobilitazione internazionale.

L’Ucraina accusa Israele di favoreggiare l’importazione del grano “rubato” dalla Russia e minaccia sanzioni. Ministro Sa’ar: “Non ci sono state fornite le prove”

Mondo

di Anna Lesnevskaya
Secondo Kyiv le autorità israeliane chiuderebbero un occhio sull’importazione di grano proveniente dai territori ucraini occupati dalla Russia. Ma Israele contesta all’Ucraina la “diplomazia condotta via Twitter” e la mancanza di prove sull’origine illegale del carico della nave arrivata a Haifa.

Israele nomina il proprio ambasciatore in Somaliland

Mondo

di Davide Cucciati
Michael Lotem, finora inviato economico israeliano per l’Africa, ha già ricoperto incarichi diplomatici in Kenya, Azerbaijan e Kazakistan. In una prima fase opererà come ambasciatore non residente, formula che segnala una relazione ancora in fase di consolidamento, ma già politicamente rilevante.

Mappa dei luoghi ebraici e/o connessi a Israele in Catalogna

Spagna: nuova mappa segnala attività ebraiche e legate a Israele operanti in Catalogna

Mondo

di Maia Principe
La piattaforma BarcelonaZ è riapparsa dopo lo scandalo internazionale di inizio anno con una nuova mappa interattiva che identifica e geolocalizza nuovamente in Catalogna aziende ebraiche, società israeliane e multinazionali con attività in Israele, attribuendone la presenza a legami con un presunto “genocidio” a Gaza. Ma almeno quattro piccole attività commerciali ebraiche vi sono segnalate semplicemente perché i loro proprietari o gestori sono israeliani o perché ricevono prodotti kosher da Israele.

America Latina, 15 Paesi uniti contro l’antisemitismo

Mondo

di Davide Cucciati
La dichiarazione esprime solidarietà a Israele e sostiene il suo diritto all’autodifesa contro il regime iraniano e i suoi proxy regionali. Nel testo compare anche il rigetto di ogni tentativo di isolamento diplomatico o boicottaggio di Israele, con un’esplicita condanna del movimento BDS, insieme all’invito a rafforzare i rapporti bilaterali tra Israele e i Paesi latinoamericani nei settori della sicurezza, dell’innovazione, del commercio e dell’agricoltura.

Logo Ekō

Ekō e la campagna contro gli accordi Ue-Israele: cosa dicono davvero i numeri

Opinioni

di Stefano Ettore
Dai 9 milioni raccolti il 990 rivela che metà delle donazioni è assorbita dai costi del personale. L’analisi che segue, firmata da un socio Unione delle Associazioni Italia-Israele (UAII) Stefano Ettore, si basa esclusivamente su documentazione ufficiale e intende offrire elementi di valutazione trasparenti al lettore.

Logo dell'Eurovision 2026 a Vienna

Diversi paesi europei si rifiutano di trasmettere l’Eurovision a causa di Israele

Mondo

di Maia Principe
Irlanda, Spagna e Slovenia hanno deciso di non trasmettere l’evento sui propri canali nazionali. L’emittente pubblica slovena RTV Slovenia ha confermato la totale esclusione della trasmissione del concorso. Al suo posto, trasmetterà una serie intitolata “Voci di Palestina”, composta da documentari e film sui palestinesi.