di Sofia Tranchina
Il 19 dicembre 2025 il Ministero degli Affari Esteri siriano ha pubblicato su X un post celebrativo per segnare la fine del Caesar Act — il regime sanzionatorio del 2019 che mirava a soffocare ciò che restava dell’apparato di Bashar al-Assad. Il giorno prima il presidente americano Donald Trump ne aveva firmato l’abrogazione, aprendo formalmente la strada alla reintegrazione economica della Siria
Israele
Giovane israeliano aggredito a Cipro: sentito parlare in ebraico
di Malka Letwin
Un uomo è stato attaccato dopo essere stato sentito parlare in ebraico, riportando ferite potenzialmente fatali. Rientrato in Israele è stato operato d’urgenza per cercare di salvare l’occhio
Israele rivela una struttura navale di Hezbollah clandestina
di Davide Cucciati
Scoperto un progetto marittimo di Hezbollah costruito con il supporto della Forza Quds dei Pasdaran iraniani, protetto da coperture civili e pensato per minacciare non solo bersagli militari ma anche infrastrutture energetiche e porti.
I più letti del 2025. “Le sue azioni hanno danneggiato il successo del film”: i commenti propalestinesi di Rachel Zegler e il flop di “Biancaneve”
di Pietro Baragiola
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo risultato il più letto ad aprile.
Negli ultimi giorni la Walt Disney Pictures ha raccontato alla rivista Variety di aver dovuto incrementare la sicurezza assegnata alla star israeliana Gal Gadot a causa delle continue manifestazioni pro-palestinesi che hanno circondato l’uscita del nuovo live-action di Biancaneve, in cui lei interpreta la Regina Cattiva.
CEO di Nvidia: “Israele è la nostra seconda casa”. Nuovo mega-campus a Kiryat Tivon
di Nina Prenda
La società, valutata circa 4,3 trilioni di dollari, acquisterà il terreno dallo Stato per circa 90 milioni di NIS (circa 28 milioni di dollari), rendendola la prima società tecnologica internazionale in Israele a costruire un importante campus sulla terra che possiede.
Neonata drusa siriana salvata da Israele
di Nathan Greppi
La bambina, che ha solo sei mesi, è stata trasferita in Israele in una complessa operazione guidata dall’organizzazione Save a Child’s Heart, con l’aiuto dell’IDF. È stata curata al Wolfson Medical Center di Holon, ed è la seconda volta che l’organizzazione contribuisce a salvare la vita di bambini drusi siriani.
Aliyà globale dopo il 7 ottobre: la diaspora torna a Israele tra solidarietà, insicurezza, identità e un paradosso interno
di Nina Deutsch
Antisemitismo in crescita, guerre e insicurezza spingono decine di migliaia di ebrei verso Israele. Dall’inizio della guerra oltre 53.000 ebrei hanno fatto ritorno e le pratiche aperte sono raddoppiate o triplicate in tutto il mondo Intanto, un sondaggio rivela un dato opposto: più di un israeliano su quattro valuta l’emigrazione.
I più letti del 2025. La radice ebraica che la Chiesa non riesce più a sostenere
di Vittorio Robiati Bendaud
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo risultato il più letto a gennaio.
Il cristianesimo, uscito vincente dagli antichi Concili, risulta svuotato e profondamente insicuro, critico e scettico circa la propria tradizione, che ha sostituito con un generico pensiero wokeIl cristianesimo, uscito vincente dagli antichi Concili, risulta svuotato e profondamente insicuro, critico e scettico circa la propria tradizione, che ha sostituito con un generico pensiero woke
Israele, Grecia e Cipro: l’ipotesi di una forza militare nel Mediterraneo orientale
di Davide Cucciati
Il progetto ruoterebbe attorno a una brigata di pronto intervento di circa 2.500 uomini, articolata in componenti terrestri, navali e aeree. La ripartizione indicata è di 1.000 soldati israeliani, 1.000 greci e 500 ciprioti, con uno squadrone dell’aeronautica per ciascun Paese. La rete di basi e infrastrutture operative includerebbe Israele e Cipro, Rodi e Karpathos. Sul piano navale, l’assetto ipotizzato includerebbe mezzi israeliani e greci.
È ufficiale: Israele sigla con l’Egitto un accordo di 34,7 miliardi di dollari sul gas
di Nina Prenda
Nei primi quattro anni lo Stato incasserà circa 500 milioni di shekel all’anno (155 milioni di dollari), cifra destinata a crescere progressivamente fino a raggiungere i 6 miliardi di shekel (1,9 miliardi di dollari) annui entro il 2033.
La Cina nei cantieri israeliani, tra veti e compromessi
di Davide Cucciati
Coinvolgere le società cinesi come subappaltatrici comporta un aumento dei costi per Israele, ma non è lo stesso se si fanno lavorare sotto diretto controllo israeliano. Mentre diventa sempre più difficile per quelle europee operare in Israele. Per questo si punta ad ampliare il mercato, coinvolgendo la Cina e altri paesi dell’estremo oriente.
La Repubblica Ceca sposterà l’ambasciata israeliana a Gerusalemme
di Nathan Greppi
La scelta della Repubblica Ceca arriva poco dopo che l’Argentina ha annunciato di voler spostare l’ambasciata a Gerusalemme l’anno prossimo, mentre anche l’Ungheria sta pensando di muoversi nella stessa direzione.














