di Anna Balestrieri
Il punto centrale dei negoziati è la creazione di “zone pilota” nel Libano meridionale, dove l’esercito libanese dovrebbe assumere il controllo della sicurezza mentre Israele avvierebbe un ritiro graduale delle proprie forze. Parallelamente, il piano prevede il disarmo delle milizie presenti nell’area, in primo luogo Hezbollah.
Israele
Docaviv 2026, il cinema documentario nella città sotto pressione
di Anna Balestrieri
La minaccia di una ripresa delle ostilità con l’Iran, la possibilità di nuovi attacchi missilistici sulla città e il clima di instabilità seguito a tre anni di guerra hanno reso la preparazione dell’edizione di quest’anno un esercizio di resistenza quotidiana.
Teva: il colosso israeliano che sostiene la sanità italiana con oltre 1,1 miliardi di risparmi
di Luciano Bassani (da: La Verità)
L’azienda farmaceutica Teva, leader globale nata a Gerusalemme nel 1901, si conferma un pilastro per il SSN. Nonostante le assurde e pretestuose polemiche politiche che talvolta ne mettono in discussione la presenza nelle farmacie comunali, i numeri certificano un ruolo insostituibile per l’accesso alle cure e l’equilibrio dei bilanci pubblici.
Dall’editoria all’impresa, il nuovo test imposto agli ebrei: condannare Israele per partecipare alla vita pubblica
di Anna Balestrieri
Due recenti episodi in Nord America riaccendono il dibattito sulla pressione esercitata sulle personalità ebree affinché prendano pubblicamente le distanze dallo Stato ebraico.
Israele aggiorna Iron Dome: conclusi con successo i nuovi test dello scudo antimissile
di Francesco Paolo La Bionda
Sono stati sperimentati diversi aggiornamenti, integrati nel sistema, per migliorarne ulteriormente le prestazioni all’interno di scenari che hanno simulato possibili minacce presenti e future, tra cui razzi, missili balistici e droni, in aggiunta a potenziamenti tecnologici che migliorano la capacità dello scudo di far fronte a ritmi e volumi di fuoco nemico elevati. Sono stati inoltre verificati scenari operativi congiunti col sistema complementare Iron Beam, che impiega un laser ad alta potenza per distruggere bersagli in arrivo a distanze ravvicinate.
Gerusalemme si prepara a un evento senza precedenti: oltre 70 milioni di cristiani uniranno le loro preghiere per Israele
di Nina Deutsch
Centinaia di leader religiosi, delegazioni governative e milioni di fedeli collegati dai cinque continenti il 4 ottobre daranno vita a una delle più imponenti manifestazioni internazionali di sostegno a Israele, in un momento segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dal crescente antisemitismo. Il vescovo Robert Stearns: «Questo è molto più di un evento di preghiera. È una dichiarazione globale che Israele non è solo».
Boy George critica Roger Waters e ribadisce la sua vicinanza alla comunità ebraica
di Michael Soncin
Il cantante dei Culture Club critica le ultime dichiarazioni dell’ex cantante dei Pink Floyd contro Israele e torna a esprimere il proprio sostegno agli ebrei, dopo aver condannato anche le posizioni dell’artista sul 7 ottobre.
Lindsey Graham, il falco d’America che fece di Israele una causa personale
di Anna Balestrieri
Per oltre trent’anni, prima alla Camera e poi al Senato, il repubblicano della Carolina del Sud era stato una delle presenze più riconoscibili della politica estera americana: interventista, atlantista, convinto che la potenza degli Stati Uniti dovesse manifestarsi attraverso alleanze solide, deterrenza militare e disponibilità all’uso della forza. Fra tutte le alleanze coltivate da Graham, quella con Israele occupò un posto particolare, quasi identitario.
Volkswagen: Qatar mette il veto su accordo con Israele
di Nathan Greppi
A causa di una profonda crisi che sta affrontando, l’azienda automobilistica aveva siglato un accordo con la Rafael Advanced Defense Systems, per produrre componenti per i sistemi antimissile Iron Dome, potenzialmente salvando migliaia di posti di lavoro tedeschi nel sito di Osnabrück. Ma l’Autorità d’Investimento del Qatar, che possiede il 10,4% delle azioni della Volkswagen e controlla circa il 17% del suo diritto di voto, si è opposta all’accordo quando è emerso che l’azienda coinvolta era israeliana.
La pietra rovesciata che racconta una rivoluzione
di Anna Balestrieri
A Tel ‘Eton, nel sud di Israele, dove una grande pietra eretta, un tempo forse oggetto di culto, è stata ritrovata coricata, spezzata e inglobata in una piattaforma successiva. Non una rovina qualunque, ma il possibile segno materiale di una frattura religiosa. Secondo gli archeologi guidati da Avraham Faust, dell’Università Bar-Ilan, quel monolite potrebbe essere collegato alle riforme attribuite al re Ezechia, sovrano di Giuda nell’VIII secolo a.C., ricordato dalla tradizione biblica per il tentativo di purificare il culto e accentrare l’adorazione a Gerusalemme.
Musulmani di New York lanciano una campagna anti-BDS in risposta a Mamdani
di Michael Soncin
La coalizione “Unbreakable Bond” punta a raccogliere 500mila dollari da investire in obbligazioni israeliane, con l’obiettivo di promuovere la convivenza e contrastare il movimento per il boicottaggio di Israele. Secondo Drammeh, attivista musulmano filo-israeliano e tra i promotori dell’iniziativa, boicottare Israele finisce per danneggiare anche i palestinesi e gli arabi israeliani.
Napoli, il caso dell’e-mail “No Room for Genocide” a una turista israeliana. L’hotel Decumani nega
di Anna Balestrieri
Secondo quanto riportato dalla pagina, una turista israeliana avrebbe ricevuto, dopo aver prenotato una stanza nell’albergo napoletano, un’e-mail automatica nella quale la struttura dichiarava la propria adesione alla campagna “No Room for Genocide”, iniziativa legata all’area BDS Italia. Ma la struttura, contattata da Mosaico Bet Magazine, nega.














