Nuova escalation in Medio Oriente: l’Iran attacca il nord di Israele con missili balistici. Israele risponde colpendo obiettivi militari

Mondo

di Anna Balestrieri
Missili, raid aerei e tensioni diplomatiche: il conflitto torna a infiammarsi mentre Trump tenta di salvare i negoziati con Teheran. Le sirene d’allarme hanno risuonato in diverse regioni del Paese, da Beer Sheva a Gerusalemme, dal nord al centro, riportando la popolazione israeliana a una quotidianità scandita dall’incertezza e dalla paura al ritorno di un conflitto più ampio.

Israele apre la sua prima ambasciata in Slovenia

Mondo

di Nina Prenda
Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha annunciato giovedì 4 giugno che Israele aprirà un’ambasciata nel Paese dell’Europa centrale per la prima volta, dopo anni di aspri legami con il premier uscente Robert Golob. Da quando le relazioni sono state stabilite nel 1992, gli affari diplomatici di Israele in Slovenia sono stati gestiti tramite l’ambasciata a Vienna.

Ingresos della Georgetown University a Washington

Il Qatar ha investito oltre 65 milioni di dollari per manipolare l’istruzione statunitense, rivela un nuovo rapporto

Mondo

di Nina Prenda
Secondo il rapporto ISGAP, i fondi sono stati incanalati attraverso la Qatar Foundation International, che ha lavorato con scuole, università, programmi di formazione per insegnanti e reti educative nazionali negli Stati Uniti. Le attività della fondazione sono andate ben oltre la promozione degli studi in lingua araba e sono diventate un ampio meccanismo di influenza su contenuti educativi, programmi di studio e narrazioni politiche relative al Medio Oriente e a Israele.

Aereo di Israir

La Slovenia nega l’atterraggio al volo Israir: l’equipaggio è costretto a deviare l’aereo in Croazia

Mondo

di Pietro Baragiola
Secondo quanto riferito dai media israeliani, il velivolo era già arrivato nei pressi della capitale slovena quando le autorità aeroportuali hanno negato il permesso di atterraggio. Nonostante i diversi tentativi di mediazione portati avanti dall’Autorità per l’Aviazione Civile israeliana e dai canali diplomatici, il volo non ha ottenuto il via libera per atterrare nel Paese. La Slovenia aveva riconosciuto lo Stato di Palestina.

Il Libano al bivio: il cessate il fuoco americano e la sfida impossibile del disarmo di Hezbollah. Washington tenta il grande riassetto levantino

Mondo

di Anna Balestrieri
La novità risiede nelle condizioni poste per renderla permanente: cessazione completa dei lanci di razzi da parte di Hezbollah, evacuazione dei suoi combattenti dall’area a sud del fiume Litani e creazione di “zone pilota” sottoposte al controllo esclusivo dell’esercito libanese. Per la prima volta Israele, Libano e Stati Uniti convergono formalmente sull’idea che la sicurezza regionale passi attraverso la neutralizzazione dell’apparato militare di Hezbollah.

Gaza, il Board of Peace di Trump si scontra con la realtà

Mondo

di Davide Cucciati
Il Board of Peace avrebbe dovuto accompagnare Gaza verso una fase postbellica fondata su tre elementi: il progressivo disarmo di Hamas, la ricostruzione economica della Striscia e il dispiegamento di una forza internazionale incaricata di garantire la sicurezza durante la transizione. Oggi, tutti e tre questi obiettivi appaiono lontani dall’essere raggiunti. E il nodo principale è Hamas, che mantiene una significativa capacità di controllo sul territorio.

Base Unifil in Libano

UNIFIL accusata di passare informazioni sull’IDF a Hezbollah

Mondo

di Nathan Greppi
Secondo i rappresentanti dell’esercito israeliano presenti alla sessione della commissione, le informazioni raccolte dalle truppe dell’ONU giungono direttamente nelle mani di Hezbollah, costituendo una seria minaccia per le truppe dell’IDF presenti in Libano. Negli ultimi mesi, funzionari delle forze di difesa israeliane hanno avvisato che l’UNIFIL stava operando contro l’IDF, agendo al di sopra della loro autorità.

Lo scrittore Erri De Luca

Salerno: festival esclude Erri De Luca per le frasi su Israele e Gaza

Italia

di Nathan Greppi
“La prolusione implica una certa identità di vedute con chi te le commissiona, quanto meno rispetto alla più tragica delle evidenze, i morti civili di Gaza”, ha dichiarato il direttore artistico del festival, Gennaro Carillo. Ha aggiunto che “abbiamo preferito riconsiderare la nostra decisione originaria, anche per evitare strumentalizzazioni. Non c’è nessuna censura: De Luca era invitato comunque, seppure in altra sezione, ma ha preferito declinare”. Lo scrittore napoletano ha ribattuto: “Non sono stato escluso dal Festival di Salerno, è il Festival che si è escluso da me”.

Diffidenza e convenienza: il gigante asiatico, lo Stato ebraico e il prezzo del pragmatismo

Mondo

di Davide Cucciati
Da un lato, un rapporto economico molto stretto, in cui Israele è sempre più dipendente dalla Cina. Dall’altro, una strategia geopolitica cinese sempre più lontana da quella israeliana e sempre più vicina all’Iran, a cui fornirebbe sostegno nella ricostruzione dell’apparato militare. In mezzo, un rapporto fatto di sospetto e sfiducia reciproca, che evita però scontri frontali

Donald TRump e Benimain Netanyahu alla Knesset nell'ottobre 2025

Trump frena Netanyahu su Beirut: tregua fragile tra Israele e Hezbollah mentre cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti

Mondo

di Anna Balestrieri
La nuova tregua tra Israele e Hezbollah nasce nel pieno di uno scontro politico senza precedenti tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Secondo ricostruzioni pubblicate da Axios e rilanciate dai media israeliani, il presidente americano avrebbe telefonato al premier israeliano per fermare un’imminente offensiva contro Beirut, accusandolo di rischiare un’escalation regionale incontrollabile.

Scrittori, poeti e artisti israeliani di origine ungherese: un mondo sfaccettato e affascinante

Libri

di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Gli israeliani di origine ungherese hanno contribuito notevolmente alla cultura e alla letteratura della loro nuova patria. Nell’ambito della cultura popolare israeliana vanno menzionati Dosh e Ephraim Kishon che hanno creato, ciascuno a modo suo, delle icone famosissime del nuovo Stato. Dosh (Gárdos Károly) (1921-2000) immigrò in Israele nel 1948