Israele

Londra minaccia l’espulsione di 27 diplomatici israeliani

Mondo

di Anna Balestrieri
La chiusura del consolato è prevista per l’8 ottobre, in seguito a un ordine del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar. Alla base dello scontro ci sono le sanzioni economiche britanniche contro Giudea e Samaria, che Londra ha annunciato in precedenza e che entreranno in vigore il prossimo anno.

Bandiera dell'Onu

Durban 25, 48 Paesi (fra cui l’Italia) disertano la commemorazione ONU: cresce il fronte contro l’eredità della conferenza

Mondo

di Anna Balestrieri
La commemorazione si è svolta il 28 settembre a New York. L’obiettivo dichiarato dall’ONU era riaffermare l’importanza della Durban Declaration and Programme of Action, adottata nel 2001 come riferimento internazionale nella lotta contro razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza. Ma per Israele e per numerosi Paesi che hanno deciso di non partecipare, il nome Durban continua a essere inseparabile dagli episodi di antisemitismo e dalla campagna di demonizzazione di Israele che segnarono la conferenza originaria.

“NAZA: The Real Story”: il controdocumentario israeliano che risponde al film su Gaza

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Come NAZA, anche il nuovo documentario porta gli intervistati sui tetti di Tel Aviv, ma sostituisce le testimonianze anonime raccolte nel primo film con quelle di comandanti dell’IDF, ufficiali dell’intelligence e soldati che affermano di avere partecipato direttamente alle operazioni nella Striscia. Il film è distribuito gratuitamente sul proprio sito con sottotitoli in inglese, in modo da “rendere la verità accessibile a tutti”.

Tre anni dopo, Israele si ferma: una giornata di memoria da Gerusalemme al confine di Gaza

Israele

di Anna Balestrieri
Il cuore istituzionale della giornata di commemorazione della strage di Simcha Torà è Gerusalemme. Sul monte Herzl si sono concentrati i due principali appuntamenti di Stato: alle 11 la cerimonia per i caduti della guerra e per tutti coloro che sono morti dal 7 ottobre 2023, alla presenza delle massime autorità politiche e militari; alle 14 la commemorazione ufficiale delle vittime civili dell’attacco, nel memoriale dedicato ai caduti delle azioni ostili.

Zach Polanski

I Verdi britannici dichiarano il sionismo «razzismo»: Israele vieta l’ingresso al leader Zack Polanski

Mondo

di Anna Balestrieri
Il testo adottato dai Verdi definisce il sionismo un «progetto politico etnonazionalista» e stabilisce che debba essere «trattato come qualsiasi altra forma di razzismo». Ma soprattutto, il documento non si limita a criticare le politiche del governo israeliano: sostiene la creazione di «un unico Stato democratico palestinese» in tutta la Palestina storica, con Gerusalemme capitale e uguali diritti per tutti.

“Seppellite il mio cuore a Tel Aviv”: l’incontro a Milano tra Israele, dolore e identità ebraica

Israele

di Pietro Baragiola
Intitolato Seppellite il mio cuore a Tel Aviv, il testo di Luca Zevi è stato al centro dell’incontro organizzato giovedì 1° ottobre dalla Fondazione Corriere della Sera nella Sala Buzzati di Milano, dove Zevi lo ha letto insieme all’attore Olek Mincer. A confrontarsi sulle sue parole sono stati il giornalista Ferruccio de Bortoli, il sociologo Luigi Manconi, la senatrice Liliana Segre e il presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi, tutti coordinati da Milena Santerini.

Il volo della paura: le storie dei passeggeri che hanno fermato il pilota

Mondo

di Michele Di Benedetti
Oggi, con tutti i passeggeri rientrati sani e salvi in Israele, emergono nuovi dettagli su quei minuti di terrore. A evitare una possibile catastrofe è stata una catena quasi incredibile di interventi: il comandante ferito che riesce ad aprire la porta della cabina, alcuni passeggeri che affrontano l’aggressore e due piloti fuori servizio che si trovavano casualmente a bordo.

Genocidio, apartheid e colonialismo: quando le categorie precedono i fatti

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Due studi recenti rimettono sotto esame tre parole diventate centrali nel dibattito su Israele e pongono una questione che riguarda anche il modo in cui l’informazione contemporanea costruisce le proprie certezze. Il rischio, quando le categorie precedono i fatti, non è soltanto sbagliare la definizione di una guerra. È perdere progressivamente la capacità di distinguere fra ciò che sappiamo, ciò che inferiamo e ciò che, per quanto moralmente persuasivo, resta ancora da dimostrare.

Oltre la parola «coloni»: chi sono davvero gli israeliani di Giudea e Samaria. La cover di Bet Magazine di ottobre

Israele

di Davide Cucciati
Costruire e abitare un territorio, creare comunità, lavorare la terra sono stati elementi centrali dell’ethos pionieristico del sionismo laburista e del movimento dei kibbutz. Poi è arrivato il nuovo sionismo religioso del Gush Emunim e con la vittoria del Likud di Menachem Begin, nel 1977, l’espansione degli insediamenti ha conosciuto una forte accelerazione. E oggi? In un clima di semplificazioni estreme, i «coloni», come il sionismo, sono diventati sinonimi del male assoluto. Ma chi sono veramente? Cosa vogliono, quali sono i loro valori? Un’inchiesta

Antisemitismo, il corso dell’Ordine dei giornalisti del Lazio diventa un comizio contro Israele e il ddl: accusano la legge, non l’odio

Italia

di Ludovica Iacovacci
Il 29 settembre 2026 l’Ordine dei giornalisti del Lazio, presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) a Roma, ha tenuto un corso di formazione per giornalisti intitolato “Antisemitismo: dalla definizione alla legge”. Mi aspettavo un corso di formazione contro l’odio verso gli ebrei. Ho trovato un comizio di perbenisti e pacifinti apertamente schierati contro il ddl antisemitismo, il CDEC (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e Israele.

Netanyahu ad Abu Dhabi, il ritorno della diplomazia segreta tra Israele e Emirati

Mondo

di Anna Balestrieri
La notizia della visita, avvenuta domenica 27 settembre, è stata inizialmente diffusa da N12 e successivamente confermata a Reuters da un alto funzionario israeliano. L’ufficio del primo ministro israeliano e il ministero degli Esteri emiratino non hanno fornito nell’immediato dettagli sull’incontro. Ma secondo N12, al centro della visita vi sarebbe stata soprattutto la minaccia iraniana, tema particolarmente sensibile per Abu Dhabi e Gerusalemme dopo la guerra con l’Iran.