D’Alema: “Israele usa una ferocia che non ha eguali”. Meghnagi (CEM): “parole che suonano di un razzismo cieco”

Italia

di R.I.
Walker Meghnagi, presidente della Comunità Ebraica di Milano, attacca le affermazioni rilasciate ieri 8 giugno a Firenze dall’ex premier Massimo D’Alema, che ha dichiarato che a Gaza “ogni giorno l’esercito d’Israele uccide una famiglia, ammazza un bambino (…) con una ferocia che non ha eguali per la carica di razzismo e di disprezzo”.

Morti in Libano: se i media non distinguono tra terroristi e civili

Mondo

di Nathan Greppi
Da un’analisi del sito HonestReporting, risulta che circa il 76% di tutte le vittime segnalate erano terroristi di Hezbollah, con un rapporto civili-combattenti di circa tre a uno. Si tratta di un rapporto sorprendentemente basso rispetto agli standard odierni, a maggior ragione visto che come Hamas a Gaza, anche Hezbollah tende spesso a nascondere armi e installare infrastrutture militari in mezzo alla popolazione civile.

l'Attrice Debra Messing

“In Israele mi sento più al sicuro che ad Hollywood”: Debra Messing e l’industria del cinema dopo il 7 ottobre

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Durante un evento organizzato il 29 maggio dalla Jewish Communal Appeal (JCA) a Sydney, in Australia, l’attrice 57enne ha affermato di notare una netta differenza nella sua immagine pubblica dopo scoppio del conflitto a Gaza. L’attrice si è soffermata su come inizialmente avesse creduto che gran parte dell’industria cinematografica avrebbe espresso solidarietà verso la comunità ebraica ma le sue aspettative sono state fortemente deluse.

Nuova escalation in Medio Oriente: l’Iran attacca il nord di Israele con missili balistici. Israele risponde colpendo obiettivi militari

Mondo

di Anna Balestrieri
Missili, raid aerei e tensioni diplomatiche: il conflitto torna a infiammarsi mentre Trump tenta di salvare i negoziati con Teheran. Le sirene d’allarme hanno risuonato in diverse regioni del Paese, da Beer Sheva a Gerusalemme, dal nord al centro, riportando la popolazione israeliana a una quotidianità scandita dall’incertezza e dalla paura al ritorno di un conflitto più ampio.

Israele apre la sua prima ambasciata in Slovenia

Mondo

di Nina Prenda
Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha annunciato giovedì 4 giugno che Israele aprirà un’ambasciata nel Paese dell’Europa centrale per la prima volta, dopo anni di aspri legami con il premier uscente Robert Golob. Da quando le relazioni sono state stabilite nel 1992, gli affari diplomatici di Israele in Slovenia sono stati gestiti tramite l’ambasciata a Vienna.

Ingresos della Georgetown University a Washington

Il Qatar ha investito oltre 65 milioni di dollari per manipolare l’istruzione statunitense, rivela un nuovo rapporto

Mondo

di Nina Prenda
Secondo il rapporto ISGAP, i fondi sono stati incanalati attraverso la Qatar Foundation International, che ha lavorato con scuole, università, programmi di formazione per insegnanti e reti educative nazionali negli Stati Uniti. Le attività della fondazione sono andate ben oltre la promozione degli studi in lingua araba e sono diventate un ampio meccanismo di influenza su contenuti educativi, programmi di studio e narrazioni politiche relative al Medio Oriente e a Israele.

Aereo di Israir

La Slovenia nega l’atterraggio al volo Israir: l’equipaggio è costretto a deviare l’aereo in Croazia

Mondo

di Pietro Baragiola
Secondo quanto riferito dai media israeliani, il velivolo era già arrivato nei pressi della capitale slovena quando le autorità aeroportuali hanno negato il permesso di atterraggio. Nonostante i diversi tentativi di mediazione portati avanti dall’Autorità per l’Aviazione Civile israeliana e dai canali diplomatici, il volo non ha ottenuto il via libera per atterrare nel Paese. La Slovenia aveva riconosciuto lo Stato di Palestina.

Il Libano al bivio: il cessate il fuoco americano e la sfida impossibile del disarmo di Hezbollah. Washington tenta il grande riassetto levantino

Mondo

di Anna Balestrieri
La novità risiede nelle condizioni poste per renderla permanente: cessazione completa dei lanci di razzi da parte di Hezbollah, evacuazione dei suoi combattenti dall’area a sud del fiume Litani e creazione di “zone pilota” sottoposte al controllo esclusivo dell’esercito libanese. Per la prima volta Israele, Libano e Stati Uniti convergono formalmente sull’idea che la sicurezza regionale passi attraverso la neutralizzazione dell’apparato militare di Hezbollah.

Gaza, il Board of Peace di Trump si scontra con la realtà

Mondo

di Davide Cucciati
Il Board of Peace avrebbe dovuto accompagnare Gaza verso una fase postbellica fondata su tre elementi: il progressivo disarmo di Hamas, la ricostruzione economica della Striscia e il dispiegamento di una forza internazionale incaricata di garantire la sicurezza durante la transizione. Oggi, tutti e tre questi obiettivi appaiono lontani dall’essere raggiunti. E il nodo principale è Hamas, che mantiene una significativa capacità di controllo sul territorio.

Base Unifil in Libano

UNIFIL accusata di passare informazioni sull’IDF a Hezbollah

Mondo

di Nathan Greppi
Secondo i rappresentanti dell’esercito israeliano presenti alla sessione della commissione, le informazioni raccolte dalle truppe dell’ONU giungono direttamente nelle mani di Hezbollah, costituendo una seria minaccia per le truppe dell’IDF presenti in Libano. Negli ultimi mesi, funzionari delle forze di difesa israeliane hanno avvisato che l’UNIFIL stava operando contro l’IDF, agendo al di sopra della loro autorità.