di Nina Prenda
La polizia israeliana ha impedito al cardinale Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, e a padre Francesco Ielpo, custode della Terra Santa, di raggiungere la Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa della Domenica delle Palme. Le ragioni: i missili iraniani su Gerusalemme e la mancanza di un rifugio sicuro in prossimità. Poi Netanyahu lo ha autorizzato. «A questo punto sono gli ebrei a essere discriminati – hanno sottolineato diversi israeliani – Nemmeno il Rabbino Capo di Israele può recarsi per Pesach al Muro del Pianto».
Israele
Manuale scolastico curato da Caracciolo fa propaganda contro Israele
di Nathan Greppi
Nell’edizione aggiornata di un manuale destinato alle scuole superiori realizzato da Caracciolo e Adriano Roccucci, Oltre gli eventi. Processi storici e scenari geopolitici. Dalla Prima guerra mondiale a oggi (Mondadori), non pochi sono i paragrafi in cui Israele viene additato come colpevole del fallimento del processo di pace e in cui le reposnabilità dopo il 7 ottobre sono silenziate.
Entebbe, dentro il blitz: il racconto di Iddo Netanyahu
di Davide Cucciati
Un incontro su Zoom promosso da Volontari per l’Italia, Herut Italia e Nuova UDAI 10.0 ha riportato al centro una delle operazioni più celebri della Storia israeliana, nel segno del ricordo dell’eroismo di Yoni Netanyahu. Ospite della serata del 26 marzo il fratello Iddo Netanyahu, chiamato a ricostruire il blitz del luglio 1976.
Escalation in Medio Oriente: pioggia di missili iraniani su Israele, cresce il bilancio di vittime e danni
di Anna Balestrieri
Le forze iraniane hanno colpito soprattutto il centro e il nord di Israele, costringendo milioni di persone a rifugiarsi nei bunker. Almeno nove persone sono rimaste ferite, alcune a causa dell’impatto diretto, altre per schegge o onde d’urto. Il bilancio si è tuttavia aggravato nelle ore successive: uno dei feriti a Nahariya, il giovane Uri Peretz, è deceduto, mentre un altro risulta in condizioni gravi.
Giant spopola a Broadway: lo spettacolo che porta in scena l’antisemitismo di Roald Dahl
di Pietro Baragiola
Scritto da Mark Rosenblatt e diretto da Nicholas Hytner, lo spettacolo riapre una delle pagine più controverse della carriera dello storico autore: le dichiarazioni antisemite legate alla sua recensione del 1983 sulla guerra in Libano. Al centro della scena troviamo Dahl, interpretato dall’attore americano John Lithgow, mentre viene messo sotto pressione dai suoi editori e chiamato a rispondere di parole che già all’epoca hanno suscitato una diffusa indignazione.
La fake news del bambino palestinese “torturato” da Israele
di Nathan Greppi
Negli ultimi giorni, è diventata virale su internet la storia secondo la quale soldati israeliani avrebbero torturato un bambino gazawi di poco più di un anno. Ma la notizia si è rivelata l’ennesima bufala, l’ennesima fake news costruita ad arte dai palestinesi, come migliaia nei due anni di guerra contro Hamas a Gaza
L’Uganda si unirà alla guerra in Iran “al fianco di Israele”, avverte il capo militare
di Nina Prenda
“Vogliamo che la guerra in Medio Oriente finisca ora. Il mondo ne è stanco”, ha scritto il il Generale Muhoozi Kainerugaba, aggiungendo che qualsiasi discorso di distruggere o sconfiggere Israele porterà l’Uganda in guerra. “Dalla parte di Israele!” ha concluso.
Allarme contrabbando nei siti archeologici israeliani: l’IAA ferma un veicolo con shekel di 2000 anni
di Pietro Baragiola
Un tesoro archeologico composto da decine di monete antiche risalenti fino a 2.000 anni fa è stato sequestrato lo scorso mese durante un controllo al checkpoint di Hizma, nel nord di Gerusalemme. “Stiamo parlando di un sospetto tentativo di contrabbando”
Il giorno in cui le telecamere tradirono Teheran
di Nina Prenda
Nella guerra invisibile digitale, il Grande Fratello iraniano si è rivolto contro la sua stessa leadership ed è diventato un dispositivo al servizio di Israele. È possibile che controllare di più significhi esporsi alle braccia del nemico? A Teheran sì.
La politica antisraeliana e filoiraniana di Pedro Sánchez: un’analisi
di Nathan Greppi
“La posizione di Sánchez è totalmente dettata dalla politica interna. Egli intende assorbire la base dell’estrema sinistra e capitalizzare sui messaggi contro la guerra per distogliere l’attenzione da altre questioni che stanno affliggendo la sua amministrazione”. Parola di Daniel Lacalle, docente presso la IE Business School di Madrid e consigliere del MEMRI e opinionista su temi politici ed economici su diversi giornali e programmi televisivi spagnoli e internazionali.
L’Iran lancia un missile con sopra un ringraziamento a Sánchez: Israele e Washington invitano Madrid a rispondere
di Pietro Baragiola
Il video del lancio, attribuito ai Pasdaran, mostra il missile con sopra scritto un messaggio in farsi e inglese: “ringraziamo il primo ministro spagnolo per aver definito illegale questa guerra. Non è solo illegale, è anche disumana”. Crescono le tensioni fra Spagna e Israele.
Webinar: Israele in guerra
Associazione Italiana amici dell’Università di Gerusalemme e Associazione Italia-Israele di Milano
Lunedì 30 marzo 2026 ore 18.00 (19.00 in Israele)
Israele in guerra con l’asse della resistenza iraniano; sicurezza, resilienza nazionale, implicazioni strategiche, con Daniel Sobelman e Maurizio Molinari














