di Nathan Greppi
In un servizio di RTÉ Sport, il commentatore televisivo Richard Sadlier si è lanciato in una critica a Israele, “stato genocidario”, utilizzando un intero segmento per diffondere l’accusa del sangue ed esprimere le loro lamentele riguardo a una partita imminente contro la nazionale di calcio israeliana.
Israele
Dalla critica politica agli stereotipi religiosi: la replica di Rav Della Rocca agli articoli di La Valle e Fini
di Anna Balestrieri
“Quando la critica politica diventa giudizio sull’essenza di un popolo o di una religione — sostiene il rabbino — non siamo più nel confronto democratico, ma davanti al riemergere di un veleno antico.”
Medio Oriente, nuova escalation: Israele avanza in Libano mentre Usa e Iran tornano a colpirsi
di Anna Balestrieri
Il governo israeliano ha annunciato la ripresa degli attacchi contro le roccaforti di Hezbollah nella periferia sud di Beirut, e ha conquistato il castello di Beaufort. Mentre il comando centrale americano ha colpito radar e siti di controllo droni iraniani dopo l’abbattimento di un drone MQ-1 Predator sopra acque internazionali. E Teheran ha reagito con un attacco missilistico e con droni verso il Kuwait.
Israele: ampliati i servizi a sostegno della salute e del benessere mentale con un budget di 500 milioni di dollari
di Maia Principe
Il Ministero della Salute sta anche lanciando il progetto “Tutto ciò che aiuta”, un’iniziativa audiovisiva in collaborazione con l’Ufficio Pubblicitario per la Pubblicità (LAPAM), con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute mentale, rendere accessibili informazioni e strumenti pratici e incoraggiare un dialogo aperto sull’ansia e sulle problematiche legate alla salute mentale.
Messaggi pro-Hamas nei pacchi Alo Yoga per clienti israeliani: StandWithUs chiede un’indagine sulle spedizioni manomesse
di Pietro Baragiola
Entrambe le clienti avevano effettuato l’ordine attraverso il sito americano di Alo Yoga, ma la spedizione sarebbe partita da un centro logistico canadese. La prima cliente al posto dei prodotti ordinati ha trovato nel pacco cartone, fogli di carta e materiali di imballaggio accompagnati da messaggi scritti a mano. Tra le frasi riportate figuravano slogan come “Free Palestine”, “Hamas will win” e “Death, death to the IDF”.
La donna israeliana che salva una bambina araba: il volto di Israele che il conflitto non racconta
di Nina Deutsch
Talia Eden, ricercatrice della Bar-Ilan University, ha donato parte del proprio fegato a una neonata araba di Gerusalemme in pericolo di vita. Un gesto che riporta al centro un Israele meno visibile: quello della medicina d’avanguardia, della convivenza quotidiana e delle scelte morali che attraversano il sistema sanitario. Dalla storia della donazione alle cure offerte anche a pazienti provenienti da contesti di conflitto, fino al dibattito sulle terapie ai terroristi: un viaggio dentro l’etica medica israeliana, tra principio di umanità e tensioni di sicurezza.
Israele premia Nadia Khir, la prima dottoressa drusa di Israele
di Pietro Baragiola
Quando era bambina, ascoltava di continuo le storie delle donne druse che finivano per abortire o morire dissanguate perché, da tradizione, non potevano essere visitate o toccate da un medico di sesso maschile che non fosse imparentato con loro. È stato in quegli anni che la piccola Nadia ha preso la scelta che avrebbe cambiato per sempre non solo la sua vita, ma quella di un’intera comunità: diventare la prima dottoressa drusa di Israele.
Yavneh, dove i Filistei incontrano i crociati: viaggio nel colle che racconta quattromila anni di storia
di Anna Balestrieri
A Yavneh, antica città a sud di Tel Aviv, basta una passeggiata di due ore per attraversare quattromila anni di storia: i Filistei e i saggi del Sinedrio, i crociati e i mamelucchi, l’Islam medievale e il nascente Stato d’Israele. Un mosaico archeologico e umano che oggi sta diventando un parco urbano, sospeso tra memoria e modernità.
Israele-Hezbollah, nuove escalation tra raid, droni e tensioni con l’Iran: il fronte nord torna a infiammarsi
ONU, Israele inserita nella lista nera dei responsabili di violenze sessuali nei conflitti, accanto a Hamas e ISIS
di Nina Prenda
Il Servizio carcerario israeliano entrerà formalmente nella blacklist ONU nel 2026, mentre altre autorità israeliane sono state incluse in un meccanismo di monitoraggio preliminare per una possibile futura designazione. Dopo l’inclusione di Hamas nell’agosto 2025 sarebbe aumentata la pressione diplomatica sul segretario generale delle Nazioni Unite affinché anche Israele venisse inserita nella lista. E Israele cancella le relazioni con l’Ufficio di Guterres.
Negli USA, tre quarti dei democratici si oppongono agli aiuti a Israele
di Nina Prenda
L’indagine, condotta dal New York Times in collaborazione con il Siena Research Institute, rileva che il 74% degli elettori democratici si oppone alla prosecuzione degli aiuti economici e militari a Israele, mentre solo il 20% si dichiara favorevole al mantenimento del sostegno. Sul piano delle simpatie nel conflitto, il sondaggio indica che il 60% degli intervistati esprime una maggiore vicinanza alla causa palestinese, a fronte del 15% che si dichiara più vicino a Israele.
Gaza: Israele uccide il capo militare di Hamas Mohammed Odeh
di Maia Principe
“Odeh ha ricoperto il ruolo di capo dell’ala militare di Hamas nelle ultime due settimane, dopo l’eliminazione di Izz al-Din al-Haddad – si legge in una nota dell’IDF e dell’ISA (Servizio di Intelligence Islamica) -. Negli ultimi anni, Odeh ha ricoperto il ruolo di capo del quartier generale dell’intelligence di Hamas. In tale veste, era responsabile della pianificazione e del coordinamento delle infiltrazioni e degli attacchi terroristici di Hamas durante il massacro del 7 ottobre”.














