Israele

Il volo della paura: le storie dei passeggeri che hanno fermato il pilota

Mondo

di Michele Di Benedetti
Oggi, con tutti i passeggeri rientrati sani e salvi in Israele, emergono nuovi dettagli su quei minuti di terrore. A evitare una possibile catastrofe è stata una catena quasi incredibile di interventi: il comandante ferito che riesce ad aprire la porta della cabina, alcuni passeggeri che affrontano l’aggressore e due piloti fuori servizio che si trovavano casualmente a bordo.

Genocidio, apartheid e colonialismo: quando le categorie precedono i fatti

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Due studi recenti rimettono sotto esame tre parole diventate centrali nel dibattito su Israele e pongono una questione che riguarda anche il modo in cui l’informazione contemporanea costruisce le proprie certezze. Il rischio, quando le categorie precedono i fatti, non è soltanto sbagliare la definizione di una guerra. È perdere progressivamente la capacità di distinguere fra ciò che sappiamo, ciò che inferiamo e ciò che, per quanto moralmente persuasivo, resta ancora da dimostrare.

Oltre la parola «coloni»: chi sono davvero gli israeliani di Giudea e Samaria. La cover di Bet Magazine di ottobre

Israele

di Davide Cucciati
Costruire e abitare un territorio, creare comunità, lavorare la terra sono stati elementi centrali dell’ethos pionieristico del sionismo laburista e del movimento dei kibbutz. Poi è arrivato il nuovo sionismo religioso del Gush Emunim e con la vittoria del Likud di Menachem Begin, nel 1977, l’espansione degli insediamenti ha conosciuto una forte accelerazione. E oggi? In un clima di semplificazioni estreme, i «coloni», come il sionismo, sono diventati sinonimi del male assoluto. Ma chi sono veramente? Cosa vogliono, quali sono i loro valori? Un’inchiesta

Antisemitismo, il corso dell’Ordine dei giornalisti del Lazio diventa un comizio contro Israele e il ddl: accusano la legge, non l’odio

Italia

di Ludovica Iacovacci
Il 29 settembre 2026 l’Ordine dei giornalisti del Lazio, presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) a Roma, ha tenuto un corso di formazione per giornalisti intitolato “Antisemitismo: dalla definizione alla legge”. Mi aspettavo un corso di formazione contro l’odio verso gli ebrei. Ho trovato un comizio di perbenisti e pacifinti apertamente schierati contro il ddl antisemitismo, il CDEC (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e Israele.

Netanyahu ad Abu Dhabi, il ritorno della diplomazia segreta tra Israele e Emirati

Mondo

di Anna Balestrieri
La notizia della visita, avvenuta domenica 27 settembre, è stata inizialmente diffusa da N12 e successivamente confermata a Reuters da un alto funzionario israeliano. L’ufficio del primo ministro israeliano e il ministero degli Esteri emiratino non hanno fornito nell’immediato dettagli sull’incontro. Ma secondo N12, al centro della visita vi sarebbe stata soprattutto la minaccia iraniana, tema particolarmente sensibile per Abu Dhabi e Gerusalemme dopo la guerra con l’Iran.

MDA: una risorsa essenziale per Israele

Insider-Associazioni

di Amici del Magen David Adom Italia ets
Ogni tre minuti, in Israele, una vita viene salvata perché il sangue è disponibile esattamente quando e dove serve. Un bambino ferito in un incidente stradale, una madre durante il parto, un paziente oncologico, un grande ustionato, un soldato sul campo di battaglia: sono solo alcuni dei destinatari delle 300.000 unità di sangue che Magen David Adom (MDA) raccoglie, lavora e distribuisce ogni anno.

Il Drakon è arrivato: il gigante invisibile che Israele ha costruito sotto il segno del segreto

Israele

di Nina Deutsch
Dopo dodici anni di progettazione, costruzione e collaudi, il più grande sottomarino mai entrato nella Marina israeliana ha raggiunto Haifa dalla Germania in 23 giorni. La propulsione AIP gli permette di restare immerso più a lungo, mentre la grande vela e le tecnologie nascoste alimentano le domande sulle sue vere capacità. Una storia che passa anche da uno scandalo e dalla memoria dell’INS Dakar, affondato nel 1968.

 

Israele sotto i riflettori: 14,7 milioni di articoli misurano la sproporzione della copertura internazionale

Mondo

di Anna Balestrieri
Secondo un’analisi condotta dal ricercatore indipendente e imprenditore tecnologico Jeremy Musighi, già nel 2019 un articolo internazionale su 112 avesse Israele come principale oggetto della notizia. Mentre nel 2024 circa un articolo internazionale su 26 menzionava Israele, con un totale di articoli superiore a quello complessivo dei 48 Paesi dell’Africa subsahariana. E la copertura pro capite sarebbe stata inoltre oltre sei volte superiore a quella dell’Ucraina.

Il cinema propal smontato da Tuvia Tenenbom

Spettacolo

di Nathan Greppi
Il giornalista e scrittore israelo-americano Tuvia Tenenbom nel novembre 2025 ha raccontato sul Jerusalem Post un suo viaggio nei luoghi dove è stato girato il film premio Oscar No other Land, in cui ha toccato con mano la radicalizzazione dei luoghi e ha verificato alcune falsità raccontate nel film.

Da sinistra tamara Klein, Sharon Nizza e Jacob Shore

“Israele tra guerre ed elezioni”. Sharon Nizza ospite in comunità

Feste/Eventi

di Nathan Greppi
La sala era piena e tutti i posti a sedere occupati per l’incontro dimercoledì 23 settembre presso la Sala Segre della Comunità Ebraica di Milano, intitolato Israele tra guerre ed elezioni e avente come ospite d’onore la giornalista italo-israeliana Sharon Nizza, che scrive per l’Ansa e Il Foglio. Ad affiancarla nel dibattito, prima di lasciare lo spazio alle domande del pubblico, sono stati Tamara Klein dell’Hashomer HaTzair (sionismo laico e socialista) e Jacob Shore del Bené Akiva (sionismo religioso).

Vance: “La politica estera americana non può essere subordinata a Israele”

Mondo

di Davide Cucciati
Il Pew Research Center, istituto indipendente e apartitico specializzato nelle indagini sull’opinione pubblica, aveva già rilevato ad aprile che il 57% dei repubblicani e degli indipendenti vicini al partito sotto i cinquant’anni esprimeva un giudizio sfavorevole nei confronti di Israele, contro il 50% dell’anno precedente. Nell’intero elettorato di orientamento repubblicano, invece, il 58% manteneva un’opinione favorevole.