di Redazione
La Comunità Ebraica di Milano esprime la propria netta condanna per la pubblicazione dell’inserzione a pagamento uscita sul Corriere della Sera, sponsorizzata dall’associazione Ekō e diffusa su scala nazionale, che invita l’Italia a sostenere la sospensione degli accordi commerciali UE-Israele, collegando strumentalmente il prezzo del carburante al conflitto in Medio Oriente.
Israele
Yom HaZikaron, un anno dopo: 170 i soldati israeliani che hanno perso la vita
di Malka Letwin
Le cifre riportate comprendono membri delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), della polizia e di altri corpi di sicurezza deceduti durante lo svolgimento delle loro funzioni. Nel totale rientrano anche i morti dovute a incidenti, malattie o suicidi legati al servizio.
La traiettoria imperfetta: la lezione di Rav Soloveitchik sulla storia d’Israele
di Ghila Piattelli
Quando nella storia del popolo ebraico, tutto procede liscio, osserva Rav Soloveitchik, il progetto non raggiunge mai la piena realizzazione. Il compimento avviene soltanto quando il cammino è segnato da ostacoli e l’orizzonte è velato dalle nubi dell’incertezza. A 78 anni dalla fondazione d’Israele, queste parole sembrano raccontare il presente, perché la strada è ancora piena di ostacoli e le nubi dell’incertezza nascondono ancora l’orizzonte, eppure Israele non perde mai di vista la meta.
Israele e la nuova America Latina. Intervista a Loris Zanatta
di Nathan Greppi
Gli sviluppi internazionali degli ultimi mesi hanno creato delle opportunità importanti per Israele anche in contesti che si trovano a chilometri di distanza, come l’America Latina: dopo la cattura di Nicolás Maduro in Venezuela da parte degli americani, Cuba ha perso il suo principale fornitore di petrolio, portando l’isola caraibica a dover affrontare una grave crisi. Un’analisi con il docente di Storia e Istituzioni dell’America Latina all’Università di Bologna.
Una lettera di oltre 1.000 celebrità contro l’esclusione d’Israele dall’Eurovision
di Nathan Greppi
Tra le celebrità che hanno firmato la lettera della CCP, compaiono le attrici Amy Schumer, Mila Kunis, Helen Mirren e Mayim Bialik, gli attori Liev Schreiber e Brett Gelman, i musicisti Gene Simmons, Boy George e Matisyahu e la produttrice discografica Sharon Osbourne (vedova del musicista Ozzy Osbourne).
Medio Oriente, spiragli di dialogo: Israele e Libano verso colloqui diretti dopo oltre trent’anni
Giovedì 16 aprile 2026 potrebbe segnare una svolta inattesa in uno dei fronti più instabili del Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Israele e Libano avvieranno colloqui diretti ad alto livello, i primi da oltre tre decenni, nel tentativo di contenere un conflitto che si è progressivamente allargato fino a coinvolgere l’Iran e destabilizzare l’intera regione.
Grecia, nuovo maxi accordo militare con Israele
di Davide Cucciati
Il contratto sarà eseguito in quattro anni e comprenderà lanciatori, razzi da addestramento, munizioni di precisione per diverse gittate e munizioni circuitanti, cioè droni kamikaze. La Grecia accelera così la modernizzazione delle proprie forze armate dentro un piano che vale complessivamente 28 miliardi di euro entro il 2036.
L’Europa ha imparato dalla Shoah? E cosa significa oggi di fronte al male assoluto?
di Rabbi Abraham Cooper e Daniel Schuster
Ogni anno, in occasione di Yom HaShoah, lo Stato di Israele si ferma. Per due minuti risuonano le sirene e l’intero Paese rimane immobile – sulle autostrade, negli uffici, nelle case – per ricordare i sei milioni di ebrei assassinati nella Shoah. È un momento di silenzio che porta con sé il peso della storia.
Corea del Sud: presidente accusato di banalizzare la Shoah e diffondere fake news contro Israele
di Nathan Greppi
Il presidente ha condiviso su X un video in cui un soldato israeliano butta dal tetto un corpo dicendo che era in diretta e che si trattava del corpo di un bambino palestinese, paragonando le sofferenze a quelle degli ebrei nella Shoah. In realtà il video era del 2024 e il corpo era di un terrorista già morto. L’IDF ha comunque condannato l’accaduto e aperto un’inchiesta.
Escalation tra Stati Uniti e Iran: falliscono i negoziati, Israele si prepara a una nuova fase di guerra
Il fallimento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran segna una nuova svolta nella crisi mediorientale, mentre aumentano i segnali di una possibile ripresa delle ostilità su larga scala. A far naufragare l’intesa sarebbe stato, secondo Teheran, il “massimalismo” di Washington, mentre fonti israeliane parlano apertamente di preparativi militari imminenti.
Ungheria, presunti contatti con l’Iran sull’attacco ai cercapersone di Hezbollah
di Nina Prenda
A rivelarlo è il Washington Post, che afferma di aver ottenuto una trascrizione di una conversazione telefonica avvenuta il 30 settembre 2024 tra il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. Durante il colloquio, Szijjártó avrebbe dichiarato che i servizi di intelligence ungheresi avevano già avviato contatti e che tutte le informazioni raccolte sulle indagini sarebbero state condivise con Teheran.
Il ruolo di Cuba nel conflitto in Medio Oriente. «Un regime zombie, che sopravvive nel suo essere antioccidentale e anti-israeliano»
di Nathan Greppi
Dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967 Castro iniziò gradualmente a adottare posizioni sempre più filoarabe e antisraeliane, fino alla rottura delle relazioni diplomatiche nel 1973. «È un regime morto ma ancora vivo, politicamente ed economicamente in bancarotta, ma in grado di sopravvivere grazie al suo monopolio della forza e della violenza», spiega il diplomatico americano di origine cubana Alberto Fernandez, vicepresidente del MEMRI.














