Napoli, il caso dell’e-mail “No Room for Genocide” a una turista israeliana. L’hotel Decumani nega

Italia

di Anna Balestrieri
Secondo quanto riportato dalla pagina, una turista israeliana avrebbe ricevuto, dopo aver prenotato una stanza nell’albergo napoletano, un’e-mail automatica nella quale la struttura dichiarava la propria adesione alla campagna “No Room for Genocide”, iniziativa legata all’area BDS Italia. Ma la struttura, contattata da Mosaico Bet Magazine, nega.

Haifa

Haifa al voto, tra nuova immigrazione russofona e incertezza araba

Israele

di Anna Balestrieri
La città, storicamente considerata un laboratorio di convivenza, oggi riflette alcune delle principali trasformazioni della società israeliana: l’arrivo di una nuova generazione di immigrati da Russia e Ucraina, il disagio crescente di molti cittadini arabi e la ridefinizione degli equilibri politici locali.

Spagna: uno striscione “Distruggete Israele” esposto durante la festa di San Firmin a Pamplona

Mondo

di Maia Principe
Durante la festa di San Fermín a Pamplona, ​​in Spagna, famosa per la corsa dei tori e considerata uno degli eventi culturali più emblematici, migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione pro-palestinese con un grande striscione con la scritta “Distruggete Israele”. Sono stati inoltre liberati tra la folla palloncini gonfiabili a forma di anguria, simbolo ampiamente associato al sostegno ai palestinesi.

 

Mike Huckabee

Israele e Stati Uniti firmano l’accordo per la nuova ambasciata

Mondo

di Nina Prenda
La struttura sorgerà nell’area del cosiddetto complesso Allenby, nel settore meridionale della città. Attualmente l’ambasciata degli Stati Uniti ha sede nell’ex consolato americano di Gerusalemme, trasformato in ambasciata dopo la decisione del presidente Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele nel 2017 e di trasferire la rappresentanza diplomatica da Tel Aviv nel maggio 2018.

Le tecnologie israeliane che salvano vite e dati

Salute

di Luciano Bassani
C’è qualcosa di profondamente ipocrita nel dibattito italiano su Israele. Da una parte slogan, appelli al boicottaggio e prese di posizione morali, spesso gridate. Dall’altra, la realtà silenziosa di ospedali e ambulatori che ogni giorno utilizzano tecnologie israeliane per curare i pazienti. Non è un dettaglio. È una contraddizione strutturale.

Hila Ruach e il coraggio di cercare la luce: il rock israeliano racconta un presente sospeso

Spettacolo

di Anna Balestrieri
Quando la musica interpreta il presente. Raccontare Israele oggi senza cadere nella cronaca o nella retorica è una sfida che pochi artisti riescono ad affrontare. Con il suo nuovo album Shahor Zoher (“Nero splendente”), la cantautrice Hila Ruach sceglie una strada diversa: non descrive gli eventi, ma le emozioni che attraversano una società costretta a convivere con l’incertezza

I cani soldato d’Israele: eroi a quattro zampe tra guerra, memoria e amicizia

Israele

di Nina Deutsch
La storia di Marlowe, dei cani dell’Unità Oketz e di un legame antico tra uomini e animali. Robot e sistemi radiocomandati per ridurre il rischio umano e affiancare o sostituire alcune funzioni dei cani garantendo il loro benessere. Un cucciolone di Labrador dal muso espressivo e curioso. Si chiama Marlowe, ha il mantello color sabbia e porta con sé una piccola storia

Riflessioni 1000 giorni dopo: sito Setteottobre ospita contributi di rilievo

Eventi

di R. I.
A 1000 giorni dall’attacco di Hamas contro i civili israeliani, pogrom, mattanza, attacco militare e terroristico (perché tutto questo è stato) il sito Setteottobre dedica una serie di importanti contributi all’analisi e alla commemorazione.  Riprendiamo “Mille giorni dopo. Quello che non sapevo” di Daniele Scalise

memoriale per le vittime del festival Nova (Foto: ©Nathan Greppi)

1000 giorni dal 7 ottobre: Israele commemora le vittime dell’attacco di Hamas

Israele

di Pietro Baragiola
Per ricordare le vittime, nel corso della commemorazione è stato osservato un minuto di silenzio nazionale che si è tenuto alle 10.00 esatte, l’ora in cui ogni anno le sirene dello Yom HaShoah fermano il Paese in memoria della Shoah. “È difficile battere la resilienza del popolo ebraico” dice il giornalista Maurizio Molinari al magazine Setteottobre.