Eurovision: vince la Bulgaria, Israele ancora protagonista

Mondo

di Nina Deutsch
La Bulgaria conquista il primo posto, mentre Israele si conferma al secondo per il secondo anno consecutivo, in una serata in cui il risultato e la dinamica del voto hanno alimentato il dibattito internazionale sul peso del contesto geopolitico nella competizione.

(Da sinistra a destra: Sallai Meridor; Aamer Kais; Noa Milikowsky-Marienberg; Einat Pinto; Danna Azrieli. Credito fotografico: Hanna Taieb).

Israele premia i docenti delle humanities: assegnato il National Library of Israel Prize for Pedagogic Excellence 2026

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Il premio punta a valorizzare insegnanti che rafforzano lo studio delle discipline umanistiche — tra cui letteratura, storia, Bibbia, filosofia, educazione civica e cultura ebraico-israeliana — rendendole significative per le nuove generazioni. Secondo gli organizzatori, i docenti premiati si distinguono per la capacità di stimolare curiosità intellettuale, pensiero indipendente e apertura mentale.

Dor Wolynitz mostra il reperto trovato

Deserto del Negev: bambino di 8 anni trova una statuetta risalente all’era dell’antica Roma

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Il luogo del ritrovamento del reperto si trova vicino a Khan Saharonim, un importante caravanserraglio lungo l’antica Via delle Spezie, utilizzato in epoca nabatea e romana. La statuetta misura circa sei centimetri per lato e sembrerebbe raffigurare la parte superiore di un torso maschile avvolto in un mantello, chiamato “himation”, scolpito con pieghe molto dettagliate.

 

“Collaborate con noi”: l’Iran lancia una campagna di sms agli israeliani

Mondo

di Nina Prenda
L’Iran ha inviato svariati messaggi a molti utenti di telefoni cellulari israeliani durante la notte di lunedì 11 maggio, invitandoli a collaborare con la propria intelligence, in quello che la Direzione Nazionale di Israele ha definito un tentativo di “creare panico”. Tra i messaggi in lingua ebraica c’erano notifiche che dicevano agli israeliani di contattare le ambasciate iraniane o fornire informazioni su siti sensibili contrassegnandoli su una mappa online.

Da sinistra Isaac Herzog e Sergio Matarella

Mattarella-Herzog, due telefonate in una: il richiamo italiano alla guerra permanente e l’allarme israeliano sull’antisemitismo

Mondo

di Nina Deutsch
Il colloquio tra Sergio Mattarella e Isaac Herzog del 13 maggio, descritto dal Quirinale come “franco e aperto”, viene raccontato dai media in modo diverso sulle due sponde del Mediterraneo. In Italia emergono soprattutto la definizione di “inaccettabili” usata da Mattarella per gli attacchi contro il contingente Unifil e il timore di una “guerra permanente”; nella stampa israeliana e nei media ebraici prevalgono invece la preoccupazione per il clima anti-israeliano e l’allarme per la crescita dell’antisemitismo.

I tagli di Teva e l’ipocrisia della CGIL

Italia

di Nathan Greppi
Dopo il 7 ottobre 2023, la CGIL si è mobilitata contro l’operazione militare israeliana a Gaza e ha sostenuto il boicottaggio d’Israele e delle aziende israeliane.  Oggi che il boicottaggio ha avuto successo e TEVA è costretta a licenziare per un calo della produzione, la CGIL scopre di avere danneggiato i lavoratori italiani e protesta contro TEVA

A sinistra Lamine Yamal con la bandiera palestinese e adestra il post in ebraico di scuse del FC Barcelona per i fan israeliani

FC Barcellona si dissocia dal suo giocatore Lamine Yamal

Mondo

di Maia Principe
Il giocatore aveva sventolato una bandiera palestinese durante una parata su un autobus scoperto, suscitando la reazione negativa della numerosa tifoseria della squadra in Israele e del Ministro della Difesa Israel Katz. “Il momento in questione non intendeva veicolare alcun messaggio politico da parte dell’FC Barcelona. Inoltre, rinunciamo a qualsiasi messaggio diretto contro qualsiasi comunità, stato o nazione”, si legge nella nota.

Il giornalista di MTV Libano Joe Maloouf

In Libano parlare di pace con Israele non è più un tabù assoluto: i talk show rompono il silenzio

Mondo

di Anna Balestrieri
“Chi cerca la pace non è un criminale. Il vero criminale è chi cerca la guerra” ha detto un altro giornalista in una trasmissione tv. La possibilità stessa di discutere pubblicamente di pace con Israele rappresenta una trasformazione significativa nel discorso pubblico libanese, accelerata soprattutto dopo il 7 ottobre e la nuova escalation regionale.

Noam bettan nel video della canzone Michelle

Noam Bettan all’Eurovision: «Canto per Israele, la musica unisce»

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
In un’intervista a Libero, Bettan chiede di «parlare di musica, non di politica». Descrivendo il proprio approccio artistico, spiega di voler arrivare sul palco europeo «nella versione più vera» di sé stesso, «la più vulnerabile», nella convinzione che solo così sia possibile creare «una connessione sincera e profonda con chi ascolta». Qui come si vota.

Il falso pinkwashing d’Israele e quello vero dell’Iran

Mondo

di Nathan Greppi
Immagini di missili, droni e armi riverniciate di rosa, affiancate da donne che in alcuni casi avevano i capelli scoperti sono la nuova forma di propaganda con cui il regime della Repubblica Islamica cerca di ammorbidire l’immagine delle proprie attività belliche. Ma gli attivisti che accusano da anni Israele – unico Paese nell’area in cui l’omosessualità è legale almeno dal 1988 – di fronte a questo vero pinkwashing della Repubblica Islamica stanno in silenzio…