di Paolo Salom
C’è un prima e un dopo. Il 7 ottobre di tre anni fa ha aperto un abisso di dolore e ha frantumato, nella coscienza di gran parte di noi, l’illusione di una pace a portata di mano. Le immagini che – se avrete la forza di vederle – pubblichiamo sul nostro sito, sono state girate dai poliziotti e dai soccorritori giunti per primi al Nova Festival.
Israele
Katz: «Se la leadership palestinese attaccherà, sarà guerra contro l’Autorità Palestinese»
di Anna Balestrieri
Secondo il ministro, esisterebbe già un piano dettagliato elaborato e approvato da lui e dal primo ministro Benjamin Netanyahu. L’operazione prevederebbe l’impiego combinato di forze terrestri e aeree, oltre all’utilizzo di «mezzi speciali». Ma secondo fonti militari citate dal Jerusalem Post, l’IDF non dispone di informazioni concrete che indichino che le forze di sicurezza della PA o elementi del Tanzim stiano preparando una rivolta armata contro Israele.
Rinascere dopo la tragedia, a tre anni dal 7 ottobre
di Ilaria Myr
Hanno perso amici, parenti, le proprie case. Hanno visto l’orrore in faccia, alcuni mentre erano ostaggi a Gaza. Hanno subito dei traumi che impiegheranno molto tempo a superare. Eppure, le comunità della zona più colpita durante quel «sabato nero» hanno ricominciato a vivere e a crescere. Perché celebrare la vita è più importante di tutto. Le testimonianze dalle comunità del sud di Israele a tre anni dal 7 ottobre
“La nuova accusa del sangue”, il libro dell’ambasciatore Leiter presentato a Roma
di Nina Prenda
Il 5 ottobre nella sede del Senato è stato presentato “La nuova accusa del sangue”, il libro scritto da Yechiel Leiter, ambasciatore di Israele negli Stati Uniti. Una guerra combattuta non soltanto sul campo, ma anche sul terreno delle parole, delle immagini e delle narrazioni. È questo il filo conduttore
Londra minaccia l’espulsione di 27 diplomatici israeliani
di Anna Balestrieri
La chiusura del consolato è prevista per l’8 ottobre, in seguito a un ordine del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar. Alla base dello scontro ci sono le sanzioni economiche britanniche contro Giudea e Samaria, che Londra ha annunciato in precedenza e che entreranno in vigore il prossimo anno.
Durban 25, 48 Paesi (fra cui l’Italia) disertano la commemorazione ONU: cresce il fronte contro l’eredità della conferenza
di Anna Balestrieri
La commemorazione si è svolta il 28 settembre a New York. L’obiettivo dichiarato dall’ONU era riaffermare l’importanza della Durban Declaration and Programme of Action, adottata nel 2001 come riferimento internazionale nella lotta contro razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza. Ma per Israele e per numerosi Paesi che hanno deciso di non partecipare, il nome Durban continua a essere inseparabile dagli episodi di antisemitismo e dalla campagna di demonizzazione di Israele che segnarono la conferenza originaria.
“NAZA: The Real Story”: il controdocumentario israeliano che risponde al film su Gaza
di Pietro Baragiola
Come NAZA, anche il nuovo documentario porta gli intervistati sui tetti di Tel Aviv, ma sostituisce le testimonianze anonime raccolte nel primo film con quelle di comandanti dell’IDF, ufficiali dell’intelligence e soldati che affermano di avere partecipato direttamente alle operazioni nella Striscia. Il film è distribuito gratuitamente sul proprio sito con sottotitoli in inglese, in modo da “rendere la verità accessibile a tutti”.
Tre anni dopo, Israele si ferma: una giornata di memoria da Gerusalemme al confine di Gaza
di Anna Balestrieri
Il cuore istituzionale della giornata di commemorazione della strage di Simcha Torà è Gerusalemme. Sul monte Herzl si sono concentrati i due principali appuntamenti di Stato: alle 11 la cerimonia per i caduti della guerra e per tutti coloro che sono morti dal 7 ottobre 2023, alla presenza delle massime autorità politiche e militari; alle 14 la commemorazione ufficiale delle vittime civili dell’attacco, nel memoriale dedicato ai caduti delle azioni ostili.
I Verdi britannici dichiarano il sionismo «razzismo»: Israele vieta l’ingresso al leader Zack Polanski
di Anna Balestrieri
Il testo adottato dai Verdi definisce il sionismo un «progetto politico etnonazionalista» e stabilisce che debba essere «trattato come qualsiasi altra forma di razzismo». Ma soprattutto, il documento non si limita a criticare le politiche del governo israeliano: sostiene la creazione di «un unico Stato democratico palestinese» in tutta la Palestina storica, con Gerusalemme capitale e uguali diritti per tutti.
“Seppellite il mio cuore a Tel Aviv”: l’incontro a Milano tra Israele, dolore e identità ebraica
di Pietro Baragiola
Intitolato Seppellite il mio cuore a Tel Aviv, il testo di Luca Zevi è stato al centro dell’incontro organizzato giovedì 1° ottobre dalla Fondazione Corriere della Sera nella Sala Buzzati di Milano, dove Zevi lo ha letto insieme all’attore Olek Mincer. A confrontarsi sulle sue parole sono stati il giornalista Ferruccio de Bortoli, il sociologo Luigi Manconi, la senatrice Liliana Segre e il presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi, tutti coordinati da Milena Santerini.
Il volo della paura: le storie dei passeggeri che hanno fermato il pilota
di Michele Di Benedetti
Oggi, con tutti i passeggeri rientrati sani e salvi in Israele, emergono nuovi dettagli su quei minuti di terrore. A evitare una possibile catastrofe è stata una catena quasi incredibile di interventi: il comandante ferito che riesce ad aprire la porta della cabina, alcuni passeggeri che affrontano l’aggressore e due piloti fuori servizio che si trovavano casualmente a bordo.
Genocidio, apartheid e colonialismo: quando le categorie precedono i fatti
di Anna Balestrieri
Due studi recenti rimettono sotto esame tre parole diventate centrali nel dibattito su Israele e pongono una questione che riguarda anche il modo in cui l’informazione contemporanea costruisce le proprie certezze. Il rischio, quando le categorie precedono i fatti, non è soltanto sbagliare la definizione di una guerra. È perdere progressivamente la capacità di distinguere fra ciò che sappiamo, ciò che inferiamo e ciò che, per quanto moralmente persuasivo, resta ancora da dimostrare.














