TEL AVIV – dalla nostra inviata Ilaria Myr
Il futuro della guerra in Iran, i rapporti fra Israele e Usa. Ma anche il ruolo degli altri attori del Medio Oriente e le imminenti elezioni politiche in Israele. Di questo hanno parlato, Tamir Hayman, Direttore Esecutivo dell’Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale (INSS), e l’Ambasciatore italiano in Israele Luca Ferrari l’11 ottobre scorso durante la prima cena della missione in Israele del Keren Hayesod.
Israele
Sánchez, il fronte europeo e la pressione su Israele
di Anna Balestrieri
Pedro Sánchez punta a trasformare la frattura con Israele in una linea di politica estera e in un terreno sul quale contendere all’asse franco-tedesco la definizione della postura europea in Medio Oriente. La sua strategia combina riconoscimento della Palestina, pressione economica, iniziative giudiziarie internazionali e mobilitazione diplomatica. Non è soltanto una condanna della guerra di Gaza: è il tentativo di tradurre una posizione politica in strumenti capaci di restringere i margini d’azione israeliani e di costruire attorno a Madrid un fronte internazionale.
Israele nuovo partner del Forum delle Isole del Pacifico
di Nina Prenda
Prima dell’ammissione di Israele, il Forum contava 21 partner di dialogo, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Unione europea. Si tratta di Paesi e organizzazioni esterni alla regione del Pacifico blu che intrattengono rapporti significativi con le isole e contribuiscono alle iniziative e alle discussioni sulla sicurezza e sullo sviluppo regionale, secondo quanto riportato sul sito ufficiale del PIF.
Dopo le stragi in Siria, sempre più drusi del Golan scelgono la cittadinanza israeliana
di Davide Cucciati
Il fenomeno è documentato dai dati del ministero dell’Interno israeliano: nel 2025, nei quattro principali centri drusi del Golan, sono state registrate 3.750 richieste di naturalizzazione, contro le 570 dell’anno precedente. Nella sola Buq’ata il numero è passato da 107 a 1.194, oltre dieci volte tanto. Una crescita che permette di misurare quanto rapidamente stia cambiando il rapporto della popolazione locale con lo Stato israeliano.
Amanpour, l’addio alla CNN e le accuse di una narrazione sbilanciata su Israele
di Nina Deutsch
Dopo oltre quarant’anni di carriera, la giornalista lascia la CNN con una reputazione divisa. Per i critici, la sua copertura del Medio Oriente ha spesso privilegiato la prospettiva palestinese, trascurando le ragioni della sicurezza israeliana e incorrendo in imprecisioni controverse. Dal caso della famiglia Dee al paragone tra Marwan Barghouti e Nelson Mandela, fino alle polemiche sugli ostaggi israeliani e sulla guerra di Gaza, gli episodi che alimentano in questi giorni il dibattito sulla sua imparzialità.
La Malesia vieta ai dipendenti pubblici di utilizzare l’app Waze di fabbricazione israeliana
di Nina Prenda
Il governo malese non ha fornito ulteriori dettagli sul motivo per cui ai dipendenti pubblici è stato vietato di utilizzare Waze, che fornisce informazioni sul traffico in tempo reale. Non ha detto come il divieto sarebbe stato applicato o monitorato. Ma il governo ha detto che “le informazioni governative sensibili e i dati personali dei cittadini devono essere protetti dallo sfruttamento da parte del regime israeliano in un modo che potrebbe compromettere la sicurezza nazionale e la sovranità”.
Michael Sfaradi presenta “Mossad. Il cercapersone”: domenica 25 ottobre su Zoom con Kesher
Domenica 25 ottobre 2026 ore 17.00 Kesher presenta il libro di Michael Sfaradi: “Mossad – Il cercapersone. The Pager”. Intervista all’autore a cura di Paolo Salom. Conferenza online gratuita aperta liberamente a tutti. Clicca nel link all’interno per partecipare all’evento su Zoom.
Proteste in Francia: oltre 1.300 teorie del complotto antisemite sui social media colpevolizzano ebrei, “sionisti” e Israele
di Maia Principe
L’Antisemitism Research Center (ARC) ha scoperto che, nel cercare un capro espiatorio per le violenze, gli utenti dei social media hanno preso di mira più frequentemente ebrei e israeliani, utilizzando una terminologia legata all’orchestrazione dell’élite ebraica, all’orchestrazione di Israele/Mossad, alla manipolazione sionista e al “denaro dei Rothschild/ZOG”.
Dentro Israele, alla scoperta del passato, del presente e del suo futuro con il Keren Hayesod
TEL AVIV – dalla nostra inviata Ilaria Myr
In tre giorni pieni, gli oltre trenta partecipanti hanno fatto una vera e propria «immersione» in quello che è il Paese oggi, esplorando i traguardi raggiunti, ripercorrendo alcune tappe della sua storia antica e recente, e «assaggiando» quello che verrà.
Diffamazione, Sarai Givaty fa causa a Francesca Albanese: chiesti 500mila shekel di risarcimento
di Nina Deutsch
L’attrice e modella israeliana contesta alla relatrice speciale dell’Onu un post che accostava le sue parole sui bambini e la radicalizzazione alle giustificazioni naziste per l’uccisione di minori. Al centro della disputa un video di 23 secondi diventato virale e le presunte minacce ricevute dopo la sua diffusione.
Israele al voto, fra la roulette delle urne e il tramonto dei due Stati. Un dibattito di Sinistra per Israele
di Anna Balestrieri
Netanyahu resterà al potere? Gli elettori arabi decideranno il prossimo governo? E soprattutto, ha ancora senso parlare di due Stati dopo il 7 ottobre? Luciano Assin, Sergio Della Pergola ed Emanuele Fiano si confrontano in un incontro di Sinistra per Israele. Tra previsioni elettorali, disillusioni e qualche ostinata speranza.
Israele punta allo spazio: nasce la prima divisione militare in orbita
di Pietro Baragiola
“L’obiettivo è quello di rafforzare la sorveglianza satellitare, la difesa delle infrastrutture strategiche e la capacità di contrastare eventuali minacce provenienti dallo spazio” ha spiegato il capo di Stato maggiore Eyal Zamir, aggiungendo che la struttura avrà il compito di “guidare lo sviluppo delle operazioni, consolidare la formazione e promuovere il settore spaziale come una specifica branca militare”.













