Israele

Da sinistra tamara Klein, Sharon Nizza e Jacob Shore

“Israele tra guerre ed elezioni”. Sharon Nizza ospite in comunità

Feste/Eventi

di Nathan Greppi
La sala era piena e tutti i posti a sedere occupati per l’incontro dimercoledì 23 settembre presso la Sala Segre della Comunità Ebraica di Milano, intitolato Israele tra guerre ed elezioni e avente come ospite d’onore la giornalista italo-israeliana Sharon Nizza, che scrive per l’Ansa e Il Foglio. Ad affiancarla nel dibattito, prima di lasciare lo spazio alle domande del pubblico, sono stati Tamara Klein dell’Hashomer HaTzair (sionismo laico e socialista) e Jacob Shore del Bené Akiva (sionismo religioso).

Vance: “La politica estera americana non può essere subordinata a Israele”

Mondo

di Davide Cucciati
Il Pew Research Center, istituto indipendente e apartitico specializzato nelle indagini sull’opinione pubblica, aveva già rilevato ad aprile che il 57% dei repubblicani e degli indipendenti vicini al partito sotto i cinquant’anni esprimeva un giudizio sfavorevole nei confronti di Israele, contro il 50% dell’anno precedente. Nell’intero elettorato di orientamento repubblicano, invece, il 58% manteneva un’opinione favorevole.

Lavopri per estrarre la vasca del Mikveh a Kiriat gat

La città costruisce, il passato riemerge: un mikveh riscrive la storia ebraica del sud di Israele

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
La vasca rituale, risalente a circa duemila anni fa, è larga quattro metri e pesa 25 tonnellate. Ma il suo peso storico è assai maggiore: la struttura costituisce la prima testimonianza conosciuta di un insediamento ebraico di epoca romana nell’area che oggi comprende Kiryat Gat e il margine settentrionale del Negev. Si tratta del primo insediamento ebraico di questo periodo identificato nella fascia compresa fra la Shephelah e il Negev settentrionale.

Tzahal uccide 3 agenti di Hamas a Gaza, inclusi due terroristi del 7 ottobre

Mondo

di Nina Prenda
Un attacco di sabato ha ucciso Yahya Hamdouna, identificato dall’esercito israeliano e dallo Shin Bet come membro di Hamas che ha invaso Israele il 7 ottobre. L’agenzia militare e di sicurezza ha detto che in un attacco separato durante il fine settimana è stato ucciso Mohammad Rafa’i, un membro del battaglione Daraj-Tuffah di Hamas che ha invaso Israele il 7 ottobre, e Basir al-Barsh, un comandante Nukhba.

Kofi Annan

“Nessuna resistenza giustifica il terrorismo”. Il discorso dimenticato di Kofi Annan all’ONU

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
In un discorso presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il 12 dicembre 2006, l’allora segretario generale ONU Kofi Annan rivolgeva alla propria organizzazione le stesse critiche che oggi gli rivolgono molti difensori d’Israele. Denunciò per esempio il fatto che “parte della retorica usata in relazione alla questione implica un rifiuto di riconoscere la legittimità dell’esistenza stessa di Israele, per non parlare della validità delle sue preoccupazioni sulla sicurezza”.

Israele laboratorio globale che sfida i confini del cervello

Salute

di Luciano Bassani
C’è un luogo in cui la fantascienza si sta trasformando in routine clinica, un laboratorio a cielo aperto dove i segnali elettrici dei nostri pensieri smettono di essere impulsi astratti per diventare comandi digitali capaci di muovere protesi o bypassare lesioni del midollo spinale. Israele ha silenziosamente costruito la più densa e interconnessa rete globale dedicata alle neurotecnologie.

Bandiera palestinese

Quasi il 50% dei palestinesi della Giudea e Samaria crede che Israele non abbia il diritto di esistere, secondo un sondaggio

Mondo

di Nina Prenda
Il sondaggio ha anche rilevato che il 42% credeva che fosse possibile portare alla fine dell’esistenza di Israele, mentre solo il 32% ha affermato che era impossibile. Più di un quarto (27%) ha dichiarato di favorire una soluzione a due Stati per risolvere il conflitto israelo-palestinese, mentre il 22% ha affermato di sostenere un singolo Stato binazionale con piena parità di diritti, e il 26% ha espresso una preferenza per un singolo Stato palestinese senza una presenza ebraica.

Durban, 25 anni dopo: la memoria contesa della conferenza ONU contro il razzismo

Mondo

di Anna Balestrieri
Il 28 settembre le Nazioni Unite torneranno a celebrare a New York la Dichiarazione e il Programma d’azione di Durban, adottati nel 2001. Una ricorrenza che per l’ONU rappresenta un’occasione per rilanciare la lotta globale contro razzismo, discriminazione e xenofobia, ma che per Israele e numerose organizzazioni ebraiche riapre una ferita legata agli episodi di antisemitismo verificatisi durante la conferenza originaria.