di Nina Deutsch
Nuseir Yassin, imprenditore digitale musulmano di origine palestinese e cittadino israeliano, sfida l’odio antiebraico e promuove il dialogo tra ebrei e musulmani. Il suo coraggio di esporsi sui social contrasta con il caso di Youssef Siher, finito in questi giorni al centro dell’inchiesta milanese sul «Movimento 17 ottobre». Due modi diversi di esercitare un’influenza enorme sui giovani. E Yassin guarda oltre le divisioni anche nella vita privata: vuole sposare la sua compagna ebrea, Aija Mayrock, e costruire con lei una famiglia.
Israele
Setteottobre incontra Herzog: la battaglia contro l’antisemitismo si combatte anche in Europa
di Stefano Parisi (dal sito dell’Associazione Setteottobre)
A Gerusalemme la delegazione di Setteottobre presenta al presidente israeliano i dati sull’odio antiebraico e chiede un impegno più deciso contro la propaganda di Hamas.
Israele, elezioni: con il 100% dei voti scrutinati Netanyahu resta avanti, ma senza maggioranza
di Anna Balestrieri
Il blocco vicino a Benjamin Netanyahu è accreditato di 53 seggi, contro i 48 dell’opposizione e i 19 dei partiti arabi. Intanto Avigdor Liberman starebbe prendendo le distanze dagli altri leader dell’opposizione e rilanciando l’ipotesi di un governo di unità nazionale. Ma il conteggio è ancora in corso, e la distribuzione dei seggi può ancora cambiare.
Abdul El-Sayed, il candidato che divide gli ebrei americani: Israele al centro della battaglia per il Senato
di Anna Balestrieri
Dagli spot che associano gli aiuti militari a Israele al caro-vita alle polemiche sui rapporti con Hasan Piker, la candidatura del democratico del Michigan apre una frattura nella sinistra americana. Oltre 250 rabbini chiedono garanzie contro l’antisemitismo, mentre una parte dell’elettorato ebraico si interroga sul proprio futuro politico.
Dal dolore alla ricostruzione: viaggio nel sud ferito, che guarda avanti
TEL AVIV, dalla nostra inviata Ilaria Myr
Durante la missione 2026 in Israele organizzata dal Keren Hayesod Italia, i partecipanti hanno visitato il sito del festival Nova, accompagnati da chi si è subito recato sul luogo del massacro, e altri luoghi in cui la vita è ricominciata, nonostante la sofferenza. Come gli anemoni rossi, che ogni anno, fra febbraio e marzo, fioriscono spontaneamente nell’arsura del deserto del Negev.
Serbia: aggressione all’Ambasciata israeliana di Belgrado. Ucciso l’assalitore
di Maia Principe
Il ministro degli Interni serbo Ivica Dacic ha dichiarato che si ritiene che l’aggressore sia un minorenne la cui identità non è stata ancora accertata. Secondo Dacic, l’aggressore ha gridato “Allah Akbar” prima di avventarsi contro l’agente con due coltelli. L’agente ha risposto al fuoco, uccidendo l’aggressore, e ha riportato lievi ferite durante lo scontro.
Elezioni in Israele: com’è andata?
ASSOCIAZIONE ITALIA ISRAELE DI MILANO PRESENTA
GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2026 – H 20:15 (H 21:15 ISRAELE)
VOCI DA ISRAELE- ELEZIONI IN ISRAELE: COME È ANDATA?
Quando vincere non basta: quattro scenari per il dopo voto in Israele
di David Zebuloni
Il numero magico è 61: la maggioranza dei seggi alla Knesset. Quale coalizione lo raggiungerà? Qui quattro possibili scenari post elezioni.
Lula e gli ebrei brasiliani, dal dialogo alla frattura: vent’anni di rapporti sempre più difficili
Israele, Iran, Usa e Italia: un’analisi del contesto geopolitico attuale
TEL AVIV – dalla nostra inviata Ilaria Myr
Il futuro della guerra in Iran, i rapporti fra Israele e Usa. Ma anche il ruolo degli altri attori del Medio Oriente e le imminenti elezioni politiche in Israele. Di questo hanno parlato, Tamir Hayman, Direttore Esecutivo dell’Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale (INSS), e l’Ambasciatore italiano in Israele Luca Ferrari l’11 ottobre scorso durante la prima cena della missione in Israele del Keren Hayesod.
Sánchez, il fronte europeo e la pressione su Israele
di Anna Balestrieri
Pedro Sánchez punta a trasformare la frattura con Israele in una linea di politica estera e in un terreno sul quale contendere all’asse franco-tedesco la definizione della postura europea in Medio Oriente. La sua strategia combina riconoscimento della Palestina, pressione economica, iniziative giudiziarie internazionali e mobilitazione diplomatica. Non è soltanto una condanna della guerra di Gaza: è il tentativo di tradurre una posizione politica in strumenti capaci di restringere i margini d’azione israeliani e di costruire attorno a Madrid un fronte internazionale.
Israele nuovo partner del Forum delle Isole del Pacifico
di Nina Prenda
Prima dell’ammissione di Israele, il Forum contava 21 partner di dialogo, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e Unione europea. Si tratta di Paesi e organizzazioni esterni alla regione del Pacifico blu che intrattengono rapporti significativi con le isole e contribuiscono alle iniziative e alle discussioni sulla sicurezza e sullo sviluppo regionale, secondo quanto riportato sul sito ufficiale del PIF.














