di Nina Deutsch
Dalle polemiche sulla partecipazione di Israele all’Eurovision alle prese di posizione di artisti italiani come Levante e Ghali, i grandi festival musicali si confermano in questi anni sempre più come spazi di confronto politico. Non più solo competizioni canore, ma palcoscenici in cui attualità, conflitti e libertà di espressione entrano nel dibattito pubblico.
Israele
Post-Occidente. Come il 7 ottobre riscrive la nostra storia
di Anna Balestrieri
Il punto di partenza è il 7 ottobre, non un evento isolato, ma una cesura storica, capace di rendere visibili fratture già presenti ma a lungo rimosse. Il pogrom perpetrato da Hamas non ha soltanto segnato Israele:ha scoperchiato una crisi profonda dell’Occidente, delle sue istituzioni e del suo linguaggio morale.
Disarmo in cambio di legittimazione? Le indiscrezioni su un piano USA – Hamas
di Davide Cucciati
Hamas accetterebbe di disarmare e di consegnare le mappe dettagliate dell’infrastruttura sotterranea, ottenendo in cambio “legittimazione internazionale” come forza politica. La stessa fonte sostiene che l’intesa includerebbe anche la possibilità, per componenti della leadership politica e militare che lo desiderino, di lasciare Gaza, con un impegno americano perché Israele non li colpisca in futuro. Mentre si parla di integrazione di alcuni ex funzionari nella nuova amministrazione.
Dalle app alla Knesset: Uber e Lyft pronti ad entrare nel mercato israeliano
di Pietro Baragiola
Il Comitato ministeriale israeliano ha approvato una proposta di legge destinata a cambiare profondamente il sistema dei trasporti nello Stato Ebraico. Il nuovo disegno infatti punta a regolamentare e consentire l’operatività di servizi come Uber e Lyft per introdurre maggiore scelta nel settore di ride-hailing e ridurre i costi delle corse per i consumatori.
Sulle rive del Mar Caspio: tra modernità, patriottismo ed eroi ebrei, da Baku a Astara
di Davide Cucciati
Reportage: viaggio in un sorprendente Caucaso ebraico. Un Paese in espansione e in pieno boom economico, a maggioranza sciita. Con un’ampia tolleranza religiosa e un rigido controllo politico. E poi il petrolio, la forte leadership regionale, la spinosa questione armena. Quella dell’Azerbaijan è una realtà sfumata, che oggi mette in crisi le nostre certezze e dove il mondo ebraico prospera ed esprime apertamente la propria identità, il sionismo e il proprio attaccamento a Israele. E dove un ebreo può diventare eroe nazionale, con tanto di statue nei parchi.
Noam Bettan rappresenterà Israele all’Eurovision 2026
di Nina Prenda
Il brano con cui Noam Bettan rappresenterà Israele sarà selezionato internamente da una commissione professionale. Secondo le prime indiscrezioni, la canzone includerà testi in ebraico, inglese e francese, riflettendo il background multiculturale dell’artista e una strategia pensata per parlare a un pubblico europeo ampio.
Aumenta l’antisemitismo nel Regno Unito. E gli Usa considerano di offrire asilo agli ebrei
di Nina Prenda
Robert Garson, avvocato personale di Donald Trump, ha dichiarato al Telegraph di essere in trattative con il Dipartimento di Stato per fornire rifugio agli ebrei in fuga dall’antisemitismo, dato che “il Regno Unito non è più un posto sicuro per gli ebrei”.
Trump ridisegna Gaza (senza Israele)
di Davide Cucciati
L’annuncio americano sulla governance del dopo guerra a Gaza ha già prodotto un attrito politico tra Washington e Gerusalemme. “Un completo fallimento diplomatico da parte del governo Netanyahu che spreca l’immenso coraggio e il sacrificio dei soldati e comandanti di Tzahal”, ha commentato Lapid.
Honduras: chi è Nasry Asfura, il nuovo presidente, palestinese e filoisraeliano
di Nathan Greppi
Leader del partito di destra, nipote di immigrati palestinesi cristiani, Nasry Asfura, entrerà ufficialmente in carica entro la fine del mese. Ha dimostrato una certa vicinanza a Israele, più del precedente governo di sinistra. Durante la visita in Israele con Netanyahu, pace, fratellanza e cooperazione, sono stati i temi al centro dell’incontro
Gli Stati Uniti lanciano la seconda fase del piano per Gaza: centrale il rilascio dell’ultimo ostaggio Ran Gvili
di Anna Balestrieri
Il passaggio più delicato della seconda fase è la smilitarizzazione di Hamas e delle altre organizzazioni armate. In seguito alla treguaè aumentato sensibilmente il flusso di aiuti umanitaridiretti alla popolazione civile. Resta centrale per Israele il recupero del corpo dell’ultimo ostaggio israeliano non ancora restituito, il sergente Ran Gvili.
Israele verso lo stop agli aiuti militari USA
di Davide Cucciati
Entro un decennio, Israele potrebbe rinunciare agli aiuti americani in ambito militare. Sarebbe una svolta storica perché l’attuale architettura dell’assistenza USA, consolidata dagli anni Ottanta nella forma contemporanea e codificata nell’accordo decennale firmato nel 2016 durante la presidenza di Obama, è un pilastro della sicurezza israeliana.
Israele, sperimentata chirurgia contro il disturbo ossessivo compulsivo grave
di Lia Mara
L’intervento si basa sulla stimolazione cerebrale profonda, utilizzata da oltre quindici anni per il Parkinson e più di recente per la depressione grave. A differenza del metodo convenzionale, sono stati impiantati quattro elettrodi in due diverse aree cerebrali anziché due in un’unica zona. Questi dispositivi, collegati a un pacemaker sottocutaneo, inviano impulsi elettrici per riequilibrare i circuiti neurali responsabili della regolazione emotiva e del controllo degli impulsi.














