di Luciano Bassani
C’è qualcosa di profondamente ipocrita nel dibattito italiano su Israele. Da una parte slogan, appelli al boicottaggio e prese di posizione morali, spesso gridate. Dall’altra, la realtà silenziosa di ospedali e ambulatori che ogni giorno utilizzano tecnologie israeliane per curare i pazienti. Non è un dettaglio. È una contraddizione strutturale.
Israele
Hila Ruach e il coraggio di cercare la luce: il rock israeliano racconta un presente sospeso
di Anna Balestrieri
Quando la musica interpreta il presente. Raccontare Israele oggi senza cadere nella cronaca o nella retorica è una sfida che pochi artisti riescono ad affrontare. Con il suo nuovo album Shahor Zoher (“Nero splendente”), la cantautrice Hila Ruach sceglie una strada diversa: non descrive gli eventi, ma le emozioni che attraversano una società costretta a convivere con l’incertezza
Jaffè: «La pulsione antisemita non coincide sempre con la critica al governo israeliano»
di Ester Moscati
Nell’ambiente intellettuale, gli psicologi e gli psicanalisti sono particolarmente coinvolti nell’affrontare la crisi sociale e culturale di un periodo storico che ha un forte impatto sulla salute psicofisica delle persone. Ne abbiamo parlato con Ronny Jaffè, presidente della Società Psicoanalitica Italiana
I cani soldato d’Israele: eroi a quattro zampe tra guerra, memoria e amicizia
di Nina Deutsch
La storia di Marlowe, dei cani dell’Unità Oketz e di un legame antico tra uomini e animali. Robot e sistemi radiocomandati per ridurre il rischio umano e affiancare o sostituire alcune funzioni dei cani garantendo il loro benessere. Un cucciolone di Labrador dal muso espressivo e curioso. Si chiama Marlowe, ha il mantello color sabbia e porta con sé una piccola storia
Riflessioni 1000 giorni dopo: sito Setteottobre ospita contributi di rilievo
di R. I.
A 1000 giorni dall’attacco di Hamas contro i civili israeliani, pogrom, mattanza, attacco militare e terroristico (perché tutto questo è stato) il sito Setteottobre dedica una serie di importanti contributi all’analisi e alla commemorazione. Riprendiamo “Mille giorni dopo. Quello che non sapevo” di Daniele Scalise
La Romania sceglie la difesa aerea israeliana: accordo record per Rafael
di Malka Letwin
Bucarest investirà oltre due miliardi di euro per rafforzare la protezione contro droni, missili e altre minacce aeree. Per l’industria della difesa israeliana si tratta di uno dei contratti più importanti di sempre.
Milei esorta l’America Latina ad aderire agli Accordi di Isaac nella lotta “esistenziale” contro il “male”
di Maia Principe
Ispirata agli Accordi di Abramo, una serie di accordi storici di normalizzazione mediati dagli Stati Uniti tra Israele e diversi paesi arabi, la nuova iniziativa mira a rafforzare la cooperazione politica, economica e culturale tra lo Stato ebraico e i governi latinoamericani. L’iniziativa cercherà inoltre di incoraggiare i paesi partner a trasferire le proprie ambasciate a Gerusalemme, a designare formalmente Hamas e Hezbollah come organizzazioni terroristiche e a modificare le consolidate modalità di voto su Israele alle Nazioni Unite.
L’identità religiosa rimane la più forte divisione politica di Israele, secondo un nuovo studio IDI
di Nina Prenda
I dati evidenziano una netta polarizzazione. Tra gli elettori haredi, il 97% ha votato per i partiti che hanno poi formato la coalizione di governo. La quota scende all’80% tra i religiosi nazionali e al 66,5% tra gli elettori tradizionali. Sul fronte opposto, il 74% degli israeliani laici ha scelto formazioni riconducibili all’opposizione.
Aumentano gli attacchi informatici iraniani contro Israele
di Nina Prenda
Secondo Yossi Karadi, direttore generale della Direzione nazionale israeliana per la cybersicurezza (INCD), nel giugno 2025, durante le operazioni militari israeliane contro l’Iran, le autorità israeliane hanno registrato circa 1.600 incidenti informatici ostili. Nello stesso mese del 2026 gli episodi sarebbero saliti a circa 4.800, quasi il triplo.
Israele e la crisi dell’immagine internazionale: «Serve una campagna globale per difendere legittimità e sicurezza»
di Nina Deutsch
Il diplomatico Akiva Tor, ex ambasciatore israeliano in Corea del Sud e responsabile del progetto dell’INSS dedicato al recupero dell’immagine internazionale di Israele, lancia l’allarme: la perdita di consenso internazionale non è più soltanto una questione di comunicazione, ma un problema che riguarda direttamente la sicurezza nazionale. Tra le proposte indicate, la creazione di fondi per la cooperazione tra università israeliane e occidentali e una campagna internazionale per affrontare le accuse rivolte a Israele nei tribunali internazionali.
L’università israeliana raccontata da chi la vive: le testimonianze di due ricercatori da Gerusalemme e Tel Aviv
di Michael Soncin
Per la serie “Voci da Israele”, Francesca Gorgoni e Michael Sierra hanno raccontato la vita nei campus israeliani tra ricerca, boicottaggi e sfide del presente, in dialogo con Maurizio Molinari
Mamdani non riconosce israele come “Stato ebraico”
di Maia Principe
Interrogato sul suo sostegno a Israele come Stato ebraico, così come definito nella Dichiarazione d’Indipendenza e nei documenti fondativi, Mamdani ha evitato di dare una risposta definitiva. “Sostengo lo Stato di Israele come Stato che garantisce pari diritti a tutti i suoi cittadini”, ha dichiarato ad ABC, aggiungendo però di non poter sostenere “uno Stato che privilegia una religione rispetto a un’altra”.














