di Davide Cucciati
Il voto del 15 luglio mostra che il consenso bipartisan continua a essere abbastanza forte da garantire l’approvazione degli aiuti, ma non più abbastanza solido da considerarne immutabile la forma. Mentre Israele pensa a un modello per auto-finanziare i propri acquisti di armamenti americani.
Israele
Tel Aviv aprirà il primo centro israeliano dedicato ai veterani dell’IDF affetti da lesioni cerebrali
di Pietro Baragiola
La struttura, di circa 2.560 metri quadrati a Tel Aviv ,offrirà un percorso di recupero multidisciplinare che comprenderà riabilitazione cognitiva e fisica, assistenza psicologica, supporto sociale, trattamenti comportamentali e percorsi creativi e professionali per favorire il reinserimento nella vita quotidiana.
Huqoq: USA e Israele uniscono le forze per preservare uno dei più importanti siti ebraici della Galilea
di Pietro Baragiola
Tra gli strumenti digitali previsti dal progetto è inclusa la realizzazione di un portale web dedicato alla sinagoga, una ricostruzione tridimensionale della struttura, documentari, materiali didattici e altri contenuti multimediali pensati per far conoscere questo luogo, ancora oggi ritenuto uno dei più importanti dell’ebraismo tardoantico.
Dall’inferenza al paradigma: dove il mondo ha sbagliato nell’interpretare il conflitto dal 7 ottobre
di Davide Cucciati
Nel dibattito seguito al 7 ottobre, è sembrato talvolta che il passaggio dall’indizio alla conclusione fosse quasi automatico. Alcune tesi hanno finito per trasformarsi in un paradigma interpretativo condiviso. Salvo poi dimostrarsi non corrette…
Israele al voto, l’appello di Herzog: “Un’elezione non è una guerra civile”
di Anna Balestrieri
“Le elezioni non sono una guerra civile” è stato il fulcro del suo appello, rivolto ai partiti, ai candidati e agli attivisti di ogni schieramento. Herzog ha invitato gli israeliani a non superare quelle che ha definito “linee rosse” e a preservare un clima di rispetto reciproco in una fase già segnata da profonde tensioni sociali.
Germania, aggredito perché indossava una spilla con la bandiera di Israele: è gravissimo
di Nina Deutsch
La vittima è un membro della Società Tedesco-Israeliana (DIG), associazione che promuove i rapporti tra Germania e Israele. Il sessantacinquenne è stato brutalmente assalito da un ventenne siriano a Höchberg, in Baviera. La Procura indaga per tentato omicidio e ipotizza un movente anti-israeliano e islamista.
Regno Unito, l’era Burnham ridisegna la politica estera: più pressioni su Israele, Ed Miliband agli Esteri segna la svolta del nuovo governo
di Nina Deutsch
Il nuovo esecutivo mantiene i pilastri storici della politica britannica, ma apre una fase diversa nei rapporti con Israele e nella gestione della crisi palestinese: Londra cerca un equilibrio tra l’alleanza con Washington, la pressione internazionale e il rilancio del processo verso due Stati.
Libano meridionale, parte il test delle “zone sicure”: Israele ridispone le forze e affida il controllo all’esercito libanese
di Anna Balestrieri
Secondo quanto riferito da una fonte militare, Israele ridisporrà parte delle proprie unità per agevolare l’ingresso delle Forze armate libanesi, senza rinunciare alla protezione dei propri soldati e al diritto di intervenire in caso di minacce.
Voci afroamericane in difesa d’Israele
di Nathan Greppi
Secondo un sondaggio del Pew Research Center, negli Stati Uniti solo il 33% dei neri protestanti ha un’opinione positiva d’Israele. Eppure, nel corso della storia non sono mancati gli esponenti di questa comunità che hanno difeso lo Stato Ebraico, sfidando la narrazione dominante. E anche oggi ce ne sono.
Sondaggio USA: Israele è centrale per gli over 45, per i giovani la tradizione ebraica
di Nina Prenda
Tra gli under 45, solo circa quattro su dieci indicano il sostegno a Israele come un aspetto centrale della propria identità ebraica, mentre quasi sette su dieci attribuiscono grande importanza alla celebrazione delle feste ebraiche.
Tel Aviv, l’arte di vivere tra due sirene
di Anna Balestrieri
A Tel Aviv la vita si svolge negli intervalli. Tra un attacco e un cessate il fuoco, tra una sirena e il messaggio che autorizza a uscire dal rifugio, tra la previsione di una nuova guerra e la speranza che non cominci. Per questo le conversazioni continuano mentre il conflitto è ancora in corso. La città analizza se stessa senza potersi fermare.
Mondiali 2026, il calcio finisce ma resta l’ombra dell’antisemitismo: dalle fake news su Messi ai cori d’odio
di Nina Deutsch
Le organizzazioni che monitorano l’antisemitismo lanciano l’allarme: fake news, teorie del complotto e campagne di disinformazione hanno accompagnato il Mondiale ben oltre il rettangolo di gioco. La diffusione di contenuti antisemiti e gli episodi di ostilità legati agli eventi sportivi mostrano come i social network abbiano amplificato dinamiche sempre più preoccupanti.














