di Anna Balestrieri
La crisi politica si inserisce nel contesto delle crescenti tensioni tra Netanyahu e i partiti ultra-ortodossi della coalizione riguardo alla controversa legge sull’esenzione dal servizio militare per gli studenti delle yeshivot. Nei giorni precedenti, il leader spirituale del partito ultra-ortodosso Dov Lando aveva chiesto di procedere “il prima possibile” allo scioglimento della Knesset, dopo che Netanyahu aveva comunicato ai partner ultra-ortodossi che la legge non sarebbe stata approvata prima di eventuali elezioni.
elezioni
Elezioni municipali nei territori palestinesi. Fatah rivendica una vittoria schiacciante
di Nina Deutsch
Il voto segna un test simbolico a Gaza e conferma il radicamento del partito di Mahmoud Abbas in Cisgiordania. Esclusione di Hamas, ma ancora centrale, liste uniche e partecipazione disomogenea ridimensionano però la portata politica del risultato.
Elezioni UCEI 2025: presentazione della lista Milano per l’Unione
di Milano per l’Unione
L’obiettivo della nostra lista è condividere le competenze e l’esperienza maturate a Milano e all’UCEI con tutte le Comunità ebraiche italiane per assicurare continuità, coesione e dialogo costante tra l’UCEI, l’ebraismo italiano, la società civile, le istituzioni e il Governo. Questo è cruciale in un periodo complesso, segnato da antisemitismo e odio verso lo Stato di Israele
In vista delle prossime elezioni (in novembre), si discute del sistema elettorale
di Redazione
Tra qualche mese, in autunno, la Comunità ebraica di Milano dovrà rinnovare il proprio vertice (consiglio e successivamente presidente, giunta e assessorati). Così si è iniziato, nella riunione del Consiglio del 14 gennaio, a parlare del sistema elettorale che sarà applicato alle prossime consultazioni.
Israele: se ci fossero oggi le elezioni, vincerebbe l’opposizione. Un nuovo sondaggio
di Redazione
Dal sondaggio di Channel 12, i partiti di opposizione potrebbero formare una coalizione di maggioranza senza bisogno del sostegno delle fazioni arabe. Il Likud di Benjamin Netanyahu manterrebbe la sua posizione di primo partito con 22 seggi, lo Shas otterrebbe 10 seggi, Otzma Yehudit, il partito di ben Gvir, 9, e l’Ebraismo Unito della Torah 8, mentre il partito del Sionismo religioso di Smotrich non raggiungerebbe la soglia elettorale necessaria per entrare in Parlamento.
Israele: il 69% della popolazione vuole andare al voto dopo la fine della guerra
di Redazione
Questo è quanto emerge da un sondaggio pubblicato dall’Israel Democracy Institute. Tra questi, il 51% si definiscono elettori di destra, l’85% centristi e la quasi totalità degli elettori di sinistra. E il 64% crede che il governo non abbia alcuna strategia per il dopo guerra.
Netanyahu l’equilibrista, sul filo dell’identità
di Giorgio Raccah
È il “primo governo di destra-destra” ha dichiarato Benyamin Netanyahu all’indomani delle elezioni. Una compagine politica del tutto inedita, che mira a rafforzare l’identità ebraica del Paese con un programma basato sui principi dell’halachà, sulla revisione della Legge del Ritorno e della definizione del Chi è ebreo. Ma quali saranno i veri rapporti di forza all’interno del nuovo governo? Da questo dipenderà la tenuta democratica del Paese, dicono gli osservatori occidentali
Israele ha votato. E ora che cosa si fa?
di Associazione Italia-Israele di Milano
Avremo l’onore di avere con noi lo studioso Sergio Della Pergola, il maggiore esperto di demografia del mondo ebraico, e Marco Minniti, ex Ministro dell’Interno, in un incontro in streaming il 30 novembre, incontro organizzato assieme a Fondaco Europa e Lech Lechà.
Israele al voto: alla ricerca della “Mamlachà” perduta. Il senso dello Stato
di Avi Shalom, da Tel Aviv
Una maggioranza risicata, con anime troppo diverse. E così, dopo un anno di acrobazie, il governo Bennett si è sfaldato.
A novembre si vota per la quinta volta in tre anni. Ma ancora una volta, il “collante” dei politici è solo uno: sbarrare la strada
a Netanyahu. Che è sempre più popolare
Il 1° novembre Israele torna alle urne, ma il risultato non sembra cambiare
di David Zebuloni
I sondaggi parlano chiaro, nessuno dei tre capolista ha attualmente un numero sufficiente di mandati per completare la missione (quasi) impossibile. Tuttavia, qualche colpo di scena potrebbe ancora stravolgere le carte in tavola. Anche questa volta Netanyahu è il favorito.
Lo scioglimento del governo e la sfiducia degli elettori: Israele torna alle urne
di David Zebuloni
Dopo un anno di convivenza forzata, i nodi venuti al pettine risultavano troppo fitti per essere districati. I conflitti interni hanno dunque prevalso e vanificato l’alternativa di Bennett e di Lapid al governo apparentemente indissolubile di Netanyahu.
Elezioni in Siria e Iran. Quali sviluppi in Medioriente? Intervista a Carlo Panella
di Paolo Castellano
Per capire i futuri equilibri interni e le conseguenze elettorali delle due nazioni, Mosaico ha intervistato Carlo Panella, giornalista de Linkiesta ed esperto di questioni mediorientali.












