boicottaggio

David Parenzo

David Parenzo: “Una parte dell’Occidente odia se stesso”

Italia

di Nathan Greppi
«Chi non la pensa come il mainstream, chi non dice esattamente quello che alcuni vorrebbero che si dicesse, viene automaticamente iscritto tra gli “ebrei cattivi”». Così il giornalista a Mosaico, dopo che ha dovuto spostare la location per la presentazione del suo libro su Israele per la protesta di 150 persone.

Tanto rumore per nulla: i farmaci israeliani restano sugli scaffali di Monza

Italia

di Nina Deutsch
Il Consiglio di amministrazione, riunito il 12 febbraio, ha deliberato all’unanimità il mantenimento dell’attuale servizio di dispensazione. Tradotto: continueranno a essere disponibili tutti i farmaci presenti nel prontuario farmaceutico nazionale, generici compresi, indipendentemente dal Paese di produzione.

Israele, Sanremo ed Eurovision: quando la musica diventa terreno politico

Spettacolo

di Nina Deutsch
Dalle polemiche sulla partecipazione di Israele all’Eurovision alle prese di posizione di artisti italiani come Levante e Ghali, i grandi festival musicali si confermano in questi anni sempre più come spazi di confronto politico. Non più solo competizioni canore, ma palcoscenici in cui attualità, conflitti e libertà di espressione entrano nel dibattito pubblico.

Come aggirare i boicottaggi dei paesi islamici: il caso dell’azienda israeliana IDE Technologies

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Secondo un’inchiesta del giornale economico Calcalist, l’azienda che si occupa di desalinizzazione dell’acqua, ha lavorato nell’ultimo decennio aggirando il boicottaggio delle compagnie israeliane da parte di paesi arabi e musulmani come Arabia Saudita, Pakistan e Kuwait, con cui Israele non ha relazioni diplomatiche ufficiali, operando tramite una “società di facciata” con sede in Svizzera.

Boicottaggio di Israele: la UKLFI avverte l’industria dell’intrattenimento sui rischi legali

Spettacolo

di Pietro Baragiola
L’organizzazione UK Lawyers for Israel (UKLFI) ha inviato una lettera a tutte le filiali britanniche dei colossi dell’industria dell’intrattenimento informandoli che aderire o sostenere il boicottaggio di Israele potrebbe costituire una violazione della legge del Regno Unito con serie ripercussioni economiche e legali. Netflix, Disney, Amazon Studios, Apple e Warner Bros. Discovery sono solo alcune delle aziende che hanno ricevuto la missiva, insieme alle principali agenzie di talenti e ai sindacati del settore.

Israele attaccato anche sul palco dell’Eurovision

Spettacolo

di Davide Cucciati
Irlanda, Spagna, Slovenia e Paesi Bassi non parteciperanno alla competizione se Israele sarà in gara. Mentre funzionari legati all’EBU hanno proposto ai rappresentanti israeliani: ritirarsi volontariamente per un anno, o partecipare con bandiera neutrale, o che l’emittente israeliana rilasci una dichiarazione pubblica per prendere le distanze dalle scelte del governo.

Escluso dal Festival di Gent perché israeliano, la vicenda  del direttore d’orchestra Lahav Shani è un caso internazionale

Personaggi e Storie
di Roberto Zadik
Acclamato dalle platee di tutto il mondo ma eliminato perché israeliano. In questi giorni il direttore d’orchestra Lahav Shani è al centro di una polemica per la decisione del Flanders Festival di cancellarne l’esibizione di apertura dell’iniziativa, prevista per giovedì 18 settembre, solamente perché di nazionalità israeliana.

Parigi: accademici boicottano una conferenza sulla storia degli ebrei in Francia al Museo di arte e storia dell’ebraismo di Parigi (MAHJ)

Mondo

di Maia Principe
I ricercatori hanno in parte annullato la loro partecipazione perché un programma di ricerca dell’Università Ebraica di Gerusalemme finanzia «la partecipazione di una dottoranda. […] Alcuni hanno sostenuto che la loro partecipazione equivaleva a sostenere il governo israeliano. Altri hanno fatto riferimento alla guerra a Gaza per mettere in discussione le modalità di organizzazione del convegno».

L’odio antisraeliano negli atenei milanesi (ma molte porte restano aperte)

Italia

di Nathan Greppi
Non è solo alla Statale che si verificano episodi contro israeliani ed ebrei: al Politecnico di Milano, questa estate 450 docenti e 150 membri del PTA (personale tecnico-amministrativo) hanno firmato una mozione per interrompere gli accordi con gli atenei israeliani. Tuttavia il Senato Accademico non ha fatto passare la mozione.

 

 

Belgio: quando i concerti diventano focolai di odio per Israele

Mondo

di Nathan Greppi
Negli ultimi giorni, si sono verificati in Belgio diversi episodi d’odio nei confronti di israeliani durante eventi musicali: dal tentativo di bloccare il concerto di un cantante franco israeliano al non annullamento di un concerto dei Bob Vyilain, fino all’arresto di tre israeliani al festival Tomorrowland accusati di crimini di guerra, poi rilasciati

L’intelligence tedesca accusa ufficialmente il BDS di antisemitismo

Mondo

di Pietro Baragiola
Nel rapporto annuale sulle minacce al sistema democratico e alla sicurezza nazionale della Germania, la sezione berlinese del movimento filopalestinese BDS è stata definita ‘un movimento estremista comprovato ed ostile alla Costituzione’, e che ‘la sua ideologia, che nega il diritto all’esistenza di Israele, gioca un ruolo centrale all’interno del movimento anti-Israeliano presente a Berlino’.