di Anna Balestrieri
La lista promette una rappresentanza paritaria tra ebrei e arabi e tra uomini e donne, trasformando la composizione stessa della leadership in un manifesto politico. Ma i primi sondaggi interni attribuirebbero al nuovo partito circa tre seggi, uno in meno del minimo necessario per entrare in Parlamento.
Arabi
La donna israeliana che salva una bambina araba: il volto di Israele che il conflitto non racconta
di Nina Deutsch
Talia Eden, ricercatrice della Bar-Ilan University, ha donato parte del proprio fegato a una neonata araba di Gerusalemme in pericolo di vita. Un gesto che riporta al centro un Israele meno visibile: quello della medicina d’avanguardia, della convivenza quotidiana e delle scelte morali che attraversano il sistema sanitario. Dalla storia della donazione alle cure offerte anche a pazienti provenienti da contesti di conflitto, fino al dibattito sulle terapie ai terroristi: un viaggio dentro l’etica medica israeliana, tra principio di umanità e tensioni di sicurezza.
Educare “mano nella mano”: in Israele l’educazione condivisa fra arabi ed ebrei è una realtà
di Anna Balestrieri
“Yad beYad” è una rete di scuole integrate in cui bambini ebrei e arabi studiano insieme, sin dall’età prescolare. Un progetto educativo radicale nella sua semplicità: due lingue, due culture, pari dignità. In ogni classe ci sono due insegnanti — uno ebreo, uno arabo — e due lingue veicolari, ebraico e arabo, usate quotidianamente, non come materia astratta ma come strumento vivo di relazione. Una proposta politica nel senso più ampio del termine: un modo diverso di immaginare il futuro.
Giornalisti arabi liberali: “Morto Khamenei finisce un’era di terrore islamico. Grazie a Israele e USA”
di Ludovica Iacovacci
I messaggi su X di arabi e iraniani con i ringraziamenti ad Usa ed Israele per l’operazione che ha portato alla morte di Khamenei. Dalia Ziada ha scritto: “Oggi gli Stati Uniti e Israele stanno finalmente correggendo un errore commesso nel 1979 in Iran e che ha trascinato l’intera regione del Medio Oriente attraverso conflitti senza fine”.
“Oltre i confini del Reich”: al Museo Ebraico di Bologna una mostra fino al 30 marzo
di Pietro Baragiola
La mostra è uno degli eventi organizzati dalla comunità ebraica di Bologna in onore del Giorno della Memoria 2025 e, attraverso una dozzina di pannelli espositori, si soffermerà sugli effetti della decolonizzazione in Medio Oriente, sugli scontri tra arabi ed ebrei e sulla figura del Gran Muftì di Gerusalemme, Amin al-Husseini, noto collaboratore e sostenitore di Adolf Hitler.
L’Incudine, il Martello e la Fragilità del Dialogo: il dibattito al Circolo Caldara
di Sofia Tranchina
Il 2 dicembre 2024, Milano ha accolto al Circolo e Centro Studi Caldara, spazio da sempre crocevia di idee e riflessioni, l’evento “Tra l’incudine e il martello”, tenuto da Luciano Assin, ebreo arabo-italiano-israeliano nato a Milano da genitori egiziani e trasferitosi in Israele nel 1976. L’incontro ha acceso i riflettori sulla complessa situazione israelo-palestinese, offrendo ai partecipanti un’occasione unica di confronto tra esperienze personali, analisi storiche e prospettive etiche.
Nel ventre molle d’Europa: paese mio, che cosa farai per me? E se non ora, quando?
di Marina Gersony
Le misure da prendere. Le pressioni da attuare. Le strategie da rivedere. Come fermare l’escalation antiebraica, come agire dopo i fatti di Amsterdam? Gli ebrei di Francia e Germania, Belgio e Austria, Svizzera e Scandinavia si interrogano. I leader delle varie comunità ebraiche d’Europa dicono la loro
Berlino: il capo della polizia mette in guardia ebrei e omosessuali dal non andare nei quartieri arabi
di Redazione
“Purtroppo ci sono alcuni quartieri in cui ci sono soprattutto persone arabe che hanno anche simpatie per i gruppi terroristici”, ha detto il capo della polizia Barbara Slowik consigliando a coloro che indossano le kippot e ai gay dichiarati di ‘stare più attenti’ in queste zone. Ammettendo di fatto la propria incapacità a gestire l’ordine pubblico in alcuni quartieri e garantire l’incolumità a ebrei e omosessuali.
Un nuovo Medio Oriente è possibile: le voci arabe che non ti aspetti
di Ilaria Myr
Dall’Egitto all’Iraq, dallo Yemen al Libano… Lo scrivono, lo dicono: cambiare si può. Il loro coraggio sta facendo la Storia. Sono giovani, hanno vissuto sulla propria pelle violenza e censura dei diritti civili. Oggi hanno deciso di esporsi. Scopo? Contrastare le autocrazie arabe e l’odio anti-israeliano dei ragazzi occidentali intrisi di pregiudizi e ideologia terzomondista. L’articolo di copertina di Bet Magazine di novembre.
A Verona un raro astrolabio islamico medievale con incisioni in ebraico
di Redazione
Oltre ad essere uno tra i più antichi esemplari, vi sono incise parole della lingua araba e di quella ebraica, oltre a numeri occidentali: di origine islamica, finì per essere decifrabile in più lingue, giungendo infine nella comunità ebraica veronese, testimone della ricchezza di scambi tra arabi, ebrei e cristiani.
Come arginare il “mercato” delle bufale? Con un sano principio di realtà. E un po’ d’istruzione, purché sia “verificata”
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Sono reduce da un interessante scambio di opinioni con un utente di YouTube, un italiano di origine araba, che mi ha dato un illuminante spaccato di come parte del mondo vede Israele, gli ebrei e persino gli arabi.
Israele, Lapid promette più sicurezza per gli arabi israeliani
di Paolo Castellano
A poche settimane dal prossimo turno elettorale in Israele, il primo ministro Yair Lapid ha promesso alla minoranza araba del paese che combatterà l’ondata criminale che da anni insanguina le loro comunità.














