Pensiamo sempre a come difendere i nostri figli. Ma se la vera minaccia fossero loro?

di Redazione

«Probabilmente la migliore scrittrice della letteratura israeliana contemporanea», dice Eshkol Nevo a proposito della collega Ayelet
Gundar-Goshen che, dopo Una notte soltanto, Markovitch, Svegliare i leoni e Bugiarda, torna in libreria con una nuova opera. Imperdibile

«Vedo ancora quelle minuscole dita di neonato e cerco di capire se siano diventate le dita di un assassino». Un incipit che precipita il lettore nel peggiore incubo di una madre e di un padre: non sapere più chi sia il proprio figlio. Dove si nasconde il lupo ha come protagonista e voce narrante Lilach Shuster, una donna che pensava di avere tutto: una casa con piscina nel cuore della Silicon Valley, un marito di successo, un impegno nel volontariato e la sensazione di vivere in un luogo dove non è necessario difendersi. Ma ora il suo mondo sta crollando. Tutto è cominciato il giorno in cui un uomo afroamericano armato di machete è entrato nella sinagoga riformata di Palo Alto e ha ucciso una ragazzina che cercava di proteggere la nonna con il proprio corpo. Lilach ha la sensazione devastante che il senso di pericolo e precarietà, che l’accompagnava sempre nel loro Paese d’origine, Israele, l’abbia raggiunta oltre l’Oceano. Lilach e suo marito Michael avevano voluto preservare da quella minaccia il loro figlio Adam, al quale avevano dato un nome che per gli americani fosse meno difficile pronunciare, che sembrasse più “normale”. Dopo i fatti di Palo Alto, quella sensazione di pericolo è tornata, come se fosse sempre stata lì. La preoccupazione per Adam, un adolescente introverso e gracile, è diventata ansia protettiva, terrore per la sua incolumità.
Ma anche il mondo di Adam, la scuola, è ambiguo; bullismo, violenza, umiliazioni. Un ragazzo afroamericano muore. Non è un amico di Adam. Solo un compagno di scuola che viene da un quartiere “disagiato”, dove abitano gli “sfrattati” dai nuovi ricchi di Palo Alto. E via via che si chiarisce il contesto, emergono dinamiche complesse in cui divario sociale, razzismo, antisemitismo, si intrecciano in un crescendo drammatico e avvincente.

Ayelet Gundar-Goshen, Dove si nasconde il lupo trad. Raffaella Scardi, Neri Pozza, pp. 304, 19,00 euro.