Bezalel/Maimeri Painting Award. Quando l’arte crea ponti di dialogo

Arte

di Ilaria Myr

 

Al centro,Narkis Vizel, vincitrice del Maimeri/Bezalel Painting Award, insieme alla giuria del premio
Al centro,Narkis Vizel, vincitrice del Maimeri/Bezalel Painting Award, insieme alla giuria del premio

«L’arte è per noi la chiave per abbattere barriere culturali e creare connessioni fra persone di diversi Paesi, con differenti visioni del mondo»: parole di Gianni Maimeri, presidente dell’omonima azienda leader nella produzione e distribuzione di colori per artisti – fondata nel lontano 1923 dai Fratelli Carlo e Gianni -, che quest’anno ha dato vita a un progetto con la rinomata Scuola d’Arte di Gerusalemme Bezalel. Insieme a Fila Group, protagonista mondiale nel settore dei colori per bambini – con cui nel 2014 si è unita in una nuova realtà chiamata Industria Maimeri – e con l’Accademia israeliana delle belle Arti, la storica azienda ha infatti creato il Bezalel/Maimeri Painting Award, un concorso destinato agli studenti della laurea di primo livello dell’istituto israeliano.

A fare da tramite fra l’Italia e Israele è stato Nicola Trezzi, artista italiano da due anni in Israele e direttore del Master in Fine Arts di Bezalel, che ha preso contatto con i distributori dei prodotti Maimeri in Israele ed è così arrivato al suo presidente e a GiovanniColombo di Fila Group, che hanno accolto con entusiasmo l’idea di poter sviluppare un progetto con la scuola israeliana. «Da sempre, anche grazie alla nostra Fondazione Maimeri, sviluppiamo iniziative diverse destinate a pubblici diversi, per promuovere l’arte in giro per il mondo – commenta Maimeri al Bollettino Magazine -. E questo è un ulteriore passo per aprire relazioni».

Una delle opere di Narkis Vizel, vincitrice del Maimeri/Bezalel Painting Award
Una delle opere di Narkis Vizel, vincitrice del Maimeri/Bezalel Painting Award

Il contest, a cui hanno partecipato 15 studenti, prevedeva durante un semestre workshop e meeting con degli specialisti sulle diverse tecniche e materiali artistici (messi a disposizione da Maimeri): alla fine di ogni incontro i ragazzi dovevano dipingere un’opera secondo le regole appena imparate, e alla fine, fra tutte veniva scelta la vincitrice. In palio vi era una settimana di aggiornamento e studio a Milano, alla scoperta dell’arte italiana: non il solito premio monetario, dunque, ma una vera e propria esperienza culturale, che ha potuto vivere in prima persona la 25enne Narkis Vizel. Le sue opere hanno infatti conquistato la giuria  composta da professori di Bezalel – lo stesso Nicola Trezzi, Eli Petel, Yitzhak e Zoya Cherkassky del collettivo New Barbizon – per la loro freschezza e unicità e, al contempo, per il rispetto delle regole artistiche. «È stata un’esperienza bellissima, che mi ha fatto conoscere materiali che non avevo mai visto prima – ha spiegato emozionata la ragazza -. E la settimana a Milano è stata fantastica! Cosa mi porto a casa? Nuove conoscenze che mi permetteranno di vedere le cose in modo diverso. Continuerò senz’altro a studiare, ad andare nei musei e a scoprire altre cose: questa esperienza mi ha aperto l’appetito di conoscere e vedere arte. E, certo, tornerò a Milano».

Nelle intenzioni dei suoi organizzatori, dopo questa prima edizione il Bezalel/Maimeri Painting Award continuerà a crescere e a regalare esperienze a giovani artisti talentuosi: sempre in nome dell’arte e della creazione di ponti fra culture, contro ogni boicottaggio culturale.

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