profughi dall'Ucraina

Emergenza Ucraina: la Comunità è in prima linea, grazie all’aiuto di tutti

“Grazie alle moltissime persone che hanno accolto il nostro invito per aiutare i rifugiati arrivati dall’Ucraina.
Abbiamo avuto una grande disponibilità e molte famiglie hanno messo a disposizione appartamenti, e hanno accolto persone singole o con bambini nelle proprie abitazioni, è una grande dimostrazione di vicinanza e di voglia di aiutare i profughi Ucraini che scappano dalla Guerra”. Lo dichiara Milo Hasbani Vice Presidente dell’Unione, assessore al Servizio sociale dell’Ucei e delegato dal Presidente Meghnagi a condurre l’emergenza Ucrania, con Antonella Musatti, Sara Modena, Luciano Bassani e Ilan Boni.
“Ho convocato una riunione urgente alla quale hanno risposto tutte le associazioni Ebraiche e movimenti Giovanili, dall’Adei Wizo, al Bene Berith, Maghen David, AME, Bene Akiva, Hashomer Hatzair, UGEI, K.K.L ,K.H, Memoriale della Shoa, Volontariato Federica Sharon Biazzi, e la responsabile di Joint Lela Sadikario. Grazie ad Alfonso Sassun, Keren Goldberg e Doron.
Ci stiamo preparando per altri arrivi, soprattutto di donne, bambini e anche delle nonne che gli accompagnano, per questo abbiamo bisogno del vostro aiuto, per ammobiliare l’appartamento che può ospitare 3 famiglie, ci sono 3 stanze, una cucina e un grande spazio Comune. Servirebbero letti, armadi, tavoli, sedie biancheria per la casa, piatti posate.
E chiediamo se ci sono famiglie che possono mettere a disposizione una stanza nella propria Casa per ospitare donne sole o con un bambino: la Comunità Ebraica di Milano l’Ucei e la Joint sono pronte a dare un piccolo aiuto alle famiglie che vorranno ospitare queste persone.
In seguito ci sarà bisogno di professionisti che le aiutino per la lingua, l’inserimento a scuola, pratiche burocratiche e legali.
Grazie alla generosità di alcuni abbiamo già dato ospitalità ad una famiglia di 5 persone, padre, madre, due figli e una suocera e una ragazza di 29 anni è stata gentilmente ospitata da una nostra amica.

Anche le offerte in denaro possono servire per aiutare queste persone a fare la spesa e vivere in modo decoroso, molte di queste persone hanno lasciato una vita normale, a volte agiata, e soprattutto tranquilla, molti hanno lasciato posizioni professionali importanti, la volontà l’augurio di tutti è di poter tornare a riabbracciare i loro cari che hanno lasciato.

Ci saranno altri arrivi e noi dobbiamo essere pronti, in questo momento non possiamo essere indifferenti.

Shavua Tov e Grazie

(Foto: AgenziaNova.com)