Consiglio della Comunità: situazione Covid, Musocco, Eupili e regolamento elettorale

di Redazione

La sera di domenica 30 gennaio si è tenuta la prima riunione del 2022 del Consiglio della Comunità ebraica di Milano, con all’Ordine del Giorno l’approvazione del verbale della riunione del 14 dicembre 2021, l’aggiornamento della situazione Covid nella Rsa Arzaga e a Scuola, la relazione dell’assessore al Culto, la creazione di una Commissione per decidere la destinazione della palazzina di via Eupili, la formazione di una commissione per redigere un nuovo regolamento elettorale per la CEM.

Il presidente Walker Meghnagi ha chiesto di rimandare l’approvazione del verbale del Consiglio di dicembre, perché sono necessari chiarimenti e integrazioni su alcuni punti: proposta accettata.

La coordinatrice del Consiglio, Sara Modena, ha  innanzitutto dato la parola a Luciano Bassani, assessore alla RSA, e a Dalia Gubbay, assessore Scuola, per relazionare sulla situazione Covid alla Residenza e alla Scuola della Comunità. La Residenza anziani vede in questo momento solo due ospiti positivi, isolati al secondo piano, e cinque lavoratori positivi. Oggi,  lunedì 31 gennaio, tutti verranno di nuovo sottoposti ai tamponi di controllo per verificare la situazione. Bassani ha specificato che c’è da discutere la situazione dei due appartamentini indipendenti, perché sono isolati ma per accedervi  è necessario attraversare l’area Tempio e quindi c’è un possibile luogo di contatto. È stato fatto un sopralluogo con il geometra Ticozzi per capire se si può accedere direttamente all’esterno tramite una porta che andrà posta sotto allarme e  sotto televigilanza per ovvi motivi di sicurezza.

L’assessore alla Scuola Dalia Gubbay ha poi relazionato a proposito della situazione Covid a scuola, dove sono state seguite ovviamente tutte le regole ministeriali che sono diverse per i diversi ordini di scuola. Dal 10 gennaio la situazione è migliorata: a dicembre c’erano 65 alunni positivi, oggi gli alunni positivi sono 21, 4 docenti e 3 del personale non docente; ci sono in questo momento cinque classi in quarantena di cui due alla primaria, una superiori, le altre negli ordini dei bambini più piccoli. Comunque i ragazzi vanno scuola, la situazione è abbastanza normalizzata e  al momento è in via di miglioramento.

Sono stati acquistati soprattutto grazie alla Fondazione Scuola 81 dispositivi di purificazione dell’aria che stanno per essere installati in tutte le classi e una parte di questi anche negli uffici amministrativi. In questo modo sarà possibile avere un’aria filtrata e pulita anche in questo periodo dell’anno in cui è più difficile aerare naturalmente i locali con l’apertura delle finestre. Questi depuratori sono stati acquistati dopo uno studio approfondito per scegliere la soluzione migliore. Sara Modena ha ringraziato la Fondazione da parte del Consiglio. Rony Hamaui è intervenuto per chiedere quanto sono costati i depuratori e se questo dono della Fondazione andrà a detrimento del budget che la Fondazione stessa dà ogni anno alla scuola e inoltre ha chiesto a Luciano Bassani qual è attualmente il tasso di occupazione della RSA. Bassani ha specificato che su 102 posti disponibili in questo momento sono occupati 77 posti e che la politica è quella di cercare di allargare l’occupazione anche per periodi di tempo ridotti, in modo ovviamente da ammortizzare i costi. Ha specificato che anche per le RSA è stato acquistato un depuratore per l’aria che in questo momento è nella sala degli incontri e poi sarà spostato nella sala da pranzo.

Dalia Gubbay invece ha specificato che gli 81 depuratori acquistati, di cui 10 per gli uffici amministrativi, hanno avuto un costo di circa 50.000 euro, di cui quasi 44.000 a carico della fondazione 5.800 a carico della Comunità.  Per quanto riguarda la Fondazione,  sia Dalia Gubbay sia Simone Sinai hanno  specificato che per la Fondazione si tratta di un extra budget e quindi non andrà ad incidere su quello che la Fondazione dà alla Scuola.

Si è poi passati a parlare del  punto tre dell’OdG, l’aggiornamento della situazione dell’emergenza al cimitero di Musocco; l’assessore al Culto Rami Galante ha presentato la situazione attraverso delle slide (clicca QUI per vederle) che sono state realizzate grazie a Ruben Pescara. Galante voluto ringraziare sia chi nel consiglio precedente (Rosanna Bauer con Mara Della Pergola e l’assistenza di altri volontari) ha condotto un progetto per la riqualificazione e risistemazione del cimitero e ha ringraziato anche Mira Piazza e gli altri che hanno collaborato a questo progetto. La situazione in questo momento è che ci sono solo 131 posti disponibili per le inumazioni, e che sono sufficienti per un massimo di 20 mesi. Il 17 gennaio 2020 è stata stipulata con il Comune di Milano una convenzione per avere due campi, 70 e 71, all’interno dell’area del cimitero cattolico, con un ingresso indipendente, che potranno garantire 1.600 posti, sufficienti si stima per vent’anni; ci saranno però degli orari di accesso limitati sia per le visite al cimitero sia per le sepolture. Rami Galante suggerisce che sarebbe utile avere un operativo dedicato presso l’ufficio rabbinico per dedicarsi alla questione. Nel campo 70 assegnato dal Comune non sarà possibile avere l’assegnazione in vita e questo ha suscitato nel consiglio qualche discussione; l’ex presidente Milo Hasbani si è detto disponibile come firmatario della Convenzione a chiarire la questione con il Comune.

Rami Galante ha voluto precisare che anche la questione degli anniversari che in epoca Covid è stata un po’ sospesa, oggi è stata riattivata e dal secondo trimestre sarà automatizzata la comunicazione alle famiglie. Ruben Pescara ha presentato alcune delle slide raccontando come, oltre al cimitero d Musocco ci sono altri cimiteri ebraici a Milano, il cimitero di guerra a Trenno, dove ci sono tre sepolture ebraiche, e il reparto ebraico al Monumentale che non è più uso ma richiede comunque una normale manutenzione; c’è una parte di cimitero al Vigentino con una lapide che ricorda la destinazione anche se l’area sovrastante è stata edificata e c’è un’app del Comune di Milano Not 2 4get con la mappatura dei cimiteri in cui è possibile risalire alle sistemazioni. Rosanna Bauer chiede se nei 131 posti disponibili è stato tenuto conto dei 12 posti nel campo 3 e delle 200 sepolture che sono state vendute e assegnate anche molti anni fa, negli anni ’70, la cui posizione andrebbe verificata, se sono ancora necessarie, se tenerle libere o se si possono contattare le famiglie e capire se non sono più necessarie. Milo Hasbani è intervenuto per quanto di sua competenza e conoscenza visto che negli anni scorsi si è dedicato molto alla manutenzione, ristrutturazione e sistemazione del cimitero e quindi ha raccontato appunto la situazione di questi 200 posti.

C’è anche la situazione di un campo in cui sarebbe eventualmente possibile fare una bonifica per recuperare gli spazi e altri che sono stati recuperati dove, a causa di un forte temporale, erano caduti degli alberi che non sono stati ripiantati per liberare degli spazi. Milo Hasbani ha anche raccontato che questa Convenzione per l’utilizzo dei campi 70 e 71 del cimitero cattolico si è resa necessaria perché spazi disponibili limitrofi non c’erano e sarebbe stato necessario andare addirittura vicino a Bergamo per trovare altre aree da dedicare al cimitero. I due campi prevedono 800 posti ciascuno e ha ricordato che nella parte cattolica abbiamo già il campo 8. Milo Hasbani pur lodando il lavoro dell’Ace, Associazione cimitero ebraico,  privata, ha detto che possono avere mandato per cercare fondi per la sistemazione delle tombe di chi non ha più nessuno che se ne occupi, però per quanto riguarda invece la gestione normale del cimitero e i  rapporti con le famiglie deve occuparsene della comunità.

Rami Galante ha proposto di incontrarsi con Rosanna Bauer, Milo Hasbani e Ruben Pescara per cercare di organizzare come contattare le famiglie di queste oltre 200 sepolture che sono state prenotate, quindi non sono più di “proprietà” della comunità perché sono state vendute, ma che eventualmente sarebbe possibile recuperare se non più necessarie per le famiglie che le avevano acquistate molto tempo fa. Roberto Jarach è intervenuto per dire che diversi anni fa per rimediare al problema dei danneggiamenti e degli smottamenti si era interessato su nuove tecniche in uso in Israele e bisognerebbe approfondire se nel frattempo queste tecniche sono state affinate e possono essere utilizzate anche dei nostri spazi.

Milo Hasbani ha raccontato che per la stipula della Convenzione si è recato al Comune insieme a Rav Arbib per dare tutte le indicazioni necessarie per quanto riguarda le sepolture e le piantagioni di alberi, perché uno dei grossi problemi è che gli alberi che vengono piantati dalle famiglie per abbellire le tombe creano problemi con le radici anche alle tombe confinanti e quindi questa sistemazione tocca alle famiglie che hanno creato questo danno; anche Rosanna Bauer ha specificato che nel progetto di risistemazione del cimitero sono state individuate solo 2/3 tipologie di piante ammesse, perché non hanno radici profonde che possono creare danni.

Rav Arbib è intervenuto con un breve Devar Torà sul Rosh Chodesh Adar: si dice che quando entra Adar entra la gioia, perché è il mese di Purim, la festa in cui festeggiamo la salvezza del popolo ebraico raccontata nella meghillat Ester. Ma “salvezza” significa anche che c’era un “progetto di sterminio”. Dunque? La gioia sta nella consapevolezza di essere passati dal buio alla luce, ma soprattutto nel capire che il popolo ebraico ha imparato a “muoversi nel buio”, una capacità che è utile anche quando si raggiunge la luce. 

Sara Modena introdotto il punto quattro che è la creazione di una commissione per la palazzina di via Eupili chiedendo ad Alfonso Sassun lo stato dell’arte; già  nel precedente Consiglio era stata formata una commissione con sei consiglieri più il Segretario Generale Sassun e il responsabile amministrativo Massimo Perseu per capire come destinare la palazzina; erano state inviate delle lettere agli enti ebraici per sapere se sarebbero stati interessati ad affittare dei locali in questa palazzina, che però richiede importantissimi e necessari lavori di messa a norma e ristrutturazione per circa 1 milione di euro. C’erano state cinque dichiarazione di interesse da parte degli enti ebraici e quindi bisogna capire se sono ancora interessati e che cosa si può fare. Sia Milo Hasbani sia  Raffaele Besso hanno fatto presente che la palazzina è vincolata da un’ipoteca per 2.500.000 euro che è stata chiesta per garanzia di un mutuo ipotecario. È stato ipotizzato anche di poterla vendere, ma è intervenuto anche il Rav Arbib; essendoci un Tempio funzionante e molto frequentato, ci sono enormi questioni di Halachà a riguardo. Inoltre, come hanno detto in molti, da Silvio Tedeschi e Gianemilio Stern e altri, Eupili è un pezzo consistente di storia della comunità ebraica di Milano, dove è stata fondata la prima scuola ebraica nel 1938. In questo stato la palazzina non è affittabile quindi lavori di ristrutturazione per circa 1 milione di euro vanno tenuti in conto e ci sarà un aggiornamento su questo. Per capire se gli enti che avevano dimostrato un interesse a prendere in affitto dei locali all’interno della palazzina sono ancora di questo avviso, andranno inviate email a tutti (Adei Wizo, KH, HH, Shorashim, AIMIG oltre al Bené Berith che ha già lì la  propria sede dal 1954). Silvio Tedeschi ha detto che anche il KKL potrebbe essere interessato. Sara Modena ha proposto la costituzione di una Commissione  con tre membri della lista Beyahad e tre di Milano Ebraica più il Segretario Generale Alfonso Sassun e al prossimo consiglio saranno portate delle proposte

È stato poi affrontato l’ultimo punto, la Commissione per le modifiche del regolamento elettorale; anche questa si propone che sia formata da tre membri per ciascuna lista più ovviamente Segretario Generale. Si è discusso se sia più opportuno formare prima la Commissione o prima parlare in Consiglio delle linee guida politiche relative al modello da adottare  che poi tecnicamente la commissione potrà definire. Si è deciso che Alfonso Sassun preparerà delle basi sintetiche di come può essere stilato questo regolamento elettorale che prevede ovviamente di essere in linea con lo Statuto dell’UCEI.

In conclusione il presidente Walker Meghnagi ha rinnovato l’appello alla collaborazione concreta di tutto il Consiglio per affrontare le molte problematiche in campo, per il bene di tutta la Comunità.

 

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