Consiglio della CEM: per il 2022 confermato il sistema contributivo 2021. Dal 2023 si cambia

(Foto del Consiglio in presenza del 3 novembre)

di Redazione
La riunione del Consiglio di martedì 14 dicembre su Zoom si è aperta con una dichiarazione fuori programma, in quanto appreso da poco delle dimissioni del consigliere Rony Hamaui.

In merito a queste dimissioni Meghnagi chiede al consigliere di ripensarci poiché  è per lui impensabile a 40 giorni dalla costituzione del Consiglio e chiede di avere con lui un incontro diretto perché intende respingerle.  Hamaui, che  era assessore al Bilancio del precedente Consiglio, risponde che “ho pensato molto molto bene prima di scrivere quella lettera” e di rassegnare le proprie irrevocabili dimissioni perché -ha detto – “so di abbandonare molti amici e molte persone che stimo in entrambe le liste; ho apprezzato durante tutta la campagna elettorale l’intuizione politica di Walker Meghnagi di lavorare tutti assieme ma di fatto non è riuscito a convincere, a coinvolgere tutti in questo suo disegno. Avete formato – dice ancora il consigliere Hamaui – una bella squadra con gli assessori e con l’ufficio di presidenza e prendo atto che si è verificato qualcosa di non in linea con quello che Meghnagi ha detto in campagna elettorale; non voglio assolutamente essere polemico, la mia è una scelta tranquilla, il mio contributo può essere meglio speso in altri ambiti. Credo che sia stato un errore politico fare tutto da soli, anche se perfettamente legittimo. Nel corso del precedente Consiglio ho supplicato di aspettare due giorni perché la lista Milano Ebraica potesse confrontarsi sulla proposta emersa nello stesso consiglio, ma si è deciso di no, di non concederci questo tempo; si è deciso di fare una giunta monocolore e l’ufficio di presidenza”.

Il presidente Meghnagi ha ribadito di respingere le dimissioni e anche di essere aperto in qualsiasi momento a ripensare alla collaborazione con Milano Ebraica, di aver costituito l’ufficio di presidenza perché il lavoro da fare è tanto e doveva iniziare, però “resto aperto e disponibile perché questa è una comunità che è in una gravissima crisi; credo che forse può essere stato un errore non avervi concesso due giorni per rispondere alla nostra offerta di assessorati ed è per questo che da tempo ho subito cercato un incontro. Questa è una comunità in cui i giovani sono disamorati, in cui 1000 persone si sono recentemente disiscritte e c’è bisogno della collaborazione di tutti. Ha preso poi la parola il consigliere Roberto Jarach per appoggiare tutto quanto è stato detto da Hamaui e ribadire che “non era possibile accettare una collaborazione in giunta avendo Beyahad posto un veto su quattro dei sette consiglieri di Milano Ebraica; era in ballo una questione di dignità e di rispetto perché è una controparte che viene offesa perde ogni tipo di disponibilità alla collaborazione”.

Il presidente ribadisce che non vede “avversari” ma persone e ribadisce che la sua offerta alla lista Milano ebraica è sempre valida e con incontri non ” due a due ”  ma tutti insieme. Ribadisce anche come le scelte iniziali proposte non fossero basate su veti o non considerazione delle persone,  ma sulla convinzione dell’importanza che avrebbe dovuto avere il lavoro sui servizi sociali e per questo motivo c’era la volontà di rafforzare il suo assessorato. Quello dei servizi sociali è per Meghnagi  l’assessorato più importante, perché si aiuta chi è in difficoltà e purtroppo le famiglie che hanno bisogno sono molto aumentate in questi anni, sono persone che hanno difficoltà non solamente economiche con gravi problemi e nessuno deve rimanere indietro. Conclude dicendo “siamo persone civili confrontiamoci e parliamone”.

Cashflow positivo

Per quanto riguarda la situazione finanziaria ad oggi, Alfonso Sassun ha delineato una situazione tendenzialmente positiva a fine dicembre: inoltre ci sono anche fondi depositati su un conto bancario in dollari derivante da donazioni erogate dalla Ort e della JDC per fornire supporto nell’emergenza Covid.

Tributi 2021 confermati per il 2022

La parola è poi passata all’assessore ai tributi Davide Nassimiha, che ha spiegato come nel 2020 siano stati incassati 950mila euro di tributi e 210.000 non pagati. Nel 2021, ad oggi, a parità di numero di contribuenti, sono stati pagati 831.000 euro, ma si prevede che questa cifra crescerà ancora entro marzo.
Per quanto riguarda l’ammontare die tributi per il 2022, Nassimiha ha spiegato che “è difficile cambiare le cifre dei tributi per il 2022. Chiedo quindi di confermare quelle già in essere, mentre per il 2023 vorrei rivedere tutto il sistema contributivo, rendendolo più equo e aggiornato sulle situazioni di ciascun contribuente, e pensare a delle soluzioni per aumentare gli iscritti e il gettito. L’obiettivo è di avvicinare gli iscritti, facendo loro sentire la vicinanza della comunità e rafforzandone il legame”. Unica novità per il 2022 è l’introduzione di una iscrizione per i residenti all’estero di 60 euro annuale (30 euro per gli under 30) finalizzata a mantenere il rapporto con la comunità milanese di origine. Tuttavia si precisa che: la proposta dell’assessore ai tributi Nassimiha approvata all’unanimità dal Consiglio, è rivolta ai residenti all’Estero che si iscrivono per la prima volta o nei casi di trasferiti all’estero. L’obiettivo è dare l’opportunità a chi è lontano e non si può permettere un contributo intero di mantenere il legame con la Comunità di origine. Per coloro che sono già iscritti e risiedono all’Estero il contributo assegnato per il 2022 è rimasto invariato rispetto agli anni precedenti, come deliberato dal Consiglio.

In vista, invece, del 2023 Nassimiha ha chiesto di creare una commissione che possa, nei prossimi mesi, lavorare sulla ridefinizione del sistema contributivo e della definizione di strategie per rafforzare l’attaccamento alla CEM. L’ex assessore Rony Hamaui ha fatto notare che una commissione analoga era già stata messa in piedi dallo scorso Consiglio, ma a causa della crisi sanitaria aveva interrotto il proprio lavoro. Per la creazione della nuova commissione se ne riparlerà a gennaio.

Aggiornamento situazione Covid e Rsa

Per quanto riguarda la diffusione del Covid a scuola l’assessore alle scuole Dalia Gubbay ha delineato una situazione assolutamente sotto controllo: “abbiamo avuto solo 12 casi dall’inizio dell’anno, e nessuna classe in quarantena”, ha spiegato. Unica criticità è la scarsa affluenza, già emersa nel passato, degli studenti alla somministrazione dei tamponi antigenici, messi a disposizione l’ultima volta domenica 12 dicembre. Timna Colombo, ex assessore alle scuole, ha proposto di adottare i tamponi salivari molecolari, che erano stati già sperimentati a maggio a scuola in collaborazione con la facoltà di Medicina dell’Università degli Studi – Statale di Milano. Dopo un breve confronto sulle modalità con cui somministrarli, si è convenuto che si penserà al modo migliore per portare avanti questa proposta.

L’assessore alla RSA e al welfare Luciano Bassani ha poi illustrato la situazione ella Rsa, in cui si registrano meno iscritti. L’obiettivo per il futuro è cercare di compensare le perdite economiche, con, ad esempio, l’apertura anche a soggiorni brevi (minimo 3 mesi).

Il discorso di Rav Arbib

Sollecitato da Milo Hasbani, Rav Arbib ha riassunto il discorso fatto il giorno prima all’Ucei in cui ha parlato dell’incontro fra Yosef e Beniamin e di come l’unione si ottenga solo cercando di capire i sentimenti degli altri.

 Decisioni tecniche e varie ed eventuali

Durante il Consiglio si è parlato anche delle dismissioni di due immobili donati alla Comunità – uno derivante dalla donazione del signor Nistor z”l e uno situato in via Bassini – prendendo le delibere relative.

Inoltre, si è proceduto alla riconferma del segretario generale Alfonso Sassun a rappresentante CEM presso il CDA della Fondazione GIA, che si occupa dello sviluppo e del rafforzamento della cultura ebraica.

Nelle varie ed eventuali, è stato portato da Rosanna Bauer il tema del cimitero ebraico, oggetto di un progetto avviato da lei con la consigliera Mara Della pergola, Maurina Alazraki e Patrizia Sasson di Ace nello scorso mandato. Grazie a una raccolta fondi avviata per ristrutturare il campo 3, che versa in una situazione disastrosa, sono stati raccolti 5.000 euro, che Bauer ha chiesto al consiglio di utilizzare subito per il rinnovamento del suddetto campo, in cui su molte tombe non si legge neanche più il nome del defunto.
A lei ha risposto il consigliere con delega al culto Rami Galante, che ha comunicato di essere al corrente della situazione e ha chiesto, data l’importanza dell’argomento, di poterne parlare diffusamente nel prossimo consiglio con un punto dedicato nell’ordine del giorno.

Infine, l’ex presidente Milo Hasbani ha comunicato la decisione dell’Ucei, di cui è vicepresidente, di svolgere quest’anno la corsa per la memoria Run for Mem a Novara, città dove nei mesi scorsi si era tenuta una vergognosa manifestazione di no-vax travestiti da internati nei campi di concentramento. La corsa, organizzata dall’Ucei in collaborazione con le comunità di Vercelli, Novara e Biella, si terrà il 23 gennaio 2022.

Il punto 8 dell’ordine del giorno prevedeva di parlare della creazione di una commissione per il regolamento, ma per mancanza di tempo adeguato si è deciso di rimandarlo al prossimo consiglio, che si terrà il 10 gennaio.

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