Consiglio della Comunità, all’insegna della preoccupazione per Israele

di Redazione

Un Consiglio della Comunità, quello di martedì 11 maggio, improntato alla preoccupazione e alla fretta di seguire gli aggiornamenti da Israele, sotto attacco missilistico in queste ore da parte di Hamas. Oltre a 15 consiglieri, si sono collegate alla diretta Zoom circa dieci persone, meno del solito.

I punti all’ordine del giorno: approvazione del verbale della riunione precedente, accettazione della eredità di Alessandro Nistor z’l, il futuro della Palazzina di Via Eupili, sede del Tempio Yoseph veEliahu e del CDEC (che entro l’anno si trasferirà negli spazi del Memoriale della Shoah alla Stazione Centrale di Milano), e la nomina, nel Consiglio del CDEC, di un rappresentante del Consiglio della Comunità.

Dopo l’approvazione del verbale, si è proceduto alla accettazione della eredità di Alessandro Nistor z’l, per la definizione e la destinazione della quale la Comunità avrà la collaborazione della nipote, Micaela Goren Monti.

Per quanto riguarda il futuro della storica palazzina di via Eupili 8, il Presidente Milo Hasbani ha informato il Consiglio di una riunione della Commissione costituita ad hoc. Sono state inviate lettere a tutti gli Enti ebraici per offrire gli spazi come sedi, salvaguardando il piano destinato al Tempio e all’area kiddush; ma attualmente l’interesse è stato espresso solo da ADEI-WIZO  (milanese e nazionale), Keren Hayesod, Hashomer Hatzair e Shorashim. Gli altri enti ebraici, o hanno sedi di proprietà o affitti congrui e a lungo termine, e non sembrano per ora interessati al progetto. L’idea è quella di ristrutturare la palazzina per moduli di circa 20 mq, da affittare in multipli a seconda delle esigenze, con una sala riunioni condivisa.

Il Consiglio ha quindi deciso di lanciare una gara per progetti, capitolati e preventivi per procedere poi ad una approfondita valutazione dei costi e dei possibili ricavi, e fare una scelta ponderata. Lo spazio disponibile è molto grande e richiede una ristrutturazione radicale e onerosa.

L’ultimo punto all’ODG era la nomina, nel consiglio del CDEC, di un rappresentante della Comunità. Per una questione di “quote rosa” dovrà essere una donna. Si è deciso di proporre alcune candidate, i cui curricola saranno valutati dal Consiglio CEM.

La riunione è proseguita a porte chiuse per la discussione sulla dirigenza scolastica.

 

 

 

 

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