Un gruppo di attivisti filo-palestinesi lo ha insultato verbalmente per il solo fatto di essere israeliano, rivolgendogli accuse e slogan aggressivi nel centro della città lagunare. Eppure Waldman è considerato da anni una delle figure israeliane più impegnate nella cooperazione economica e civile con i palestinesi.
Gli insulti e gli slogan
Chi è Eyal Waldman
Il sostegno di Ahmed Fouad Alkhatib
Le reazioni politiche
Un episodio che riapre il dibattito
‘Lo sciopero anti-Israele è una vergogna culturale‘
“La Comunità Ebraica di Milano esprime indignazione per la chiusura di una ventina di padiglioni alla Biennale di Venezia in segno di protesta contro la presenza del Padiglione israeliano.
Gli artisti israeliani vengono puniti non per quello che hanno fatto, ma per quello che sono. Questo è il principio base del razzismo.
Questi paesi, pur di danneggiare lo Stato ebraico, hanno scelto consapevolmente di danneggiare se stessi, i propri artisti e la propria cultura: una dimostrazione di come l’odio acceca e distorce persino il più elementare senso di autopreservazione.
Il silenzio di fronte a questa discriminazione non è neutralità: è complicità”. Walker Meghnagi, Presidente della Comunità Ebraica di Milano.



