Vita Ebraica

Primo Tempio di Gerusalemme incisione

Il 10 di Tevet – Breve excursus storico

Parole di Torah

a cura di Daniele Cohenca
L’inizio dell’assedio del 10 Tevet è visto come il primo anello della catena di accadimenti che portarono alla distruzione del Tempio ed al conseguente esilio, ma anche come un avvenimento dal quale il Popolo ebraico non si riprenderà; il secondo Tempio, ricostruito circa un secolo dopo, non conoscerà né la Santità né la Gloria del primo.

Leggere insieme Il Quartetto Rosendorf di Nathan Shaham

Appuntamenti

di Associazione Italia-Israele di Milano
La letteratura israeliana: conoscere, capire, leggere insieme. L’Associazione Italia-Israele di Milano ripropone gli incontri dedicati alla lettura e all’approfondimento delle voci emergenti della poesia e della narrativa israeliana.

Parashat Vayigash. Ogni giorno ci avviciniamo a D-o, come fecero Abramo, Giuda ed Elia

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
È nostra abitudine fare tre passi in avanti prima di iniziare l’Amidà. Questi passi simboleggiano un approccio formale alla presenza divina. È come se fossimo stati introdotti nella camera più interna del palazzo e ci “avviciniamo” per presentare la nostra petizione al supremo Re dei re. Rabbi Eleazar ben Jeudah (1165-1230), ha suggerito che questi tre passi corrispondono alle tre volte in cui nella Bibbia ebraica si usa la parola vayigash, “e si avvicinò”, in relazione alla preghiera.

Parashat Mikketz. Noi e Dio siamo coautori della storia umana

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Senza i nostri sforzi non possiamo ottenere nulla. Ma anche senza l’aiuto di Dio non possiamo ottenere nulla. L’ebraismo ha trovato un modo semplice per risolvere il paradosso. Per il male che facciamo, ci assumiamo la responsabilità. Per il bene che otteniamo, ringraziamo Dio.

Hanukkà e le donne

Parole di Torah

di Daniele Cohenca
Le fonti discutono il ruolo delle donne durante il periodo dei Maccabei, in particolare in relazione alla festa di Hanukkà. I Talmudisti obbligavano le donne a partecipare attivamente alla festa di Hanukkà perché anche loro avevano beneficiato della miracolosa liberazione operata dagli Asmonei.

Parashat Vayeshev. Il Dio di Abramo è il Dio dell’amore e della fiducia che non impone la sua volontà con la forza o la violenza

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Ciò che le storie dei patriarchi e delle matriarche ci dicono è che la fede non è proto-scienza o pseudo-scienza, una spiegazione del perché l’universo naturale è così com’è. È il linguaggio delle relazioni e la coreografia dell’amore. Si tratta dell’importanza del legame morale, in particolare per quanto riguarda le nostre relazioni più intime. La sessualità è importante per l’ebraismo, non perché sia puritana, ma perché rappresenta l’amore che porta nuova vita nel mondo.

Parashat Vayishlach. La fede, un viaggio continuo

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il messaggio di Giacobbe definisce l’esistenza ebraica. Il nostro destino è viaggiare. Siamo un popolo inquieto. Rare e brevi sono state le nostre parentesi di pace. Ma nel buio della notte ci siamo trovati sollevati da una forza di fede che non sapevamo di avere, circondati da angeli che non sapevamo esistessero.

Parashat Vayetzé. Giacobbe, eterno paradigma della capacità umana di sopravvivere all’odio degli altri

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Se Labano è l’eterno paradigma dell’odio verso le minoranze di successo, Giacobbe è l’eterno paradigma della capacità umana di sopravvivere all’odio degli altri. In questo strano modo Giacobbe diventa la voce della speranza nella conversazione dell’umanità, la prova vivente che l’odio non vince mai la vittoria finale, ma la libertà.

Kafka a Pisa, al Festival Nessiah il 15 dicembre

Appuntamenti
di Redazione
A proposito di  Kafka, a 100 anni dalla morte;  il giornalista e conduttore Roberto Zadik ne parlerà il prossimo 15 dicembre a Pisa al Festival Nessiah durante l’incontro  Kafka, non solo gigante letterario ma profeta laico dei tormenti del Novecento, dalle dittature comuniste al nazismo.
Parashà Toledot, Isacco benedice Giacobbe

Parashat Toledot. È meglio dire la verità che praticare anche il più nobile degli inganni

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Rebecca agisce sempre con le più alte motivazioni. Si trattiene dal disturbare Isacco per rispetto della sua intimità e della sua privacy. Non vuole disilluderlo riguardo a Esaù, il figlio che ama. Non voleva allertarlo con il suo oracolo, che suggeriva che i due ragazzi sarebbero stati coinvolti in una lotta che sarebbe durata tutta la vita. Ma l’alternativa – l’inganno – fu peggiore.