di Redazione
Il 15 di Av, che quest’anno cade il 29 di luglio, si celebra in Israele la festa di Tu be-Av, antica ricorrenza che affonda le sue radici ancora prima dei tempi del Talmud. In questa festa molto antica di carattere agricolo, si celebravano anche matrimoni fa tribù diverse.
Vita Ebraica
Parashat Vaetchannan. Nel primo Comandamento c’è il ruolo di Dio nel dramma storico dell’alleanza
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Quando la Torà introduce i Dieci Comandamenti, essa inizia con un richiamo alla storia della nostra redenzione prima ancora del comando della legge: un promemoria del cammino che conduce dalla liberazione alla costituzione della libertà. Uno dei più profondi disaccordi all’interno dell’ebraismo è quello tra Mosè Maimonide e Yehudah Halevi sul significato del primo dei Dieci Comandamenti.
Le preghiere per Tisha beAv: la Meghillà di Eichà e le Kinnot
di Daniele Cohenca
Il 9 di Av (Tisha beAv) è noto per la severità e la serietà del lutto che lo caratterizza. Sono molte le manifestazioni luttuose che devono essere mettere in pratica ed alcune riguardano anche la liturgia, cioè l’ordine quotidiano delle preghiere.
Ricetta ebraica: dal Medio Oriente la Mujaddara per Tishabe’Av
di Anna Coen
Si dice che la mujaddara – o mujadara , mejadra, megaddara – sia l’eredità del famoso “piatto di lenticchie” per il quale Esaù vendette la primogenitura al fratello Giacobbe. Per la sua natura vegetariana/vegana ed economica, la mujaddara è un piatto tipico consumato durante i nove giorni che precedono Tisha B’Av.
Parashat Devarim. Non può esserci giustizia senza compassione
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il giudaismo è una religione dell’amore: amerai il Signore tuo Dio; amerai il tuo prossimo come te stesso; amerai lo straniero. Ma è anche una religione della giustizia, perché senza giustizia perfino l’amore si corrompe (chi non sarebbe tentato di piegare le regole a favore di chi ama?). È anche una religione della compassione, perché senza compassione la legge stessa può produrre ingiustizia.
In ricordo di Paola Sereni, indimenticabile docente e preside della Scuola a dieci anni dalla sua scomparsa
di Roberto Zadik
Difficile riassumere tutto quello che ha fatto e donato, a livello culturale e didattico ma anche e soprattutto umano, la carismatica Paola Sereni, scomparsa domenica 10 luglio 2016. La professoressa aveva la capacità di spiegare, con semplicità e lucidità, anche gli autori più complessi, in cima alle sue passioni sicuramente Dante e Leopardi, era coinvolgente ma anche severa, autorevole e raramente autoritaria.
Stati Generali dell’Ebraismo italiano: identità, sicurezza e futuro al centro del confronto UCEI
di Ludovica Iacovacci
Identità, sicurezza, rapporto con Israele, formazione delle nuove classi dirigenti e contrasto all’antisemitismo. Sono stati questi i temi al centro degli Stati Generali dell’Ebraismo italiano, promossi domenica 12 luglio a Roma dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), una giornata di confronto che ha riunito rappresentanti istituzionali, rabbini, dirigenti comunitari, giovani e professionisti per delineare le priorità dell’ebraismo italiano nei prossimi anni. Più che un semplice convegno, un momento di riflessione collettiva sul presente e sul futuro dell’ebraismo italiano.
Parashot Mattot Masé. Ognuno di noi è chiamato a diventare un esempio
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’ebraismo da una parte ci ordina di non sospettare degli altri. Dobbiamo giudicare le persone con benevolenza, concedendo loro il beneficio del dubbio. Dall’altra parte ci impone di vivere in modo da non suscitare sospetti, mantenendoci — come dissero i Maestri — «Lontani da ogni comportamento sconveniente, da ciò che gli assomiglia e perfino da ciò che potrebbe soltanto sembrare simile.»
Quinto incontro dedicato ai Giusti di Val d’Elsa
di R. I.
Domenica 12 luglio si terrà il quinto incontro dedicato ai Giusti di Val d’Elsa. L’incontro fa parte di un percorso della memoria organizzata dalla diocesi di Siena Moltepulciano e quest’anno verrà dedicato alla storia di Maria Luisa e Lina Fargion e alle persone che le hanno salvate.
Parashat Pinchas. La corona della Torà è accessibile a chiunque la desideri
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La guida della Torà non è il privilegio di un’élite. Non si trasmette per successione dinastica. Non è riservata ai discendenti dei grandi studiosi. È aperta a ciascuno di noi, se lo desideriamo e siamo pronti a dedicarvi il meglio delle nostre energie e del nostro tempo.
Oltre le Mura: come trovare la luce nella distruzione
di Daniele Cohenca
Nella tradizione ebraica, il periodo di tre settimane che intercorre tra il 17 del mese di Tammuz e il 9 del mese di Av è chiamato Ben Hametzarìm, ovvero “Tra le ristrettezze”. In questo lasso di tempo, gli ebrei di tutto il mondo entrano in una fase di costrizione spirituale, attenuando le espressioni esteriori di gioia e osservando pratiche connesse al lutto.
Parashot Chukkat e Balak. Un leader deve sapere rispondere ai bisogni del presente
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
I più grandi leader sono coloro che conoscono il passato del loro popolo, credono nel suo futuro e sanno accompagnarlo nel cammino tra i due. E, come Mosè comprese più profondamente di chiunque altro, i grandi leader sono anche grandi insegnanti: persone che danno agli altri la capacità di continuare l’opera che hanno iniziato.













