Va in scena il primo testo teatrale israeliano che ha il coraggio di affrontare il tema dellIntifada. Un dramma potente e universale.
Lo sai cosa succede agli informatori? Sai che gli fanno alle spie? Sai di che morte muoiono? Sei mio fratello e voglio aiutarti, quindi piantiamola con le chiacchere e veniamo al dunque. Quandè stata lultima volta che ti sei visto con la polizia israeliana?. Sono le parole piene di violenza trattenuta che Naim rivolge al fratello primogenito Daud. La scena si svolge nella macelleria dove lavora il più giovane dei tre fratelli palestinesi, il giovane Halled
Cultura e Società
Vicini e Lontani
Ortona risponde all’intervento di Andrea Jarach seguito al dibattito sul rapporto tra Istituzioni e iscritti alla Comunità, che aveva la finalità di individuare il fenomeno e cercare di comprenderne le ragioni, attraverso gli interventi di oratori e del pubblico
Come un diamante
Dalla provincia alla scintillante Parigi, per amore di Sacha. È urgente e fiammeggiante. Una memoria che germina in narrazione di immagini potenti, magari senza la consequenzialità ordinata di un romanzo classico, ma con lintensità che solo le esperienze vissute in profondità possono avere. È una scoperta felice
Oriana come l’ho conosciuta
Lavventura umana e intellettuale di una grande giornalista. Storia della Fallaci privata. Una bella sorpresa per chi ama leggere senza essere angosciato, cercando di capire cosa ci sia dietro un personaggio controverso, lasciando da parte i pregiudizi.
Non smetteremo mai di danzare
Le storie mai raccontate dei martiri dIsraele, in un libro del giornalista Giulio Meotti.
Rievocare le vittime, raccontarle come se formassero una catena esistenziale indissolubile, per me era lunico modo per non lasciarle andare via. Leggere questi racconti è un atto di solitudine volontaria contro labbandono di cui furono vittime queste migliaia di giovani e vecchi, bambini e infanti, donne e uomini. Queste parole, scolpite nellintroduzione del suo nuovo libro, danno il segno di cosa abbia significato per Giulio Meotti scrivere il suo Non smetteremo di danzare: le storie mai raccontate dei martiri di Israele (edizioni Lindau)
Kaufmann, astratto ma non troppo
Classe 1963, artista e pittore celebre non solo negli angusti circuiti dellarte contemporanea, Kaufmann mi mostra gli ultimi, giganteschi lavori, tele dal maxi formato, dittici e trittici che sta ultimando per la sua prossima mostra milanese alla galleria 1000 Eventi (ha per titolo Cecità), aperta al pubblico fino al 7 novembre 2009 (Via Porro Lambertenghi 3/t; info@1000eventigallery.it).
Vicini e lontani?
organizzata per discutere della questione dell allontanamento dalle nostre Comunità di tanti iscritti. Il problema non è evidentemente risolvibile in una lettera al Bollettino ma vorrei solo sottolineare che le cause sono molteplici.
I QUATTRO LIVELLI DELLESPIAZIONE
Siamo in Elul, lultimo mese dellanno ebraico. Esso precede le grandi festività autunnali di Rosh ha-Shanah e Yom Kippur, i giorni del Giudizio ed è particolarmente dedicato alla Teshuvah. E questo il pentimento, un impegnativo e laborioso processo di ritorno a D.
Israele vince il Leone dOro
Risultato storico per il cinema israeliano: il film Lebanon del regista Samuel Maoz
Lontani da dove?
In trent’anni l’ebraismo italiano ha perso il 35% dei propri iscritti. Il confronto tra Milano e Roma è però sorprendente: se Milano è in linea con la media nazionale, mentre si arriva al 44% nelle piccole comunità, a Roma l’emorragia è “solo” del 6%. Perché? E ancora: Chi è ebreo? Che cosa significa essere “vicini” o “lontani”? Dalla Comunità come istituzione, o dagli altri ebrei, o dall’ebraismo? E come affrontare il problema delle conversioni, dei matrimoni misti? Accogliere, aprirsi o chiudersi? Di tutto questo e molto altro si è discusso lunedì 14 settembre all’incontro dibattito Quale futuro per la Comunità? Rapporto tra istituzioni e iscritti, vicini e lontani, voluto dall’assessore alla comunicazione della Comunità di Milano e consigliere Ucei, Yoram Ortona, insieme a Riccardo Hofmann, anch’egli consigliere Ucei incaricato di seguire il progetto “Lontani”. Più di 350 gli intervenuti, decine le domande seguite agli interventi di Renzo Gattegna, presidente Ucei, Daniele Nahum, presidente Ugei, Rav Roberto Colombo, direttore di Kesher delle Scuole Medie della Scuola ebraica, Rav Roberto Della Rocca, direttore Dec Ucei, Benedetto Habib, Ebreo lontano Doc e Joseph Sassoon, sociologo.


