di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Lucetta Scaraffia è una storica, specializzata nello studio della storia delle donne. Qualche anno fa per via della scoperta di un piccolo problema medico che, le dice il sanitario, si riscontra quasi solo in persone di provenienza ashkenazita, inizia a sospettare di avere origini ebraiche. Il libro sarà presentato Martedì 3 febbraio al Teatro Franco Parenti
Cultura e Società
Enrico Fink, Eli Sharabi e Roy Chen finalisti della XXVI Edizione del Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola
di R.I.
“Patrilineare” di Fink, “L’ostaggio” di Sharabi e “Il grande Frastuono” di Chen sono state scelte dalla Giuria Selezionatrice presieduta da Sira Fatucci, ora la parola spetta alla Giuria Popolare, composta da 500 lettrici di tutta Italia che, dopo aver letto i tre volumi, decreterà il vincitore ad aprile. La Premiazione, di cui si stanno definendo i dettagli, avrà luogo a maggio 2026.
Il primo Golden Globe per un documentario: il trionfo del regista ebreo Eugene Jarecki
di Pietro Baragiola
Eugene Jarecki non è stato l’unico artista ebreo a rientrare tra i protagonisti dei Golden Globe 2026. Timothée Chalamet, infatti, fresco della vittoria ai Critics’ Choice Award della settimana precedente, è riuscito a trionfare come Miglior Attore in una Commedia per la sua interpretazione in Marty Supreme
“People We Meet on Vacation”: arriva su Netflix il nuovo adattamento del romanzo di Emily Henry, boicottato dalla critica propal
di Pietro Baragiola
L’omonimo romanzo di Emily Henry, per settimane in cima alla classifica del New York Times, ha ottenuto questo grande successo nonostante le campagne di boicottaggio che hanno all’autrice e i numerosi scrittori non ebrei, accusati di posizioni politiche violente in merito al conflitto in Medio Oriente.
Israele, sperimentata chirurgia contro il disturbo ossessivo compulsivo grave
di Lia Mara
L’intervento si basa sulla stimolazione cerebrale profonda, utilizzata da oltre quindici anni per il Parkinson e più di recente per la depressione grave. A differenza del metodo convenzionale, sono stati impiantati quattro elettrodi in due diverse aree cerebrali anziché due in un’unica zona. Questi dispositivi, collegati a un pacemaker sottocutaneo, inviano impulsi elettrici per riequilibrare i circuiti neurali responsabili della regolazione emotiva e del controllo degli impulsi.
Una valigia e venti sterline: le testimonianze degli ebrei di Libia nel film di Hamos Guetta
di Sofia Tranchina
Alla Comunità Ebraica di Milano, la proiezione del film “Le cose non dette” di Hamos Guetta, martedì 13 gennaio, è stato un atto testimoniale della storia millenaria degli ebrei libici cancellata in una generazione, ma anche di tutti quegli ebrei dei Paesi arabi che dal 1948 hanno dovuto lasciare il loro Paese. Sono storie di radici strappate e di esilio, strettamente intrecciate alla storia dell’Italia, che però sembra averle dimenticate.
Antonio Scurati e l’antisemitismo dell’experimentum Crucis
di Gherush92, Comitato per i Diritti Umani – NES Noi Ebrei Socialisti
L’articolo di Antonio Scurati, pubblicato su la Repubblica segna un ulteriore salto di qualità nell’antisemitismo colto che oggi circola negli ambienti intellettuali occidentali. Non l’odio urlato, non l’insulto gridato, ma la costruzione “scientifica” di un’accusa teologica “sperimentata”, ripetibile, universale.
Chalamet, Rogen e Wyle vincitori ai Critics’ Choice Awards 2026
di Pietro Baragiola
La serata, volta a premiare i più grandi successi riconosciuti dalla critica americana, ha visto come protagonisti assoluti tre attori ebrei: Timothée Chalamet, Seth Rogen e Noah Wyle, artisti che, attraverso i loro ruoli, sono riusciti a lasciare un’impronta indelebile nel cinema, nel dramma e nella commedia televisiva.
Elena, la bambina che andò da sola nella camera a gas
di Esterina Dana
Il libro “Elena. Una bambina sola nella Shoah”, ricostruisce la storia di Elena Colombo, cugina del giornalista e scrittore Fabrizio Rondolino, che è ad oggi l’unica bambina ebrea documentata ad essere stata deportata e caricata su un vagone piombato a Carpi e condotta alla camera a gas da sola, mesi dopo l’arresto e la deportazione dei genitori.
Bar Refaeli, la top model israeliana inaugura all’aeroporto di Tel Aviv un pop-up con «Livelle» la sua nuova linea di skincare
di Michael Soncin
Si chiama «Livelle» ed è uno degli ultimi progetti imprenditoriali della supermodel, che lo scorso 4 giugno ha compiuto 40 anni. Un altro marchio di skincare accessibile che si aggiunge alla crescente proposta di cosmetici Made in Israel. Prodotti per Lei e per Lui, sicuri anche per le donne in gravidanza e approvati dal ministero della salute
La voce di Nedo Fiano risuona forte in un nuovo film per la Rai
di Ilaria Myr
«In tempi così difficili per l’antisemitismo e un rifiuto sempre più diffuso della memoria della Shoah, è ancora più necessario fornire dei prodotti di grande qualità che parlino a un pubblico più ampio possibile. In un momento in cui nel dibattito politico e culturale si confonde tutto e si minimizza anche questa immane tragedia, chi come noi che si occupa di cinema e film ha il dovere di fare chiarezza:
Il settore tech israeliano chiude il 2025 con 15,6 miliardi di dollari di finanziamenti
di Francesco Paolo La Bionda
Il report racconta di un anno caratterizzato da un netto ritorno dei finanziamenti, insieme a un cambiamento sostanziale nel modo e nel luogo in cui i capitali sono stati impiegati: il numero di operazioni è infatti calato al minimo storico, indicando che gli investitori hanno preferito concentrare somme maggiori su un numero più ristretto di aziende.














