Cultura e Società

L’ebraismo di “Spider-Man: Brand New Day”: dal Punisher di Jon Bernthal alla lotta contro l’antisemitismo tra le strade di Times Square

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Creato dal genio ebreo di Stan Lee e dalla penna di Steve Ditko, l’Uomo Ragno è stato spesso associato a valori quali responsabilità, giustizia e difesa dei più deboli e negli ultimi mesi è tornato al centro dell’attenzione anche fuori dal cinema, diventando il simbolo della lotta all’antisemitismo tra le strade di New York.

Quando Homo erectus scoprì la bellezza

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Fra centinaia di strumenti comuni, tredici asce a mano hanno attirato l’attenzione degli studiosi. Sono state ricavate da blocchi di selce che contenevano fossili, cristalli o particolari inclusioni geologiche. La lavorazione non ha cancellato queste anomalie: al contrario, le ha incorniciate.

Uomo con macchina tipografica

Le ultime rotative della memoria ebraica. Cinque giornali, cinque lingue, un secolo di ostinata sopravvivenza

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Dalla periferia orientale della Russia alle strade di Istanbul, passando per Varsavia, Amsterdam e Zurigo, alcune testate ebraiche continuano a uscire nonostante guerre, persecuzioni, mutamenti politici e crisi dell’editoria. Sono pubblicazioni molto diverse, accomunate da una forma di resistenza quasi anacronistica: continuare a stampare significa affermare che una comunità esiste ancora.

BENITA, il cinema come archivio di una vita incompiuta

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Benita Raphan, cineasta sperimentale newyorkese, è morta suicida nel 2021, a 58 anni. Era conosciuta negli ambienti artistici e accademici, ma non aveva raggiunto quella visibilità pubblica che spesso decide quali vite creative entreranno nella storia e quali resteranno ai margini. Ora un film di Alan Berliner la racconta attraverso l’archivio di una vita.

Collage di copertine di libri di narrativa

Speciale Libri: Sogno di un giorno d’estate… Le proposte di narrativa

Libri

di Redazione
C’è la varia umanità che abita il “treno dei matti” a Gerusalemme; storie di fughe e destini che cambiano all’improvviso; ci sono i viaggi ai lati estremi del mondo, raccontati dai fratelli Singer. Qui le proposte di libri di narrativa, contenute nel nostro Speciale Libri pubblicato nel numero di luglio di Bet Magazine e su Mosaico.

 

Köln 75, il jazz prima del mito

Spettacolo

di Anna Balestrieri
Il film dell’israeliano Ido Fluk sposta lo sguardo dall’artista celebrato, Keith Jarrett, alla persona che rese possibile la sua apparizione, Vera Brandes, diciottenne promotrice musicale della Germania occidentale. Si restituisce dignità narrativa al lavoro organizzativo, spesso femminile, che la memoria pubblica tende a lasciare fuori campo.

Uno spettacolo del Jewish Culture Festival a Cracovia

Da Cracovia a Toronto fino a Milano, il viaggio estivo dei festival che sfidano i pregiudizi con musica, arti, memoria e futuro

Eventi

di Nina Deutsch
Dalla Polonia, dove si è appena concluso il più importante appuntamento internazionale dedicato alla cultura ebraica, alla Germania, Gran Bretagna, Canada e Italia: un percorso tra lingua yiddish, letteratura, arti e tradizioni della diaspora per raccontare la vitalità di un patrimonio millenario capace di trasformarsi e dialogare con il presente, in un tempo segnato da nuove tensioni e antiche diffidenze.

 

Immagini di cervello

Quando l’intelligenza artificiale impara il linguaggio del cervello

Tecnologia

di Anna Balestrieri
La startup Hemispheric, fondata da ricercatori provenienti dai settori delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale, sta sviluppando un modello capace di analizzare l’attività cerebrale secondo una logica simile a quella dei grandi modelli linguistici che hanno rivoluzionato il trattamento del linguaggio naturale.

In Israele la grotta che racconta l’alba dei Neanderthal

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
A fureidis (Cesarea), sotto il terreno destinato a una nuova strada, si conserva uno dei più rari archivi della presenza umana nel Levante. È una cavità il cui tetto è progressivamente crollato nel corso del tempo, sigillando sedimenti, utensili e resti animali. Una rovina geologica ha così protetto ciò che lo sviluppo moderno rischiava di distruggere.