di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Nella zona «fra il Fiume e il Mare» (per citare uno slogan velenoso che si sente purtroppo spesso di questi tempi), una terra poco più grande della Sicilia, da più di cent’anni è in corso un conflitto armato – un caso unico nella storia contemporanea. Il primo assalto armato arabo di natura chiaramente politica contro gli immigrati ebrei avvenne infatti a marzo 1920 a Tel Hai.
Cultura e Società
Dal 9 ottobre torna a Ferrara la Festa del Libro Ebraico
Dal 9 all’11 ottobre, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara ospita la XVII edizione della Festa del Libro Ebraico con il tema “Famiglie. Un romanzo privato”. “In questa edizione – spiega il Direttore Amedeo Spagnoletto – vogliamo raccontare la famiglia nelle sue sfaccettature”
Al Memoriale della Shoah di Milano un ciclo di incontri sulla storia della mentalità complottista
di R.I.
Le teorie del complotto: dalla storia alla rete: Il Memoriale della Shoah di Milano ripercorre la storia della mentalità complottista, riflettendo attorno ai richiami nella nostra quotidianità. Tre incontri tra passato, presente e letteratura con ospiti d’eccezione.
il 15 ottobre un corso AME intitolato “La costruzione del nemico”
Sono invitati a partecipare i professionisti, operatori della salute mentale, ma anche “non addetti ai lavori”, immersi nelle problematiche contemporanee.
Per partecipare/registrarsi (o anche solo per informazioni) inviare una email a eventipsicoame@gmail.com
La collina di Assaf Gavron al di là dell’ideologia?
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] In La collina (Ha-giv’ah), romanzo-saga pubblicato nel 2013 (2015 nella traduzione italiana di Shira Katz), Assaf Gavron è riuscito a fare ciò che le elucubrazioni geometriche di Column McCann non hanno fatto, cioè trovare il modo di descrivere la realtà dei Territori (Giudea e Samaria) in un modo dove i preconcetti ideologici si cancellano
NAZA e il cervello istintivo: quando l’emozione sconfigge la verità
di Luciano Bassani
C’è un momento, nella vita di una società, in cui una notizia smette di essere semplicemente una notizia. Viene ripetuta, condivisa, urlata, trasformata in immagini, slogan, indignazione e paura. Alla fine non è più percepita come un’informazione da verificare, ma come una parte della realtà.
Macklemore annuncia il “Free Palestine Tour”: le comunità ebraiche chiedono spiegazioni
di Pietro Baragiola
Tutti i proventi del nuovo tour saranno devoluti ad organizzazioni impegnate nell’assistenza o nell’attivismo a favore dei palestinesi tra cui: Gaza Soup Kitchen, Palestine Children’s Relief Fund e il Medical Aid for Palestinian. Alcune realtà, come Anera e Map, sono state però schedate da NGO Monitor come “presenti in documenti interni di Hamas recuperati a Gaza” e alcuni alti dipendenti di queste realtà sarebbero accusati di essere affiliati ad Hamas e collegati alle Brigate al-Qassam.
Il lato oscuro dell’empatia secondo Gad Saad
di Nathan Greppi
Un esempio di “empatia suicida” citato dall’autore riguarda i fatti del 7 ottobre 2023 e tutto ciò che ne è derivato. Nonostante quel giorno Hamas abbia commesso la peggiore strage di ebrei in un solo giorno dai tempi della Shoah, l’empatia del mondo è andata quasi solo ai palestinesi e non agli ebrei, che al contrario hanno visto crescere l’antisemitismo in maniera esponenziale.
Sydney Sweeney avvistata in sinagoga per Rosh Hashanà: le ipotesi su una possibile conversione
di Pietro Baragiola
L’attrice americana di 29 anni, nota in tutto il mondo per i suoi ruoli nelle serie di successo Euphoria e The White Lotus, è stata avvistata il 12 settembre al Temple Sholom di Greenwich, Connecticut, mentre partecipava alle celebrazioni di Rosh Hashanà, proprio nel giorno del suo compleanno, insieme al compagno Scooter Braun, imprenditore e produttore musicale ebreo.
Il cinema israeliano prova a raccontare il 7 ottobre: a Haifa il nuovo film di Avi Nesher
di Anna Balestrieri
Il 42° Festival internazionale del cinema di Haifa si è aperto con un omaggio ad Avi Nesher, premiato alla carriera, e con la première israeliana di Our Loves, il suo nuovo film dedicato all’attacco di Hamas e alle sue conseguenze. Il festival proseguirà fino al 3 ottobre, mentre il film arriverà nelle sale israeliane il 15 ottobre.
Pregiudizi e (assenza di) buonafede: l’ultimo squallido scivolone di Francesca Albanese
di Paolo Salom
Somma ignoranza o perfido calcolo? Fatto sta che ora la signora si è scusata ammettendo l’errore sul termine antisemitismo (riconoscendo che è nato nel Diciannovesimo secolo in Germania, ed era rivolto unicamente agli ebrei) e per la parola Muselman (perché indicava soltanto i disgraziati ridotti a pelle e ossa nei campi di concentramento, ormai prossimi alle camere a gas).
L’architetto dell’antigiudaismo teologico islamico
di Ilaria Myr
Hajj Amin Al-Husseini, Gran Muftì di Gerusalemme, fu colui che, negli anni ’20, inventò la fake news che gli ebrei volevano distruggere la Moschea di Al-Aqsa per costruirvi il Terzo Tempio, dando l’avvio a pogrom e sobillazioni popolari. Strinse un’alleanza con Hitler, per estendere la Soluzione Finale al Medio Oriente.














