Cultura e Società
Giochi di potere tra Vaticano, Israele e Palestina
di Nathan Greppi
Seguito dei romanzi L’opzione di Dio e Vatican Tabloid, I Guardiani del Tempio riesce a creare un’atmosfera carica di suspense e adrenalina, che spinge il lettore ad andare avanti per capire come andrà a finire. Al centro di tutto vi è una storia corale dove i tanti attori in scena cercano di raggiungere ognuno il proprio obiettivo, chi per le proprie idee e chi per i propri interessi.
La Varsavia ebraica del 1938 rivive nel libro di Benny Mer: guida a una città scomparsa
Teheran: la terza stagione con Hugh Laurie e il futuro della serie di Apple TV+
di Pietro Baragiola
Inizialmente programmato per luglio, il debutto della nuova stagione è stato posticipato per via della guerra di dodici giorni tra Israele e Iran, permettendo alla distribuzione di mandare in onda i nuovi episodi solamente il 9 gennaio 2026 con cadenza settimanale fino al 27 febbraio.
Gli ebrei questi (s)conosciuti. Un seminario di formazione Ucei per insegnanti accreditato dal MIM
di R.I.
Il seminario di formazione per docenti di ogni ordine e grado offre approfondimenti sui contenuti e spunti metodologici, per promuovere a scuola la conoscenza della storia, della cultura e della vita ebraica in Italia. Organizzato da UCEI insieme a “Figli della Shoah” e ideato in collaborazione con: Comunità Ebraica di Roma, Fondazione Cdec, Fondazione Museo della Shoah, Memoriale della Shoah di Milano, Meis e “Progetto Memoria”.
Dalla cronaca nera alla serie tv: “The Pitt” racconta la strage della sinagoga di Pittsburgh
di Pietro Baragiola
Nella terza puntata della serie, intitolata “9.00 A.M.”, il dottor Michael “Robby” Robinavitch, si parla della strage alla sinagoga del 2018, e del sostegno offerto dalla comunità islamica americana subito dopo la strage, riferendosi alla campagna di solidarietà che ha raccolto oltre 238.000 dollari per le famiglie delle vittime.
Una bambina divisa tra due mondi
di Nathan Greppi
I baffi di Anne è un’opera che ci restituisce un affresco di Israele e dell’ebraismo americano attraverso i ricordi di quella che negli anni ’60 era ancora una bambina sul punto di avviarsi verso l’adolescenza. Le notizie e gli sconvolgimenti del mondo di allora vengono visti attraverso gli occhi di chi fatica a comprendere.
Walter Rosenblum, l’umanità nella quotidianità. Quando la fotografia è arte morale
di Marina Gersony
Figlio di immigrati ebrei dell’Europa orientale e cresciuto nel Lower East Side di New York, ha fotografato il Novecento dall’interno delle sue contraddizioni. A Milano, negli ultimi giorni di apertura (fino al 19 febbraio), una mostra raccolta restituisce uno sguardo empatico e partecipe.
Morto, a 76 anni, dopo una lunga malattia, Matti Caspi, uno dei principali cantautori israeliani
di Roberto Zadik
Omaggio al grande cantautore e musicista israeliano Matti Caspi scomparso ieri a 76 anni. Assieme a Arik Einstein e a Shalom Hanoch uno dei più importanti cantautori dello Stato ebraico autore di mille canzoni, duetto’ con il collega Leonard Cohen durante la Guerra del Kippur in una sentita esibizione davanti ai soldati dell’esercito.
Ebrei di strada. Anna Kulishoff, la “dottora dei poveri”
di Ester Moscati
Periferica e “di frontiera”, là dove finisce Milano e inizia Corsico: sarebbe piaciuta a Anja Rosenstein, meglio nota come Anna Kulishoff, la scelta del luogo per la “sua” strada. Intellettuale, femminista, a suo modo sionista, nata a Moskaja, in Crimea, il 9 gennaio 1857 e morta 100 anni fa
“OLIMPIADI INVERNALI 2026” Tra armonia, ipocrisia e distrazione. Gino Duilio Soldà Giusto tra le Nazioni
di Paola Fargion
“Il giorno 8 luglio 2025 Gino Duilio Soldà è stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni dal Memoriale della Shoah Yad Vashem. Nel 2023 io e mio marito Meir avevamo sottoposto la pratica di riconoscimento all’attenzione del Memoriale seguendone poi l’iter con una certa apprensione, perché ci sembrava importante che l’eventuale riconoscimento giungesse in concomitanza delle Olimpiadi invernali 2026 in quanto Gino Duilio Soldà è stato olimpionico”
Sara Ferrari: «Dal trauma del 7 ottobre, anche la letteratura israeliana risorgerà»
di Ilaria Myr
Dopo il Sabato Nero i narratori israeliani hanno “perso le parole”, travolti dal dolore e dal delirio collettivo che si è innescato con la guerra a Gaza. E di cui anche in Italia paghiamo le conseguenze. Come racconta la docente universitaria Sara Ferrari














