di Nina Deutsch
Svolta nella medicina genetica personalizzata: un intervento sperimentale guarisce un bambino di otto mesi, aprendo nuove prospettive nel trattamento delle malattie neurologiche rare, tra cui gravi forme di epilessia. Il trattamento è stato realizzato da un team internazionale composto da un medico israeliano di origine ebraica, uno scienziato arabo e l’amministratore delegato di una biotech israelo-americana. La terapia è stata somministrata allo Schneider Children’s Medical Center di Petah Tikva, in Israele.
Cultura e Società
Innovazione israeliana nel soccorso d’emergenza: un cerotto neurologico da 40 dollari per salvare migliaia di vite
di Dott. Luciano Bassani
Come si può salvare una persona colpita da un grave trauma cranico quando una TAC ospedaliera non è immediatamente disponibile? È una domanda che medici, soccorritori e militari si pongono da anni.
Addio a Sultana Razon Veronesi. “Con Umberto, uniti nei valori morali laici. Ma io resto ebrea per sempre”
di Ester Moscati
In occasione della morte di Sultana Razon Veronesi avvenuta l’11 giugno a 94 anni, ripubblichiamo questa intervista a Mosaico del 2013, in cui parla del suo ebraismo, del marito Umberto Veronesi e del rapporto unico che aveva con lui.
Accuse di abusi sessuali trasformate in scherzo: il Tribeca Film Festival prende le distanze da Elon Gold e Lizzy Savetsky
di Pietro Baragiola
La polemica è scoppiata nelle ore successive all’evento, quando Savetsky ha pubblicato sui social un video con alcuni momenti della serata, tra cui figurava uno scambio di battute con Gold sulle accuse di presunti abusi sessuali avanzate da alcune organizzazioni per i diritti umani contro Israele.
Broadway premia il talento ebraico: i protagonisti dei Tony Awards 2026
di Pietro Baragiola
Uno dei premi più applauditi della serata è stato sicuramente quello assegnato a John Lithgow come Miglior Attore Protagonista in un’opera teatrale per Giant, lo spettacolo scritto dall’autore ebreo britannico Mark Rosenblatt e con protagonista la figura controversa di Roald Dahl.
“In Israele mi sento più al sicuro che ad Hollywood”: Debra Messing e l’industria del cinema dopo il 7 ottobre
di Pietro Baragiola
Durante un evento organizzato il 29 maggio dalla Jewish Communal Appeal (JCA) a Sydney, in Australia, l’attrice 57enne ha affermato di notare una netta differenza nella sua immagine pubblica dopo scoppio del conflitto a Gaza. L’attrice si è soffermata su come inizialmente avesse creduto che gran parte dell’industria cinematografica avrebbe espresso solidarietà verso la comunità ebraica ma le sue aspettative sono state fortemente deluse.
Ebrei di strada. Edmond Safra, imprenditoria e filantropia nella diaspora ebraica
di Murilo Cambruzzi
In zona Stazione Centrale, la piazza antistante l’ingresso del Memoriale della Shoah di Milano è dedicata a Edmond Jacob Safra. Era nato nel 1932 a Beirut, in Libano, all’interno di una famiglia ebraica sefardita originaria di Aleppo, attiva nel settore bancario da generazioni.
Cancro ovarico, ricerca israeliana apre la strada a un nuovo vaccino
di Michael Soncin
Uno studio del Weizmann Institute of Science dimostra che alcune cellule B del sistema immunitario possono ricordare e attaccare direttamente il tumore. La ricerca potrebbe portare allo sviluppo di un vaccino contro le recidive. Il laboratorio dove si è svolta l’importantissima scoperta era stato distrutto dai missili balistici provenienti dall’Iran.
Giovedì 11 giugno al Memoriale della Shoah anteprima del film “Tell me”
di R.I.
Tell me / Dimmi è un documentario-lungometraggio che presenta una personalissima via per la ricostruzione delle origini e del tragico percorso della famiglia di Renée Revah — fotografa, autrice della mostra Tehom (esposta fino al 6 settembre) e co-sceneggiatrice del film: ebrei greci di Salonicco, i suoi antenati non sopravvivono ad Auschwitz e Birkenau. Seguirà dibattito con il regista, la fotografa e il documentarista Ruggeroi Gabbai. Ingresso fino a esaurimentio posti.
Identità e globalismo, tra territorio e tradizioni
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Se si vuole mettere in relazione l’ebraismo medesimo con l’età della difficile globalizzazione, quella nella quale stiamo vivendo, allora il primo punto da cui partire è quello dell’esperienza diasporica. Le dispersioni susseguitesi nel corso dei secoli hanno in buona parte sradicato gli insediamenti ebraici originari
Ebraismo, dai millenni di studio ai Nobel: il sapere universale della cultura
di Marina Gersony
Perché, nel corso della storia, tante personalità di origine ebraica hanno dato contributi straordinari alla scienza, alla filosofia, alla letteratura, all’economia e alle arti? È questa la domanda da cui prende avvio “Gli ebrei e la cultura” di Paolo Agnoli, un breve e intenso saggio divulgativo, ricco di spunti, che affronta il complesso rapporto tra tradizione ebraica, studio e produzione del sapere.
Molti i siti ebraici fra i candidati come Luoghi del Cuore del FAI
di Ilaria Myr
Come ogni anno, sono molto presenti anche luoghi del patrimonio ebraico: sinagoghe, cimiteri, vecchi ghetti, che possono tornare alla loro originaria bellezza. Qui un elenco con il link per votare quelle che si preferisce.














