di Roberto Zadik
Se il 27 gennaio 1945 rappresenta il Giorno della Liberazione dal lager di Auschwitz, il 20 gennaio 1942 invece rischiava di essere l’inizio della definitiva conclusione di secoli di ebraismo occidentale. Quel giorno infame alcuni fra i principali gerarchi nazisti, quindici membri di punta del Terzo Reich
Cultura e Società
L’arte per la memoria. Alla Permanente le opere di Sabina Schkolnik Saad
di Ilaria Ester Ramazzotti
Coniugando arte ed educazione, è un progetto intergenerazionale che coinvolge il mondo dell’arte e quello della formazione e impiega più linguaggi espressivi. Obiettivo, elaborare riflessioni sui temi della libertà e della memoria.
Memoria: la storia di Hans e Wilhem, due non ebrei a Mauthausen
di Piergiorgio Pescali
Questa è la storia di due persone che appaiono in una famosa fotografia scattata nel campo di sterminio di Mauthausen il 30 luglio 1942. Sono le vicende di due uomini che probabilmente non si conoscevano, due perfetti sconosciuti la cui vita si è incrociata per caso solo per pochi minuti, per poi dividersi ancora per sempre. Sono storie di due non ebrei, ma che hanno condiviso l’orrore dei campi di sterminio.
Che influenza ha oggi Hitler sui giovani? Al cinema un docu-film per il Giorno della Memoria
A partire dal libro mai pubblicato in Italia “The Meaning of Hitler” di Sebastian Haffner (1978), critici e storici rispondono a una domanda fortemente attuale: Hitler continuerà ad essere sempre più influente per le nuove generazioni? Un film distribuito da Wanted Cinema.
Kitty, il diario di Anne Frank prende vita nel fumetto di Ari Folman
di Nathan Greppi
La storia, che mescola la narrazione storica con elementi magici e surreali, si svolge ad Amsterdam ai giorni nostri: durante un temporale notturno, il diario di Anne depositato nel museo a lei dedicato viene colpito da un fulmine, facendo prendere vita allo spirito di Kitty sotto le sembianze di una ragazza.
Robert Capa, in mostra ad Abano Terme fotografie oltre la guerra (anche della Fondazione di Israele)
di Ilaria Ester Ramazzotti
La mostra, aperta dal 15 gennaio al 5 giugno 2022 alla Villa Bassi Rathgeb, è articolata in diverse sezioni, una delle quali dedicata allo Stato di Israele, alla sua fondazione, all’arrivo degli immigrati dopo la seconda guerra mondiale.
L’incredibile storia della “pittrice di Auschwitz”, Tova Berlinski
di Roberto Zadik
L’incredibile storia della “pittrice di Auschwitz”, Tova Berlinski morta a 106 anni. Nacque nel lager dove perse la sua famiglia e passò alla storia per aver raffigurato l’inesprimibile
Libri della memoria. Simon Stranger, l’alfabeto dell’addio
di Esterina Dana
Ambientato nella Norvegia occupata dai nazisti, narra le vicissitudini della persecuzione nazista di una famiglia ebraica, i Komissar, giunta dalla Russia in Norvegia e, attraverso cinque generazioni, ne ricostruisce la storia, supportata da ricerche documentarie.
L’esperienza del dolore: un corso online racconta cinque personalità che vissero la Shoah
Il corso è dedicato al dolore per come è stato esperito da cinque figure di intellettuali, scrittori e pensatori, che hanno vissuto l’olocausto, sopravvissuti e non: Primo Levi, Jean Amery, Bruno Bettelheim, Germaine Tillion ed Etty Hillesum.
Di che cosa parliamo quando diciamo “mai piu”
di Fiona Diwan
Ugo Volli: per un uso non burocratico della memoria: «Bisogna ricordare in maniera non notarile, non burocratica, non occasionale, non retorica, soprattutto non strumentale. Bisogna comprendere in profondità un fenomeno che coinvolge l’identità europea e occidentale ma anche quella islamica».
Space X di Elon Musk lancia 8 satelliti costruiti da studenti liceali israeliani
di David Fiorentini
A bordo dell’ultimo razzo Falcon 9, lanciato dall’azienda del magnate da Cape Canaveral in Florida, c’erano otto piccoli satelliti costruiti da studenti liceali israeliani nell’ambito di una collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Israeliana e il Ministero della Scienza e della Tecnologia.
Libri della memoria. Bernard, il ragazzo del bunker
di Nathan Greppi
Bernard Mayer è un ragazzo ebreo di 15 anni che sopravvisse allo sterminio operato nel ghetto di Drohobycz, quando la sua famiglia e quella degli Schwartz costruirono un bunker sotterraneo, dove si nascosero assieme ad altri ebrei fino al termine della guerra.











