di Nathan Greppi
Karim Khan, il procuratore capo della Corte Penale Internazionale (CPI), ha recentemente messo in dubbio le accuse rivolte a Israele di aver commesso un genocidio a Gaza, sostenendo in un’intervista che non è ancora stata raggiunta alcuna conclusione per quanto riguarda la battaglia legale in corso.
Attualità e news
Venezia, insulti contro il pacifista israeliano Eyal Waldman. E la Comunità ebraica condanna le proteste e le chiusure contro Israele
di Anna Balestrieri
Un gruppo di attivisti filo-palestinesi lo ha insultato verbalmente per il solo fatto di essere israeliano, rivolgendogli accuse e slogan aggressivi nel centro della città lagunare. Eppure Waldman è considerato da anni una delle figure israeliane più impegnate nella cooperazione economica e civile con i palestinesi.
Il co-fondatore di WhatsApp dona 200 milioni di dollari all’ospedale israeliano Shaare Zedek
di Maia Principe
Nato in Ucraina prima di emigrare negli Stati Uniti, Jan Koum è diventato una delle figure più influenti nel settore tecnologico globale ed è inoltre noto per il suo impegno filantropico in diversi progetti legati al mondo ebraico e a Israele. La donazione servirà per finanziare la costruzione di una nuova torre ospedaliera nella capitale israeliana.
Israele invia l’Iron Beam agli Emirati Arabi Uniti per intercettare missili e droni iraniani
di Nina Prenda
Secondo il Financial Times, Gerusalemme ha anche inviato un sistema di sorveglianza avanzato noto come Spectro per aiutare gli Emirati Arabi Uniti a rilevare i droni iraniani fino a 20 chilometri di distanza. Si tratterebbe dei primi casi di cooperazione divulgati pubblicamente al di là di esercitazioni di formazione congiunte.
La maggior parte degli elettori ebrei di Mamdani teme l’aumento dell’antisemitismo
di Nina Prenda
La maggior parte degli ebrei a New York City, elettori di Zohran Mamdani, collega l’antisionismo all’aumento dell’antisemitismo, disapprova altri ebrei che sostengono i movimenti anti-israeliani e crede che i canti di protesta riguardanti l’intifada siano inviti alla violenza, secondo un sondaggio pubblicato domenica 3 maggio 2026 e pubblicato dal Times of Israel.
“Siamo sopravvissuti l’uno grazie all’altro”: Londra ospita l’incontro con gli ex ostaggi Eli Sharabi e Alon Ohel
di Pietro Baragiola
Per la prima volta dalla loro liberazione, gli ex ostaggi Eli Sharabi e Alon Ohel sono apparsi insieme in pubblico. L’evento si è tenuto il 4 maggio a Londra, durante la cena inaugurale di raccolta fondi dell’organizzazione benefica Strands of Hope, dove sono stati donati oltre 350mila euro a sostegno dei giovani vulnerabili in Israele. Davanti a più di 400 persone, Sharabi e Ohel hanno raccontato il rapporto nato durante la prigionia a Gaza, descrivendolo come un legame “padre-figlio”.
Belgio: perquisiti e incriminati due mohalim. L’EJA: “È un attacco alla vita ebraica in Europa”
di Maia Principe
Il caso trae origine da un’indagine giudiziaria che ha portato a perquisizioni da parte della polizia in tre diverse località di Anversa nel maggio dello scorso anno. Secondo la Procura, l’indagine riguarda procedure mediche di circoncisione presumibilmente eseguite da individui privi di una formazione medica riconosciuta. L’inchiesta ha suscitato forti reazioni da parte delle organizzazioni ebraiche in Belgio e all’estero.
Ferrara: propaganda d’odio contro Israele in un liceo
di Nathan Greppi
A Ferrara al liceo Giosué Carducci, “dopo il primo incontro aperto a tutta la comunità scolastica, svoltosi lo scorso 15 aprile, si è deciso tutti insieme di ritrovarsi in occasione del 15 maggio, giornata di commemorazione della ‘Nakba’, la ‘catastrofe’ del popolo palestinese, che dal 2023 viene ricordata in questa data anche dall’ONU”. Previsto collegamento con la diretta dell’ONU.
“Rabbini” generati artificialmente accusati di diffondere antisemitismo su TikTok
di Maia Principe
Lo studio, condotto dal Centro di ricerca sull’antisemitismo del CAM, afferma di aver identificato almeno 49 account TikTok che utilizzano avatar generati dall’intelligenza artificiale e identità fittizie. Questi profili, con oltre 950.000 follower e più di 10 milioni di like si presentano come rabbini o voci autorevoli della comunità ebraica. Diffondono poi teorie del complotto e accuse contro gli ebrei, presentandole come presunte rivelazioni provenienti dall’interno della comunità ebraica stessa.
Quando gli influencer veicolano preconcetti su ebrei e Israele
di Nathan Greppi
Influencer da centinaia di migliaia di follower ogni giorno condividono contenuti fatti di parzialità e disinformazione, plasmando però così le opinioni dei giovani che si informano attraverso le loro piattaforme. Giopizzi, Lorenzo Tosa e altri come loro credono di essere delle voci fuori dal coro. In realtà, sono solo gli eredi di una cattiva tradizione.
Sondaggio: meno del 25% dei residenti al confine con Gaza si sente al sicuro, il 40% non si fida dello Stato
di Nina Prenda
Secondo i dati della Direzione Tekuma, appena il 23% degli intervistati dichiara di sentirsi “molto” o “abbastanza” sicuro vivendo nella regione, in netto calo rispetto al 35% registrato nel 2024. Parallelamente, solo il 40% afferma di avere fiducia negli organi statali (governo, Knesset, polizia e sistema giudiziario), una rilevazione introdotta per la prima volta nel 2025.
Addio a Daniel Louz, sopravvissuto alla Shoah e al 7 ottobre: “Ho temuto Hamas più della II Guerra Mondiale”
di Pietro Baragiola
Pochi giorni prima di morire, durante la cerimonia di Yom HaShoah al kibbutz Yad Mordechai, Louz ha acceso una candela commemorativa, parlando della sua esperienza: “noi sopravvissuti alla Shoah, che abbiamo costruito una casa e uno Stato, accendiamo questa candela in memoria delle vittime della Seconda Guerra Mondiale e del 7 ottobre.”














