di Carlotta Jarach
Un incredibile balzo in alto, se si pensa che l’anno scorso occupava il 30esimo posto: un successo straordinario, che vede Israele davanti ai colossi mondiali.
Israele
La lingua italiana conquista gli israeliani
di Ilaria Ester Ramazzotti
Sono 5 mila gli israeliani che lo scelgono come lingua straniera, nei licei o nelle università.
La Turchia scatena lo sdegno di Israele
di Paolo Castellano
La Turchia non partecipa alla conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera perché ci sono i funzionari israeliani.
Gli Yazidi chiedono aiuto a Israele contro l’Isis
di Naomi Stern
La milizia Yazidi, organizzata da una minoranza religiosa curda, avrebbe bisogno di armi e di aiuti e vorrebbe un’assistenza israeliana in modo da poter combattere lo Stato islamico e l’ISIS a fianco di Israele.
Rivlin: “La minoranza araba è invisibile per la maggioranza degli ebrei israeliani”
di
Così si è rivolto il presidente israeliano Reuven Rivlin a un pubblico di capi di azienda e rappresentanti della società civile, durante un incontro presso la sua residenza. Un discorso intenso, quello del presidente, che ha messo in luce come i due gruppi siano “ciechi l’uno verso l’altro”.
L’Unesco dice no ai poster pro-palestinesi che incitano alla violenza
di Roberto Zadik
Il direttore generale della prestigiosa organizzazione internazionale ha impedito che la serie di manifesti “Liberation Graphic Collection of Palestine” venisse iscritta nel registro delle opere di valore internazionale da lasciare in eredità al mondo.
Elezioni in Israele. Nasce la lista Arabo-israeliana
di Paolo Castellano
I comunisti marxisti di Hadash, gli islamisti di Ram-Ta’al e i nazionalisti laici di Balad si sono uniti in un’unica lista. Ma all’interno della nuova lista il clima non è calmo.
Gariwo approda in Israele a parlare di “genocidi”
di Bianca Salom
Nissim: «Questo convegno è una vera e propria rivoluzione culturale che vuole ribaltare il rapporto che l’israeliano ha nei confronti della Shoah»
Israele alle elezioni e l’incognita dell’Europa
di Aldo Baquis
Il 17 marzo si va alle urne. Ma le incertezze sono tante: oltre il 60% degli israeliani pensa che Netanyahu abbia fatto il suo tempo ma all’orizzonte non si vedono successori. Mai i rapporti con usa ed europa sono stati così tesi, tanto da minacciare sanzioni e boicottaggi













