di Pietro Baragiola
Il ministro tedesco dell’Ambiente, Carsten Schneider, ha abbandonato la sala dopo che il regista Abdallah Al-Khatib ha utilizzato il proprio discorso di accettazione per accusare pubblicamente la Germania di “sostenere il genocidio a Gaza da parte di Israele”. Ma le polemiche erano già nell’aria.
Attualità e news
Australia: a Canberra chiuso un locale per poster di leader mondiali in divisa nazista: scatta l’inchiesta sulle nuove leggi anti-odio
di Pietro Baragiola
I cinque poster sono stati realizzati dal collettivo artistico Grow Up Art e ritraggono il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente americano Donald Trump, il suo vice JD Vance, il presidente russo Vladimir Putin e l’imprenditore Elon Musk tutti rappresentati con divise che richiamano l’estetica del Terzo Reich.
Il mattone israeliano a un punto di svolta. Dopo la guerra, un nuovo inizio
di Nina Deutsch
Dopo due anni di conflitto, mesi di attesa e incertezza, tassi elevati e domanda frenata, il mattone israeliano si trova a un punto di svolta. Offerta record, prezzi più negoziabili e forti differenze territoriali ridisegnano il mercato, con segnali di risveglio: nuove opportunità e una domanda che torna cautamente a muoversi, mentre Gerusalemme e Tel Aviv seguono traiettorie opposte. Sullo sfondo, anche il legame con la diaspora e il crescente antisemitismo a livello globale.
Hamas, la macchina invisibile della propaganda
di Daniele Scalise (da Setteottobre)
Dai documenti sequestrati a Gaza emerge l’architettura di un sistema mediatico capillare che ha lavorato per anni per isolare Israele e orientare l’opinione pubblica internazionale. Tra i materiali studiati figura il “Piano operativo 2022 del Movimento di Resistenza Islamico Hamas – Provincia di Gaza”, un testo che copre il triennio 2022-2025 e che porta la firma del direttore del Dipartimento Informazione, Ali al-Amoudi, uomo di fiducia di Yahya Sinwar.
Vent’anni dopo l’omicidio antisemita di Ilan Halimi, il 76% dei francesi pensa che possa ripetersi un fatto simile
di Ilaria Myr
L’indagine condotta per l’Unione degli studenti ebrei di Francia delinea un quadro contrastante. Se gli indicatori classici di adesione ai pregiudizi antisemiti sono in calo complessivo e il riconoscimento della Shoah come crimine mostruoso è in aumento, permangono sacche di stereotipi ed emergono alcune fragilità generazionali. Soprattutto, è forte la convinzione che gli ebrei francesi «non siano più veramente al sicuro in Francia» (53%).
L’Uganda onorerà Yoni Netanyahu con una statua all’aeroporto di Entebbe
di Nina Prenda
La statua sarà collocata nel luogo esatto in cui Netanyahu è stato ucciso durante l’operazione di salvataggio degli ostaggi del 1976, detenuti all’aeroporto dopo che un volo Air France era stato dirottato.
Ufficiale: l’UE designa le IRGC iraniane come organizzazione terroristica
di Nina Prenda
Queste sanzioni includono il congelamento dei fondi delle IRGC, delle attività finanziarie e di altre risorse economiche negli Stati membri dell’UE. Inoltre, agli operatori dell’UE è vietato fornire fondi o risorse economiche al gruppo.
Il premier indiano Modi visiterà Israele per rafforzare i rapporti
di Nathan Greppi
Netanyahu ha affermato che cercherà di rafforzare la cooperazione economica, diplomatica e nella sicurezza tra Gerusalemme e Nuova Delhi, ampliando al contempo le partnership con i paesi mediterranei, africani, asiatici e arabi moderati. Ha accennato a nuovi paesi partner asiatici “di cui per il momento non dirò i dettagli”, affermando che li avrebbe presentati “in maniera organizzata”.
National Jewish Book Awards 2026: “L’ostaggio” di Eli Sharabi vince il premio di “Libro dell’anno”
di Pietro Baragiola
Secondo la giuria di quest’anno, il memoir di Sharabi è riuscito ad aggiudicarsi il premio “grazie alla sua duplice identità di testimonianza personale e documento storico”. Nel libro, diventato bestseller in Israele e ripubblicato in inglese negli Stati Uniti, l’autore racconta il suo rapimento dal kibbutz Be’eri durante l’attacco del 7 ottobre 2023 e i 491 giorni trascorsi in cattività nei tunnel sotterranei di Gaza fino alla liberazione avvenuta l’8 febbraio 2025.
Iran eletto vicepresidente della Commissione per lo sviluppo sociale all’Onu. Una volpe a guardia del pollaio?
di Nina Prenda
Il rappresentante iraniano Abbas Tajik sarà uno dei vicepresidenti della 65a sessione della commissione, che fornisce consulenza su questioni relative allo sviluppo sociale e negli ultimi anni ha promosso progressi in materia di protezione sociale universale, lavoro dignitoso e attenzione internazionale ai gruppi a rischio di esclusione, come le persone con disabilità, gli anziani, i giovani e le famiglie.
Riad rilancia e la Lega Araba resta sullo sfondo
di Davide Cucciati
L’Arabia Saudita vuole rafforzare la propria leadership in Medio Oriente: la nomina di Fahd Al Saif a ministro degli Investimenti e la posizione del ministro degli Esteri, Faisal Al-Saud, sulla West Bank segnano la linea politica ed economica della monarchia in un contesto regionale frammentato
Il Regime iraniano usa HispanTv per diffondere propaganda antisemita: lo rivela un report dell’ADL
di Maia Principe
Secondo il rapporto, HispanTV diffonde costantemente contenuti che rafforzano gli stereotipi antisemiti di lunga data sull’influenza ebraica, diffonde teorie cospirative, alimenta la demonizzazione di Israele e glorifica i gruppi terroristici sostenuti dall’Iran come Hamas e Hezbollah. I contenuti di odio della rete sono aumentati notevolmente negli ultimi due anni, soprattutto sulla scia dell’invasione e del massacro guidati da Hamas nel sud di Israele il 7 ottobre 2023.














