di Anna Balestrieri
Sei mesi dopo l’attacco, la comunità è tornata nel santuario per celebrare l’inizio del nuovo anno. I rotoli della Torah sono stati riportati nell’Arca, i fedeli hanno ripreso posto tra i banchi, le preghiere sono tornate a riempire uno spazio che per mesi era stato soprattutto il luogo di un trauma. Il ritorno fisico alla sinagoga è diventato, così, una forma concreta di teshuvah: il “ritorno”, uno dei temi centrali dei giorni solenni ebraici.
Attualità e news
La memoria del 7 ottobre entra alla Biblioteca nazionale d’Israele
di Anna Balestrieri
In occasione del terzo anniversario del 7 ottobre 2023, la National Library of Israel (NLI) presenterà “7.10 | Bound in Memory”, un’esposizione speciale di tre mesi dedicata alle pubblicazioni realizzate per ricordare le vittime del 7 ottobre e le persone uccise o cadute negli anni successivi. La Biblioteca ha lanciato un appello alle famiglie e agli amici delle vittime affinché depositino le pubblicazioni memoriali non ancora presenti nelle sue raccolte.
Norvegia, fino a tre anni di carcere per chi commercia con gli insediamenti israeliani
di Anna Balestrieri
Oslo valuta una legge che vieterebbe il commercio con gli insediamenti israeliani e potrebbe punire le violazioni con pene fino a tre anni di carcere. L’annuncio del ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide segna un ulteriore irrigidimento della politica di Oslo nei confronti di Israele e ha provocato una dura reazione dell’ambasciata israeliana in Norvegia.
Aggressioni e istigazione contro gli ebrei. La denuncia a Palazzo Marino
di Nathan Greppi
L’esposto in questione non riguarda solo le aggressioni alla Brigata Ebraica del 25 aprile, ma anche la presenza, al corteo nazionale per la Palestina del 16 maggio a Milano, di bandiere della Repubblica Islamica dell’Iran, di Hezbollah e delle Brigate al-Qassam di Hamas. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle indagini in corso inerenti alle minacce contro i dissidenti iraniani residenti in Italia.
Adidas, bufera per la campagna con Shalev Biton: l’azienda si scusa ma le accuse sono infondate
di Pietro Baragiola
Biton ha perso la gamba sinistra nel 2021 durante un attacco subito lungo il confine israeliano e, nonostante la vicenda sia avvenuta anni prima del conflitto nella Striscia di Gaza, molti attivisti propal hanno trovato la sua presenza nello spot di Adidas “una mancanza di rispetto di cattivo gusto”. Alcuni manifestanti si sono spinti oltre la critica all’azienda e hanno inviato minacce direttamente a Biton, accusandolo di aver partecipato “al genocidio di Gaza”.
Nechumi Yaffe, prima donna candidata di un partito haredi alla Knesset: «Tra 15 anni matematica e inglese saranno una scelta»
di Nina Deutsch
Studiosa della società ultra-ortodossa, ex insegnante nelle scuole Bais Yaakov e ora candidata con Haredi Public, Yaffe vede un cambiamento già in corso: più istruzione, più accesso al lavoro e una crescente partecipazione alla vita pubblica, senza rinunciare alle tradizioni e all’identità religiosa.
Circa 20mila nuovi immigrati in Israele dall’ultimo Rosh Hashanà
di Nina Prenda
Il crescente numero proveniente dai Paesi occidentali ha dimostrato che il crescente antisemitismo in tutto il mondo, insieme alla crescita del fervore sionista e dell’identità ebraica dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, sta portando più ebrei a spostare la loro vita in Israele. L’aliyah dalla Francia è aumentata del 65% – 4.364 nuovi immigrati, quella dagli Stati Uniti è aumentata del 15% – 3.333 nuovi arrivi – mentre quella dal Regno Unito ha raggiunto un massimo, in 40 anni, di 975 persone.
Delegazione giapponese visita Israele per le opportunità nella difesa
di Nathan Greppi
I giapponesi sono interessati a tutto ciò che il mercato della difesa israeliano ha da offrire: difesa aerea, difesa anti-droni, tecnologie per droni, velivoli senza pilota, laser, robotica, missili, cannoni e la difesa passiva rappresentata dalle camere blindate, dato che il Giappone è carente di stanze o rifugi sicuri da utilizzare in caso di guerra.
Addio a Emma Bonino, l’amica del popolo ebraico che denunciò il ritorno dell’antisemitismo
di Pietro Baragiola
Nel corso della sua lunga carriera internazionale, un capitolo speciale va dedicato al suo rapporto con il mondo ebraico e, in particolar modo, con Israele. Un legame che non va erroneamente confuso con un sostegno incondizionato, bensì accompagnato per decenni dalla difesa del diritto all’esistenza e alla sicurezza dello Stato ebraico e dalla denuncia dell’antisemitismo.
Prima Rabin, Oslo, la pace e poi l’11 settembre: la storia vista attraverso l’obiettivo di Robert Cumins
di Nina Deutsch
Per mezzo secolo ha fotografato i leader israeliani, gli accordi di pace e i momenti decisivi della storia ebraica. Poi, dal balcone di casa nel New Jersey, ha immortalato l’aereo che si schiantava sulla Torre Sud. Venticinque anni dopo, quel rullino racconta ancora quei pochi secondi che cambiarono l’America.
11 settembre, venticinque anni dopo: l’Occidente e la lezione di Rav Sacks
di Davide Cucciati
Nel settembre del 2011, in occasione del decimo anniversario degli attentati, Rav Jonathan Sacks z’’l trattò il tema della fragilità occidentale, in un articolo pubblicato sul Times. Una riflessione profonda sulla fragilità dell’Occidente,in cui dopo aver identificato il nemico, chiedeva all’Occidente di rivolgere per un momento lo sguardo verso sé stesso.
La Slovenia ha ufficialmente inaugurato la prima ambasciata israeliana
di Michael Soncin
In precedenza, era l’ambasciata israeliana a Vienna a occuparsi delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Ora, per la prima volta, la Slovenia avrà un’ambasciata israeliana sul proprio territorio. Durante l’inaugurazione è stato inoltre firmato un accordo di collaborazione nei settori dello sport, dell’istruzione e della scienza.














