Attualità e news

“Felice come un ebreo in Francia”: a 11 anni dagli attentati alla redazione e all’Hyper Cacher, Charlie Hebdo dedica un numero all’antisemitismo

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Un numero intero dedicato all’odio contro gli ebrei in Francia e alle sue diverse facce e mutazioni: da quello di sinistra, mascherato da antisionismo, molto forte nel partito de La France insoumise, a quello di destra, sempre presente, passando per quello islamico. Il tutto trattato con il tipico stile del settimanale, dove la satira porta il lettore a riconoscersi nel problema.

proteste in Iran

“Iran libero”: manifestazione sabato pomeriggio in piazza della Scala, per dimostrare al popolo iraniano una solidarietà attiva

Italia

di R.I.
Una manifestazione per sostenere la liberazione dell’Iran dalla dittatura della Repubblica islamica è stata indetta per sabato prossimo 10 gennaio, alle ore 15, in piazza della Scala a Milano. L’iniziativa – annunciata sui social già dalla settimana scorsa – è co-promossa da Ponte Atlantico, dall’associazione iraniana Maanà e da altri partiti e associazioni di ispirazione liberale: Azione, Italia Viva, +Europa, Partito Liberaldemocratico, Europa Radicale.

Julie Menin

New York, Julie Menin eletta speaker del Consiglio comunale: è la prima ebrea

Mondo

di Davide Cucciati
Il voto, 51 a 0, porta alla guida dell’aula una democratica moderata che può essere un contrappeso politico al sindaco Zohran Mamdani. Nei giorni scorsi, Menin ha criticato la scelta del sindaco di revocare alcuni ordini esecutivi della precedente amministrazione, legati al contrasto dell’antisemitismo, e ha indicato l’obiettivo di trasformare alcune tutele (come la tutela dei luoghi di culto) in provvedimenti comunali, così da renderle più stabili nel tempo.

Iran: il governo destina 7 dollari al mese ai cittadini come sussidio (ma ne dà 1800 ai membri di Hezbollah)

Mondo

di Anna Balestrieri
Secondo l’esecutivo, l’indennità avrebbe l’obiettivo di “preservare il potere d’acquisto delle famiglie, controllare l’inflazione e garantire la sicurezza alimentare”. Il contributo, ha precisato la portavoce, sarà erogato per un periodo di quattro mesi. Ma il ministero degli esteri israeliano denuncia lo stipendio dei membri dell’organizzazione terroristica.

Accordi Siria–Israele: intelligence condivisa, piste da sci, e normalizzazione senza riconoscimento

Mondo

di Sofia Tranchina
È una forma di normalizzazione funzionale che salta la fase del riconoscimento reciproco e passa alla gestione pratica del territorio e della sicurezza. Non una “pace calda” degli Accordi di Abramo, ma configura un nuovo modello di condominio forzato, promosso sotto l’egida di Trump, in cui business, sicurezza e intelligence sostituiscono i trattati diplomatici formali.

Helen Mirren cin il violoncello di Martin Landau nella trasmissione su BBC One

La BBC racconta una storia dei Kindertransport senza menzionare gli ebrei

Personaggi e Storie

di Maia Principe
La società di produzione dietro “The Repair Shop”, un popolare programma televisivo in cui vengono restaurati cimeli di famiglia, ha affermato di ritenere che il contesto storico del violoncello di Martin Landau sarebbe stato evidente agli spettatori quando Helen Mirren, la famosa attrice che ha recentemente interpretato l’ex primo ministro israeliano Golda Meir, lo ha portato in studio durante la puntata andata in onda il 26 dicembre.

Ashkan Rostami

“Il mondo deve ascoltare la voce degli iraniani”: l’appello di Ashkan Rostami dalla diaspora in Italia

Personaggi e Storie

di Davide Cucciati
Una crisi che investe non solo l’economia, ma tutti gli ambiti della società, e per questo oggi alle proteste partecipano tutti gli strati sociali. “La guerra di dodici giorni (contro Israele) è stata un colpo molto forte per il regime che cercava di presentarsi come invincibile e capace di difendere il Paese. Oggi quell’immagine è crollata”, spiega uno dei più autorevoli esponenti della diaspora iraniana in Italia -. E molti vorrebbero che Reza Pahlavi guidasse un governo di transizione”.

Tensione all’aeroporto di Malpensa, passeggero israeliano denuncia disordini all’imbarco

Italia

di Anna Balestrieri
Dopo il check-in, alcuni passeggeri israeliani si sarebbero diretti verso il controllo di sicurezza vicino al gate di imbarco. In quel momento, un gruppo di circa quindici passeggeri diretti in Marocco avrebbe iniziato a gridare slogan come “Free Palestine” e altre frasi contro Israele, formando una “catena umana” che impediva fisicamente agli israeliani di raggiungere il gate.