Sospesa parlamentare laburista inglese per aver sostenuto che gli ebrei non subiscono razzismo

Mondo

di David Fiorentini
Non finiscono le affermazioni di stampo antisemita provenienti dai Labour inglesi. Nonostante la svolta del nuovo leader Keir Starmer e l’allontanamento del precedente capolista Jeremy Corbyn, più volte accusato di antisemitismo, si ripresenta un nuovo caso: la parlamentare Diane Abott ha affermato che gli ebrei non sono mai stati vittima di razzismo.

Per la sua controversa ideologia, gli ebrei sono considerati “bianchi”, per cui questo non avrebbero mai potuto subire una vera forma di razzismo, bensì solo un pregiudizio, come con gli irlandesi o le persone con i capelli rossi. “All’apice della schiavitù, non c’erano persone dall’aspetto bianco ammanettate sulle navi negriere”, prova a giustificare Abott.

Un ragionamento completamente fuori contesto che è stato immediatamente condannato dallo storico partito inglese, che ha chiesto una forte presa di responsabilità dalla sua deputata.

“Il Partito laburista condanna fermamente questi commenti, che sono profondamente offensivi e sbagliati”, afferma un portavoce al Times of Israel. “Il capogruppo ha sospeso la whip laburista a Diane Abott in attesa di un’indagine”.

Dopo le forti pressioni è giunto un tweet apologetico: “Non ci sono scuse e desidero scusarmi per l’angoscia causata. Il razzismo assume molte forme, ed è assolutamente innegabile che gli ebrei hanno subito i suoi mostruosi effetti, così come gli irlandesi, i nomadi e molti altri”.

Tuttavia, non è la prima volta che Abott, molto vicina politicamente all’area di Corbyn, ha condiviso esternazioni di questo tipo. Nel 1996 aveva dichiarato che le infermiere “bionde, con occhi azzurri tipo finlandesi” non erano adatte per il suo ospedale poiché sicuramente “non avevano mai visto una persona nera”.