Corbyn respinge le accuse di antisemitismo del governo. Il Labour lo sospende

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di Paolo Castellano

Jeremy Corbyn è ancora sotto i riflettori dei media internazionali per l’antisemitismo dilagato nel Partito Laburista durante il suo scorso mandato, terminato ad aprile quando Keir Starmer è stato eletto come nuovo leader del Labour. Proprio Starmer, il 29 ottobre, ha deciso di sospendere Corbyn. L’ex-leader, in una recente dichiarazione, ha respinto le accuse di antisemitismo emerse da un’inchiesta governativa. Secondo Corbyn il report non rappresenta la realtà dei fatti. Quest’ultima giustificazione ha fatto infuriare la leadership laburista.

Nei giorni scorsi, il governo britannico ha pubblicato un report in cui si afferma che sotto l’amministrazione Corbyn si sono violate le leggi sull’uguaglianza nella gestione delle denunce di razzismo da parte membri ebrei del Labour. La Commissione per l’Uguaglianza e i Diritti umani dell’Inghilterra ha condotto un’indagine che ha confermato le responsabilità dell’ex-leader di sinistra, sostenendo che ci siano stati “gravi fallimenti” da parte della precedente leadership.

Corbyn e i suoi sostenitori hanno però respinto l’inchiesta governativa e hanno detto che si tratta sostanzialmente di una “mossa politica” dei nuovi dirigenti per scacciare quella vecchi.

– Leggi anche: Il Labour risarcirà gli ex-dipendenti che avevano denunciato l’antisemitismo dentro il partito. Critiche di Corbyn

«Non voglio una scissione del Partito Laburista. Sono diventato leader del Partito Laburista perché avrei unito il partito, ma anche affrontato l’antisemitismo», ha dichiarato Starmer durante un’intervista a Sky News.  «Penso che si possano fare entrambe le cose, non c’è motivo per scatenare una guerra civile nel nostro partito. Ma siamo assolutamente determinati, sono assolutamente determinato, a sradicare l’antisemitismo».

Dunque, secondo le parole di Corbyn, le denunce dei membri ebrei del Partito Laburista hanno avuto troppa esposizione mediatica: «La portata del problema è stata drammaticamente sopravvalutata per ragioni politiche dai nostri oppositori all’interno e all’esterno del partito, nonché da gran parte dei media», lo ha riportato The Times of Israel.

Successivamente, Starmer ha detto di vergognarsi profondamente per le parole del collega di partito: «Chi finge che l’antisemitismo sia esagerato o fazioso, fa parte del problema».

(Foto: Twitter.com)

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