Razzismo, il Consiglio d’Europa lancia l’allarme

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Secondo il Consiglio d’Europa in Europa il razzismo e’ ormai un fenomeno diffuso, consolidato e ‘sdoganato’, alimentato dall’ascesa dei partiti di estrema destra e dalle consultazioni popolari sulle minoranze religiose e gli stranieri. Ad alimentare il fenomeno si aggiunge la forte crisi economica che l’Europa sta attraversando ormai da due anni.

Il rapporto prende in esame le principali tendenze emerse in Europa nel corso del 2010 in fatto di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia, antisemitismo e intolleranza. Sono raccolti nel rapporto i “deplorevoli episodi” che dall’inizio del 2010 si sono susseguiti lungo tutto l’anno e che hanno coinvolto gli emigrati dalle aree dell’Africa Sub-sahariana, gli scontri fra le diverse etnie fomentati dai gruppi ultranazionalisti; la violenza sulle popolazioni rom.
Il Consiglio d’Europa registra con soddisfazione la condanna da parte della maggioranza degli stati di discorsi e dichiarazioni di stampo razzistico; ritiene tuttavia che le autorità debbano applicare con maggiore rigore le leggi e rendere le vittime più consapevoli dei loro diritti.

Il rapporto avverte che gli attacchi al multiculturalismo possono portare alla frammentazione della società e per questo richiama i governi ad aumentare gli sforzi per la promozione del dialogo fra le diverse culture.

Queste in sintesi le linee e i contenuti del rapporto pubblicato oggi dal Consiglio d’Europa.

Nell’intervista alla webtv del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, presidente della Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza, delinea le priorità per il 2011.

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