di Pietro Baragiola
Il finanziamento, che sarà distribuito nell’arco di tre anni, permetterà l’assunzione di oltre 500 nuovi agenti di polizia in Inghilterra e Galles e il potenziamento delle misure di contrasto al terrorismo e ai crimini d’odio.
Il governo britannico ha annunciato un piano da 251 milioni di sterline (294 milioni di euro) per garantire la sicurezza delle comunità ebraiche nel Regno Unito, in risposta al forte aumento degli episodi di antisemitismo registrati negli ultimi mesi.
Il finanziamento, che sarà distribuito nell’arco di tre anni, permetterà l’assunzione di oltre 500 nuovi agenti di polizia in Inghilterra e Galles e il potenziamento delle misure di contrasto al terrorismo e ai crimini d’odio.
L’annuncio, accolto con favore dalle principali organizzazioni ebraiche britanniche, arriva dopo una serie di gravi episodi avvenuti nelle ultime settimane, tra cui l’attacco alla sinagoga di Heaton Park, nell’area di Manchester, e gli incidenti dolosi appiccati a Golders Green, storico quartiere ebraico di Londra.
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“Questo nuovo importante sostegno del governo e delle forze di polizia arriva appena in tempo” ha affermato Mark Gardner, direttore del Community Security Trust (CST) nell’intervista rilasciata alla Jewish Telegraphic Agency. “È un momento cruciale per gli ebrei britannici, in quanto molti di loro si stanno interrogando sul proprio futuro nel Paese.”
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La distribuzione dell’investimento
Secondo quanto dichiarato dal governo britannico, i fondi stanziati verranno distribuiti nel seguente modo: 86 milioni di sterline saranno destinati alla Metropolitan Police di Londra per l’impiego di 300 nuovi agenti dedicati alla protezione delle aree con una forte presenza ebraica; 22 milioni andranno alla Greater Manchester Police; 43 milioni per le sette aree del Paese con importanti comunità ebraiche come Hertfordshire, Essex, Northumbria, Sussex, Thames Valley, West Midlands e West Yorkshire; 41 milioni finanzieranno programmi nazionali di formazione sull’antisemitismo per tutte le forze di polizia di Inghilterra e Galles, il rafforzamento delle indagini e nuove risorse operative, mentre gli ultimi 59 milioni saranno destinati all’unità antiterrorismo in modo da aumentare la protezione contro minacce terroristiche e interferenze di Stati ostili.
“Il crescente antisemitismo che abbiamo visto negli ultimi anni rappresenta una dura prova per i valori della nostra nazione” ha dichiarato il primo ministro uscente Keir Starmer, durante la presentazione del piano del governo. “Oggi compiamo un cambio di rotta nella protezione e nell’attività di polizia affinché le comunità ebraiche possano vivere e celebrare la propria fede senza paura.”
Tra le novità introdotte nel nuovo provvedimento figurano anche le Community Protection Teams, unità permanenti che riuniranno polizia di quartiere, specialisti della sicurezza e antiterrorismo per garantire una presenza costante nei quartieri ebraici, attorno a sinagoghe, scuole e centri comunitari. Il programma comprenderà inoltre il proseguimento del Project Servator, che impiega agenti in uniforme e in borghese addestrati a individuare comportamenti sospetti e prevenire attentati.
“Poter mandare i propri figli a scuola, andare in sinagoga e vivere la propria quotidianità senza paura non è un privilegio ma un diritto” ha aggiunto Rachel Reeves, Cancelliera dello Scacchiere, nella sua intervista al Jerusalem Post. “E noi lo difenderemo.”
La reazione delle organizzazioni ebraiche
I rappresentanti della comunità ebraica britannica hanno accolto positivamente la decisione del governo, pur sottolineando che la semplice assunzione di nuovi agenti non sarà sufficiente a fermare l’antisemitismo.
“La sicurezza e il rafforzamento della presenza della polizia, da soli, non possono risolvere il problema dell’odio antiebraico, che rimane ai livelli più alti della storia recente del Regno Unito” ha affermato la vicepresidente del Board of Deputies of British Jews, Karen Newman, nella sua intervista con la Jewish Telegraphic Agency. “Ma questo investimento rimane comunque un importante passo avanti e ringraziamo il governo per l’impegno dimostrato nel garantire la sicurezza della comunità ebraica.”
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