di Anna Balestrieri
Un uomo armato di coltello è stato visto correre per la strada prima di colpire le due vittime. Secondo le testimonianze raccolte, il primo attacco è avvenuto all’esterno di un negozio, mentre il secondo si è consumato poco distante, su una strada laterale nei pressi di una sinagoga.
Un grave episodio di violenza ha scosso il quartiere di Golders Green, nel nord di Londra, dove due uomini ebrei sono stati accoltellati in pieno giorno. Secondo quanto riportato dalla BBC, le vittime versano in condizioni serie, mentre il primo ministro Starmer ha definito l’accaduto “assolutamente terrificante”.
Le vittime, un uomo sulla settantina e uno sulla trentina, risultano ora ricoverate ma in condizioni stabili, secondo fonti di polizia, in un aggiornamento più recente rispetto alle prime notizie.
Dinamica dell’attacco
L’aggressione si è verificata lungo Golders Green Road, cuore di una delle comunità ebraiche più numerose del Regno Unito. Un uomo armato di coltello è stato visto correre per la strada prima di colpire le due vittime. Secondo le testimonianze raccolte, il primo attacco è avvenuto all’esterno di un negozio, mentre il secondo si è consumato poco distante, su una strada laterale nei pressi di una sinagoga.
L’aggressore è stato prontamente fermato grazie all’intervento congiunto di membri di un gruppo di sicurezza ebraico locale e delle forze di polizia. La rapidità della risposta ha probabilmente evitato un bilancio ancora più grave, anche se restano da chiarire movente e circostanze precise.
La polizia, una volta giunta sul posto, ha utilizzato un taser per neutralizzare l’aggressore, dopo che membri del gruppo di sicurezza ebraico locale erano già intervenuti.
L’uomo fermato è un 45enne arrestato con l’accusa di tentato omicidio, secondo quanto riferito dalla polizia metropolitana, ed è sospettato anche di aver tentato di accoltellare alcuni agenti intervenuti sul posto.
Un contesto già segnato da tensioni
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza nel quartiere. L’attacco è avvenuto a poche centinaia di metri da recenti episodi di violenza e vandalismo, che avevano già colpito simboli e infrastrutture della comunità ebraica.
Solo il mese scorso, un incendio doloso aveva preso di mira quattro ambulanze dell’organizzazione Hatzola parcheggiate nei pressi di una sinagoga. Ancora più recente, un muro commemorativo dedicato alle vittime del 7 ottobre e ai manifestanti iraniani uccisi dal regime era stato dato alle fiamme appena il giorno precedente.
La vicinanza temporale e geografica di questi eventi alimenta il timore di una escalation mirata, anche se al momento non sono state confermate connessioni dirette tra gli episodi.
Reazioni e interrogativi
In assenza di dichiarazioni ufficiali, resta aperto il dibattito sulla natura dell’attacco. La scelta del luogo e delle vittime suggerisce il movente antisemita, tema che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza in diverse città europee.
Le organizzazioni della comunità ebraica locale hanno più volte denunciato un aumento degli atti ostili, chiedendo maggiore protezione e interventi più incisivi da parte delle autorità.
Le indagini sono state affidate a unità antiterrorismo, impegnate a verificare eventuali legami dell’aggressore con reti estremiste o moventi ideologici.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito l’accaduto “un attacco antisemita assolutamente sconvolgente”, sottolineando che “un attacco alla comunità ebraica è un attacco alla Gran Bretagna”.
Anche il sindaco di Londra Sadiq Khan ha condannato l’episodio, ribadendo che “non c’è posto per l’antisemitismo nella società”.
Sicurezza e convivenza sotto pressione
La comunità ebraica britannica conta circa 300.000 persone, con Golders Green tra i suoi principali centri, caratterizzato da scuole, sinagoghe e attività commerciali kosher.
L’aggressione di Golders Green rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme in un clima già teso. La sicurezza delle minoranze religiose torna al centro del dibattito pubblico, mentre le istituzioni sono chiamate a rispondere con misure concrete per prevenire ulteriori episodi di violenza.
Secondo il Community Security Trust, gli episodi antisemiti nel Regno Unito hanno raggiunto quota 3.700 nel 2025, più del doppio rispetto al 2022, evidenziando una crescita significativa dopo gli eventi del 7 ottobre 2023 e la guerra a Gaza.
Le autorità stanno inoltre valutando se alcuni dei recenti attacchi incendiari possano essere riconducibili a proxy legati all’Iran, un elemento che, se confermato, amplierebbe la portata geopolitica della vicenda.
Nel frattempo, la comunità resta in attesa di aggiornamenti sulle condizioni dei feriti e sull’evoluzione delle indagini, in un contesto in cui la paura rischia di incrinare ulteriormente il fragile equilibrio della convivenza urbana.





