Florida: neonazisti in marcia davanti a Disney World. La stretta all’antisemitismo del governatore DeSantis

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di Pietro Baragiola
Sabato 2 settembre, un gruppo composto da neonazisti e suprematisti bianchi ha manifestato davanti al parco di Disney World in Florida. L’ADL (Anti-Defamation League) ha riconosciuto nella manifestazione diversi membri delle organizzazioni Order of the Black Sun ed Aryan Freedom Network che hanno marciato sventolando bandiere e simboli antisemiti. Nonostante la manifestazione sia stata condannata aspramente dagli ufficiali di polizia locali, non è stato effettuato alcun arresto per non violare il diritto di manifestare riconosciuto dal Primo Emendamento.

L’America ha visto una crescita esponenziale degli incidenti legati all’antisemitismo ma tutt’ora le sue leggi sono risultate inefficaci per combattere adeguatamente il problema. Per questo motivo il governatore della Florida, Ron DeSantis (nella foto in alto), ha appena firmato una legislazione mirata a proibire ogni tipo di azione legata ai crimini d’odio.

“È la più forte legge sull’antisemitismo degli Stati Uniti” ha dichiarato il deputato Randy Fine al settimanale The Algemeiner, spiegando che questa nuova riforma sarà indispensabile in Florida, dove vive una consistente parte della comunità ebraica americana e gli episodi di antisemitismo sono aumentati del 300% dal 2012.

L’antisemitismo negli Stati Uniti

Una manifestazione negli Stati Uniti

Negli ultimi anni, in America, i crimini d’odio hanno raggiunto numeri estremamente preoccupanti. Secondo un report registrato dall’ADL, il 2022 è stato l’anno con il numero più alto di attività antisemite da quando l’organizzazione ebraica ha iniziato a registrarle nel 1979: 3697 incidenti rispetto ai 2717 del 2021. La maggior parte di queste attività (circa 2.300) erano molestie, più di 1200 erano atti di vandalismo e 111 aggressioni fisiche.

Tra gli episodi più agghiaccianti: la storia di Juniper Russo costretta a togliere la figlia ebrea da una scuola del Tennessee avendo scoperto che l’insegnante usava frasi ignobili sugli ebrei per avvicinare al cristianesimo gli studenti di altre religioni; episodi di molotov lanciate contro una sinagoga nel New Jersey; minacce di morte rivolte al sindaco ebreo di Surfside, in Florida.

L’antisemitismo è diffuso ovunque: dagli uffici ai campi universitari e per questo motivo studenti e professori ebrei si sentono costantemente in pericolo arrivando al punto di nascondere la propria identità religiosa. Nel 2022 oltre 350 episodi di antisemitismo sono avvenuti all’interno dei campus universitari con uno studente su tre che ha dichiarato di aver subito almeno un atto antisemita durante l’anno scolastico, e di questi quasi l’80% anche più di una volta.

Il 4 febbraio, David Newstat, studente dell’Università della Florida Centrale è stato attaccato da un gruppo di neonazisti guidati da Burt Colucci, capo del National Socialist Movement. Quest’organizzazione è una delle più antiche associazioni americane legate al suprematismo bianco, famosa per i suoi cortei in cui i membri sono soliti urlare frasi come “L’ebreo è il Diavolo”. Colucci e i suoi seguaci, vedendo che il giovane David aveva una bandiera israeliana sulla sua auto, lo hanno circondato e hanno iniziato ad assalirlo con calci, sputi e colpi di spray al peperoncino.

Questo evento ha permesso allo sceriffo di Orange County, John Mina, di arrestare Colucci e due suoi sottoposti ma la situazione in Florida è ancora molto grave come evidenzia la marcia dei gruppi neonazisti avvenuta lo scorso 2 settembre all’entrata del centro commerciale Disney Springs del parco di divertimenti Disney World, nei pressi di Orlando.

“Questi gruppi manifestano in aree ad alto profilo per attirare l’attenzione dei media e coinvolgere il maggior numero di persone possibili con il loro linguaggio antisemita” ha affermato lo sceriffo Mina spiegando che però molte di queste azioni non sono perseguibili perché riconosciute dal Primo Emendamento.

Dopo circa due ore questi estremisti si sono dispersi ma più tardi, quello stesso giorno, più di 50 membri dei gruppi neonazisti Goyim Defense League e Blood Tribe hanno manifestato nelle strade di Orlando inneggiando Hitler e urlando messaggi di odio come “Gli ebrei non ci rimpiazzeranno”.

“Siamo profondamente indignati per queste due manifestazioni nell’area di Orlando” ha dichiarato la direttrice regionale dell’ADL, Sarah Emmons, spiegando che l’aumento degli incidenti antisemiti in Florida è dovuto non solo alla crescente comunità ebraica ma anche alla posizione più rilassata da parte dello stato nei confronti del possesso delle armi da fuoco.

Gli eventi di Disney World, infatti, sono avvenuti solo una settimana dopo la sparatoria di Jacksonville dove un 21enne neonazista ha ucciso tre vittime di colore con un’arma decorata con diverse svastiche, durante il 60° anniversario della marcia su Washington per i diritti civili.

“Non possiamo assolutamente permettere che l’odio e le convinzioni estremiste entrino a far parte della nostra comunità. I funzionari pubblici devono intervenire prontamente per fermare queste attività spregevoli” afferma Emmons.

La lotta di Chitwood all’antisemitismo

In questo clima di crescente antisemitismo, una questione spinosa si concentra sul come contrastare le attività non violente come la distribuzione di volantini, le manifestazioni e l’esposizione di bandiere e striscioni. Secondo l’ADL queste attività costituiscono infatti il tipo di incidenti antisemiti in più rapida crescita negli Stati Uniti, ma non sempre violano la legge.

La Goyim Defense League, una delle organizzazioni antisemite più importanti degli Stati Uniti, è nota specialmente per questo tipo di attività. Nello scorso anno quest’organizzazione si è resa responsabile di aver appeso uno striscione su un’autostrada di Los Angeles con scritto “Kanye ha ragione sugli ebrei” facendo riferimento a certe affermazioni antisemite rilasciate dal rapper afroamericano, per poi proiettare lo stesso messaggio su un grattacielo fuori dal campo di football TIAA Bank Field a Jacksonville dove si stava tenendo una partita tra due università.

Quando però i leader della Goyim Defense League hanno proiettato gli stessi messaggi alla Daytona 500, un’importante gara NASCAR che attira più di 100.000 persone, per rendere nota la loro presenza in Florida, lo sceriffo della Contea di Volusia, Mike Chitwood, ha deciso di opporsi a loro.

“Ne ho abbastanza” così Chitwood ha dichiarato durante la conferenza stampa dello scorso febbraio davanti ai rappresentanti di gruppi ebraici e minoranze locali. Seguendo l’esempio dei suoi rivali antisemiti, lo sceriffo ha usato l’attenzione dei media per affrontarli direttamente: “abbiamo esposto le loro foto, parlato dei loro precedenti e fatto sapere a tutti che razza di delinquenti sono entrati nella nostra comunità”.

La Goym Defense League non ha gradito la dichiarazione di guerra di Chitwood, rispondendo con minacce di morte, perseguitando la sua famiglia e persino pianificando una manifestazione contro di lui a Ormond Beach. Ciononostante Chitwood ha continuato la sua crociata arrestando nuovi membri dei gruppi antinazisti, guadagnandosi l’attenzione nazionale e il sostegno di molti.

“Il suo comportamento crea un legame tra le forze dell’ordine e la comunità ebraica, entrambi ora perseguitati dagli antisemiti” ha dichiarato Oren Segal, vicepresidente del Centro sull’estremismo dell’ADL.

Alla fine la prevista manifestazione contro lo sceriffo non ha avuto luogo ed anzi un gruppo di “contro-protestanti” composto da membri di diverse contee vicine, si è presentato al raduno sventolando bandiere americane ed israeliane ringraziando Chitwood per il suo coraggio.

“È stato un momento molto profondo, non me lo aspettavo” afferma lo sceriffo che, motivato da questo evento, ha premuto per un disegno di legge nella legislatura della Florida che considerasse reato la distribuzione di volantini e messaggi di “intimidazione etnica” su proprietà private. Un disegno che è stato accolto dal Governatore della Florida, Ron DeSantis.

Le nuove leggi contro l’antisemitismo

Il governatore repubblicano della Florida, Ron DeSantis, era stato criticato in passato per aver insultato apertamente i neonazisti presenti nel suo stato senza riuscire mai a condannarli. Tutto è cambiato a partire dallo scorso aprile, quando il governatore, durante un viaggio a Gerusalemme, ha firmato una legge considerata da molti “la riforma più dura contro l’antisemitismo”.

Questa nuova legislazione che ha avuto il sostegno unanime di entrambi i partiti proibisce attività di imbrattamento della proprietà privata, molestie e intimidazioni basate sull’identità religiosa. Tale condotta viene oggi considerata un reato di terzo grado nello stato della Florida, punibile con un massimo di cinque anni di carcere, la libertà vigilata e una multa di 5000 dollari.

“Sono orgoglioso di firmare questa legge per chiarire che l’antisemitismo non ha posto nel nostro stato e che le nostre istituzioni non tollereranno la discriminazione contro il popolo ebraico” ha dichiarato DeSantis che è in lizza per diventare il candidato del partito repubblicano alle presidenziali del 2024. “La Florida è oggi lo stato più favorevole ad Israele nell’intero paese” afferma il governatore con fierezza.

 

(Foto: WikimediaCommons. Autore: Gage Skidmore)