“I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Feltrinelli si giustifica: “Non è dipeso da noi”

Italia

di Paolo Castellano

Dopo le polemiche della scorsa settimana sulla ripubblicazione dei Protocolli dei Savi di Sion sugli store online, il 4 novembre Edizioni Segno si è scusata, annunciando: “Cambiamo subito”. Cristina Mantero, che ha ereditato la casa editrice dal padre, ha voluto rispondere alle critiche sostenendo che la descrizione del libro fosse stata “una svista” e che “specificheremo subito sul nostro sito e poi sui canali di vendita, di cui non si possono controllare le tempistiche, che si tratta di un documento di cui è dubbia la veridicità”.

Nel frattempo, è giunta anche la versione di Feltrinelli che si è giustificata sostenendo che “la descrizione del volume sia di competenza esclusiva della casa editrice che lo ha pubblicato e non dei canali di vendita presso i quali questo risulta disponibile”.

Come riporta la Repubblica, anche l’Ambasciata d’Israele in Italia ha espresso indignazione per l’accaduto, chiedendo allo Stato italiano di giungere presto “alla piena implementazione della definizione di antisemitismo dell’IHRA”.

“I Protocolli dei Savi Anziani di Sion” sullo store Feltrinelli. Il volume resta online dopo le segnalazioni

Il 3 novembre diversi utenti sui social network hanno espresso indignazione per la presenza del volume I Protocolli dei Savi Anziani di Sion apparso nello store online di IBS e Feltrinelli, una delle case editrici italiane più autorevoli. Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice “cattolica” Edizioni Segno.

Tra i primi a denunciare l’accaduto su Twitter, la traduttrice Ilaria Piperno: «È sconvolgente che IBS e La Feltrinelli vendano questo nel 2021 nel mio paese. Nella descrizione, priva di qualsiasi contestualizzazione storica, si legge: “veri o falsi che siano, ormai non conta più”. Credo che Liliana Segre non sarebbe d’accordo».

Piperno si riferisce alla descrizione del volume che esalta il contenuto di un falso storico antisemita, che ispirò Adolf Hitler nella pianificazione dello sterminio degli ebrei.

«Fin dall’inizio sono stati bollati di essere un geniale falso e le motivazioni pro e contro sono tante, soprattutto da parte di coloro che desiderano affossarli definitivamente, in realtà contribuendo alla loro incredibile sopravvivenza», si legge nella didascalia che accompagna la cover del libro su cui compare una Stella di David.

I Protocolli dei Savi Anziani di Sion è un documento prodotto ad arte agli inizi del Novecento – attribuibile secondo alcuni studiosi alla polizia segreta russa – per dimostrare un piano nascosto e occulto ebraico con lo scopo di impossessarsi del mondo attraverso società segrete,  finanza e mass media.

«Veri o falsi che siano, ormai non conta più, perché questi misteriosi protocolli, persino fuori dal loro tempo si sono rivelati laicamente profetici. Dopo circa 120 anni molti di quei piani, allora solo ventilati, sembrano in gran parte realizzati: la storia conferma che gli appunti protocollati di cui andiamo a proporre una nuova e riveduta traduzione dimostrano che non si trattava di pie fantasie», si legge nella descrizione del volume rimossa dal canale di vendita online.

Sullo store Feltrinelli, Edizioni Segno si autodefinisce “leader nel settore dell’editoria cristiana” e “nata nel 1988 come piccola casa editrice indipendente di pubblicazioni religiose”.

Immediata la reazione dell’ebraismo italiano. La Comunità ebraica di Roma ha denunciato l’accaduto, chiedendosi come sia possibile “proporre i Protocolli dei Savi di Sion – libro chiave della propaganda antisemita – senza una nota che ne evidenzi la falsità?”.

Dello stesso parere, anche la Coordinatrice nazionale per la lotta all’antisemitismo Milena Santerini che sulla questione ha pubblicato un messaggio su Twitter: «Davvero incredibile Feltrinelli che si possa diffondere un libro così pericoloso scrivendo che i Protocolli potrebbero essere “veri o falsi” senza avvertire che SONO un falso e l’uso che se ne è fatto nella storia».

Sfogliando il catalogo online di Edizioni Segno emerge un altro volume che definisce come “patetico” il tentativo di far passare per falsi i Protocolli dei Savi Anziani di Sion. Il libro s’intitola L’ombra di Samael, si trova nella categoria Sette e Massoneria, e si prefigura di “affrontare gli ultimi sviluppi della questione ebraica potendo così mettere definitivamente a fuoco la struttura del potere che da tempo immemore ed ancora oggi condiziona le vicende politiche e di conseguenza così tanto la nostra vita”.

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