Da sinistra il Segretario Generale dell'Onu Antonio Guterres e il premier israeliano Beniamin Netanyahu

Netanyahu a Guterres: “L’Onu ha un’ossessione per Israele”

Israele

di Redazione

Il segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha incontrato lunedì 28 agosto il primo ministro Beniamin Netanyahu, dopo la visita allo Yad Vashem e l’incontro con il presidente Reuven Rivlin.

Obiettivo quasi dichiarato della visita di tre giorni di Guterres è rinsaldare i legami fra le due parti, dopo decenni di relazioni a dir poco fredde. Note, infatti, sono le infinite risoluzioni contro Israele che, sotto la spinta delle nazioni arabe, vengono votate nelle sedi dell’Onu.

Durante l’incontro, Netanyahu ha espresso la speranza che questa visita inauguri un rinforzo delle relazioni fra l’Onu e Israele. Parlando poi delle minacce alla sicurezza di Israele, il premier ha citato l’egemonia dell‘Iran nella regione. “L’Iran è impegnata a trasformare la Siria in una base militare e vuole usare questo Stato e il Libano come fronti di guerra per sradicare Israele”, ha dichiarato Netanyahu al segretario generale.

“Sta anche costruendo dei siti per produrre missili di precisione che finiranno in Siria e Libano. Questo Israele non può accettarlo. Questo è qualcosa che l’Onu non dovrebbe accettare. E intendo parlarle di questo a lungo e di altri argomenti che credo sia importanti per portare la pace e la sicurezza nel mondo”.

Netanyahu ha poi lamentato la sua “difficile relaizone” con l’Onu, affetta da un’ “assurda ossessione nei confornti di Israele, che usa tattiche palesemente discriminatorie. Non si deve essere il primo mnistro di Israele per capire questo, e penso che le persone di buona fede e di buon senso se ne rendano perfettamente conto”.

Infine, il primo ministro ha criticato l’Onu di non agire contro l’incitamento antisionista e antisemita del mondo arabo, inclusa l’Autorità nazionale Palestinese. “Il mandato dell’Onu è di promuovere la pace – ha aggiunto Netanyahu – ma permette ai palestinesi di pronunciare discorsi di odio nelle sue istituzioni”.

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