Guterres (Onu) visita i tunnel di Hamas nel suo tour palestinese

Israele

di Paolo Castellano

Durante il viaggio di fine agosto in elicottero da Gerusalemme a Gaza il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha tenuto una riunione speciale su alcuni temi inerenti alla sicurezza della zona sud di Israele. Egli ha poi visitato i tunnel del terrore di Hamas e ha incontrato i residenti delle comunità di confine.

«Hamas continua ad armarsi perché vuole attaccare Israele e lo può fare grazie ai generosi aiuti provenienti dalla comunità internazionale», ha riferito l’ambasciatore israeliano all’Onu Danon al Segretario Generale.

«Hamas ha portato via molte risorse ai cittadini di Gaza, che sono ostaggio di questo gruppo militare. Hamas ha utilizzato i fondi umanitari per scavare dei tunnel del terrore con lo scopo di uccidere. Allo stesso tempo, i cittadini israeliani che vivono al confine hanno continuato a resistere con tenacia agli attacchi terroristici costruendo una comunità prosperosa e mettendo le basi per un roseo futuro per le future generazioni nella regione».

La questione dei fondi umanitari per Gaza

Da parecchi anni il governo Israeliano ha messo in guardia la comunità internazionale sui fondi umanitari utilizzati per finanziare le politiche di Hamas, un’organizzazione militare che fa parte della black list europea dei gruppi terroristici.

Il 9 giugno inoltre è stato scoperto dalle forze militari israeliane l’ennesimo tunnel palestinese situato sotto una scuola finanziata dall’UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente.

Il coordinatore delle attività governative nel territorio, il maggiore generale israeliano Yoav Mordechai, ha confermato la scoperta del tunnel in un post sulla sua pagina di Facebook.

«Il tunnel è stato scoperto sotto una scuola maschile ad Al-Maazi… è chiaro che l’intero mondo arabo comprende che l’organizzazione terroristica di Hamas vuole distruggere Gaza ed eliminare ogni chance di speranza per gli abitanti palestinesi della striscia», ha scritto Mordechai.

Durante l’incontro del 28 agosto con Guterres, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha inoltre invitato l’ONU a terminare la sua politica antisraeliana e a dedicarsi concretamente alla promozione della pace non solo a Gaza ma anche in Sira che potrebbe divenire una pericolosa base militare per l’Iran.

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