Ancora bufera dopo le dichiarazioni di Guterres. Israele nega i visti ai funzionari ONU

Israele

di Redazione
È ancora bufera dopo le parole di Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di martedì 24 ottobre, in cui il Consiglio ha tenuto il suo primo dibattito aperto sulla guerra tra Israele e Hamas. Dichiarazioni che non sono affatto piaciute a Israele che ha preso contromisure vietando i visti ai rappresentanti delle Nazioni Unite.

Le parole di Guterres 

«È importante riconoscere anche che gli attacchi di Hamas non sono avvenuti dal nulla – ha dichiarato –. Il popolo palestinese è stato sottoposto ad anni di soffocante occupazione. Hanno visto la loro terra costantemente divorata dagli insediamenti e piagata dalla violenza. Le loro economie sono state soffocate. Poi le persone sono state sfollate e le loro case demolite».

Le reazioni di Israele

Le dichiarazioni di Guterres hanno innescato la reazione furibonda da parte di Israele. Gilad Erdan, ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, ha richiesto le dimissioni immediate del Segretario Generale per il quale «semplicemente non ci sono parole». Nel suo post su X (ex Twitter), Erdan ha affermato che non vi è alcuna giustificazione né senso nel parlare con coloro che mostrano comprensione per gli atti più terribili commessi contro i cittadini di Israele, tanto meno da un’organizzazione dichiaratamente terroristica: «Il Segretario Generale dell’Onu che mostra comprensione per la campagna di sterminio di massa di bambini, donne e anziani, non è adatto a guidare l’Onu, lo invito a dimettersi immediatamente», scrive l’ambasciatore.

A sua volta, il Ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, ha aspramente criticato Guterres per le sue critiche alla campagna israeliana a Gaza, raccontando dettagli crudi degli attacchi di Hamas contro i civili e ricordando i bambini rapiti dal gruppo terroristico: «Sig. Segretario Generale, in che mondo vivi? Sicuramente questo non è il nostro mondo».

La confusione del mondo occidentale

Parole durissime anche da parte dell’ex ambasciatore di Israele, Dror Eydar, in risposta alle dichiarazioni del segretario generale Guterres. Durante l’edizione di stamattina del programma Coffee Break, Eydar ha espresso la sua indignazione: «Le parole di Guterres rappresentano la degenerazione morale e riflettono un’onda di confusione intellettuale nel mondo occidentale, che sembra non comprendere la vera natura del nostro avversario. […]. Vorrei fornire solo alcuni esempi agli spettatori riguardo alle atrocità commesse da questi individui nei confronti dei nostri bambini, delle nostre madri e dei nostri padri; si tratta di testimonianze dirette. Questi criminali hanno persino utilizzato queste testimonianze per creare video di propaganda, dimostrando orgoglio per le atrocità commesse […]. Le parole di Guterres sono paragonabili a giustificare le camere a gas dell’era nazista in Germania».

VIDEO «L’Occidente intellettuale non capisce».

Un consiglio di sicurezza in stallo

In un contesto di crescente tensione tra Israele e ONU, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha mostrato la sua incapacità nel raggiungere un accordo per l’adozione di risoluzioni. Osservatori internazionali stanno sempre di più mettendo in luce la crescente difficoltà dell’ONU nel raggiungere un consenso unanime, la sua limitata influenza politica e la sua ridotta capacità di guidare l’arena globale. Tale situazione evidenzia la sua totale inefficacia  nel compiere il suo mandato originale di mantenere e ripristinare la pace e la sicurezza a livello internazionale.