Alyià, speranze e problemi

Israele

di Alberto Corcos
Presidente Irgun Olei Italia Herzeliya

L’associazione Irgun Olei Italia, dal 1939 – anno della sua fondazione – ha svolto e continua a svolgere con i suoi volontari un importante e silenzioso ruolo di sostegno per gli olim hadashim dall’Italia. Oggi vogliamo comunicare alcune cose importanti.
Nei decenni l’attività dell’Irgun ha saputo adattarsi alle caratteristiche e alle esigenze degli olim e di Israele, proponendo interventi di diversa natura: economici, sociali e culturali. Le circostanze hanno sempre dettato le priorità.
Un olé, soltanto dopo che avrà acquisite delle abilità linguistiche sufficienti, potrà trovare un lavoro adatto alle sue capacità e remunerato giustamente. Inoltre, potrà fruire di una formazione professionale aggiuntiva gratuita tramite la Sochnut.
Negli ultimi tre-quattro anni sono arrivati olim hadashim, concentrati soprattutto nel centro e sud del paese, con l’esigenza primaria di imparare l’ebraico da “quasi zero”. Ciò ha comportato che per la mancanza della competenza linguistica, oggi chi lavora ha un posto precario e non qualificato, per lo più manuale, oppure è disoccupato, avendo lavorato nei famigerati Forex Opzioni Binarie, un meccanismo di scommesse mascherato da investimenti in valuta, raccolti telefonicamente anche dall’Italia, e ormai fuorilegge.

Alcune decine di olim hadashim sono di età matura, con esperienza di piccolo commercio (che si svolge comunicando) e monolingua.
Affinché possano evitare o abbandonare iniziative commerciali ai limiti della legalità, come i Forex, questi olim hanno tutt’ora l’esigenza di un Ulpan su misura, con docenti che conoscano l’italiano e con contenuti mirati soprattutto alla vita lavorativa ed economica quotidiana.

L’Irgun si assume il compito di stimolare l’UCEI e la Sochnut ad affrontare queste problematiche con un approccio concreto, allo scopo di risolvere il principale problema di oltre trecento persone e famiglie: imparare la lingua e un mestiere spendibile in Israele, meglio se questo avviene prima di fare Aliyà.
Non si tratta di un compito facile, tenuto conto della burocrazia, delle caratteristiche dell’Aliyà italiana e della struttura socioeconomica di Israele. Stiamo iniziando questo processo a Nethania in collaborazione con la Sochnut locale e monitoriamo l’avanzamento del progetto. Contiamo di riproporlo in altre città, come Raanana, Ashdod-Ashkelon, e comunque dove questo sia necessario.
Il nuovo Consiglio dell’Irgun Olei Italia, data l’importanza di questa operazione, continuerà ad assumere un duplice ruolo: di rappresentanza degli olim nei confronti delle agenzie pubbliche preposte, nonché di facilitatori personali con chi richieda un supporto per ricevere contatti utili, consigli o un orientamento lavorativo, assieme agli associati disponibili a collaborare. Per realizzare questi progetti, il Consiglio dell’Irgun Olei Italia chiede il sostegno degli ebrei milanesi.

Dal momento che le attività dei volontari richiedono costi vivi di organizzazione, ti chiediamo di sostenere i nostri programmi versando un’offerta libera sul conto Bank HaPoalim IBAN: IL06-0125-7400-000-0251-413, beneficiario Irgun Olei Italia. L’Irgun pubblicherà annualmente il suo bilancio nel corso dell’Assemblea Generale dei Soci relazionando in modo trasparente sulle attività e la destinazione dei fondi ricevuti.

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