Israele: nel 2021 grande ripresa e numeri da record per l’immigrazione

Israele

di David Fiorentini
I nuovi dati del Ministero dell’Aliyah e dell’Integrazione, dell’Agenzia Ebraica e di Nefesh B’Nefesh mostrano che, nel corso 2021, 27050 ebrei da tutto il mondo hanno deciso di intraprendere un nuovo capitolo della loro vita in Israele, un aumento del 30% rispetto ai 21820 dell’anno precedente.

In particolare, il crescente antisemitismo, la voglia di rimettersi in gioco nella terra dei propri avi, l’attrattiva offerta dal moderno e innovativo Stato di Israele, insieme a tanti altri fattori, ha portato a numerosi record in termini di Aliyah.

Il primo, riportato da JNS, è il dato relativo agli ebrei provenienti dagli Stati Uniti: ben 4000 nel 2021, il numero più alto addirittura dal 1973.

Dopodiché, si contano 7500 ebrei russi, 3500 francesi, aumentati del 40% rispetto al 2020 e con la cifra più alta degli ultimi 4 anni, 3000 ucraini e 1636 etiopi.

È interessante anche il percorso compiuto dagli ebrei etiopi, che rientra nel contesto dell’operazione “Tzur Israel”, che, dopo anni di attesa, ha riunito i cittadini etiopi con i loro familiari già stabiliti in Israele.

Anche il Sud America è stato protagonista di questa annata da record, specialmente l’Argentina, che ha visto oltre 900 Olim Hadashim (nuovi immigrati); un balzo del 55% rispetto al 2020.

 L’ultimo dato che vale assolutamente la pena di citare, è l’età dei nuovi cittadini israeliani, che per il 55% di questi (ben 14620) è sotto ai 35 anni.

Un grande orgoglio per lo Stato di Israele, che continua a coltivare la sempre attuale causa sionista. Come riferisce Yaakov Hagoel, Presidente Ad Interim dell’Agenzia Ebraica, nonché  Presidente dell’Organizzazione Sionista Mondiale: “Sono commosso da ogni singolo volo di Aliyah. Nonostante il periodo difficile e le molte limitazioni causate dalla pandemia globale, dall’inizio dell’anno c’è stato un aumento significativo di Olim rispetto ad un periodo simile dell’anno scorso. Olim da tutto il Mondo hanno scelto di venire a costruire il loro futuro in Israele. Questi Olim sono una risorsa strategica per lo Stato di Israele e contribuiscono ad ogni aspetto della sua vita. Noi tutti dobbiamo contribuire alla loro integrazione. Siamo rafforzati da ogni Olè che viene in Israele”.

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