di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] In quelle tante manifestazioni di cui stiamo ad oggi osservando le molteplici espressioni un po’ ovunque, sono ridondanti – non a caso – le bandiere palestinesi. Cosa significa tutto ciò? Iniziamo a ragionarci sopra.
Opinioni
L’Internet che non conoscevamo, ma che oggi ci fa paura. Perché è lì che vivono i nostri figli
di Dalia Fano
Adolescenza problematica e una chiave (ebraica) per mantenere il contatto. Genitori e insegnanti sono increduli e disorientati quando scoprono di avere un figlio, un alunno, che non riconoscono più, che compie atti di cui mai lo avrebbero ritenuto capace. Un vero incubo distopico. Manosfera, algoritmi e disagio maschile: proviamo a capire il mondo online dei ragazzi
Per Rifondazione Comunista e per Crisanti (PD) sostenere Hamas “va benissimo”. Il reato dimenticato
di Ester Moscati
In queste ore si sta consumando, nell’indifferenza generale della politica di sinistra, l’abolizione di fatto di un reato previsto dall’articolo 414 del Codice Penale: l’apologia di terrorismo. Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista, interviene sulla vicenda di Youssef Siher
Portiamo i nostri sogni in teatro per superare il dolore e cancellare gli incubi e la devastazione del 7 ottobre
di Angelica Calò
Da questo numero Bet Magazine ospita una nuova rubrica: «Oltre i confini», di Angelica Edna Calò Livne, presidente della Fondazione Beresheet LaShalom per educare al dialogo attraverso le Arti, docente all’Università di Tel Hai a Kiryat Shmone. Le siamo molto grati per la disponibilità ad offrire ai nostri lettori la sua voce e le sue esperienze sul campo in un momento così oscuro per la speranza: una luce nel buio
NAZA e il cervello istintivo: quando l’emozione sconfigge la verità
di Luciano Bassani
C’è un momento, nella vita di una società, in cui una notizia smette di essere semplicemente una notizia. Viene ripetuta, condivisa, urlata, trasformata in immagini, slogan, indignazione e paura. Alla fine non è più percepita come un’informazione da verificare, ma come una parte della realtà.
Pregiudizi e (assenza di) buonafede: l’ultimo squallido scivolone di Francesca Albanese
di Paolo Salom
Somma ignoranza o perfido calcolo? Fatto sta che ora la signora si è scusata ammettendo l’errore sul termine antisemitismo (riconoscendo che è nato nel Diciannovesimo secolo in Germania, ed era rivolto unicamente agli ebrei) e per la parola Muselman (perché indicava soltanto i disgraziati ridotti a pelle e ossa nei campi di concentramento, ormai prossimi alle camere a gas).
La degenerazione nella coscienza collettiva che fa di Israele (e dell’ebreo) il “mostro” da combattere
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Molto efficacemente Manuela Consonni, docente del Dipartimento di storia ebraica alla Università ebraica di Gerusalemme, a proposito della condizione che da tempo stiamo vivendo, ha parlato di “momento antisemita”.
Dall’inferenza al paradigma: dove il mondo ha sbagliato nell’interpretare il conflitto dal 7 ottobre
di Davide Cucciati
Nel dibattito seguito al 7 ottobre, è sembrato talvolta che il passaggio dall’indizio alla conclusione fosse quasi automatico. Alcune tesi hanno finito per trasformarsi in un paradigma interpretativo condiviso. Salvo poi dimostrarsi non corrette…
IHRA: nella guerra di parole (e definizioni) contano i fatti
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] La definizione di antisemitismo fatta propria da almeno una trentina di Stati (tra i quali l’Italia e Israele, insieme alla stessa Unione europea) è quella che è stata messa a fuoco, in maniera giuridicamente non vincolante, dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA)
L’Algoritmo della Lucidità. Maimonide e la tecnologia della ragione contro lo spaesamento contemporaneo
di Domenico Natale
La Theoria, la contemplazione in Maimonide, non è un esercizio astratto e sterile, ma la massima tecnologia di sopravvivenza intellettuale. Comprendere le leggi che governano la realtà permette all’uomo di compiere una vera Imitatio Dei intellettuale, agendo in armonia con il vero. Chi contempla le cause non reagisce per paura, ma agisce per intelligenza.
Identità e globalismo, tra territorio e tradizioni
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Se si vuole mettere in relazione l’ebraismo medesimo con l’età della difficile globalizzazione, quella nella quale stiamo vivendo, allora il primo punto da cui partire è quello dell’esperienza diasporica. Le dispersioni susseguitesi nel corso dei secoli hanno in buona parte sradicato gli insediamenti ebraici originari
Mai indifferenti. Una replica a Davide Romano sul 25 Aprile
di LƏA, laboratorio ebraico antirazzista, Mai indifferenti
Da una settimana è possibile leggere sul sito un articolo in cui si accusano Mai Indifferenti-voci ebraiche per la pace e LƏA – Laboratorio Ebraico Antirazzista di negare che ci sia stato antisemitismo il 25 aprile e più in generale di negare l’esistenza dell’antisemitismo.














