di Nina Deutsch
L’ex ostaggio racconta il suo rapimento, le torture e le molestie sessuali subite durante la prigionia. «Mangerai come un cane. Non sei una persona, sei un animale». Queste parole – crude, disumanizzanti – sono quelle che i suoi carcerieri gli rivolgevano ogni giorno. Parole che non giungevano da un nemico distante, ma da chi lo aveva catturato, strappandolo a una vita normale. E così, per più di due anni, Alon è stato ridotto a ciò che loro volevano: un oggetto, una presenza da annientare.
Israele
Il Forum degli Ostaggi chiude la sua sede principale: “restano solo i corpi di tre israeliani a Gaza”
di Pietro Baragiola
Nato subito dopo il 7 ottobre 2023 in risposta all’attacco terroristico di Hamas, il Forum delle Famiglie degli Ostaggi è cresciuto dall’essere un piccolo gruppo solidale fino a diventare un’organizzazione immensa, senza scopi di lucro e gestita dai parenti dei prigionieri di Hamas e da personale medico specializzato.
Molti elettori di centro-sinistra vorrebbero l’ex ostaggio Eli Sharabi in politica: lo rivela un sondaggio
di Maia Principe
Secondo il sondaggio di N12, il 76% degli elettori di centro-sinistra desidera l’arrivo di “nuove figure” in Parlamento, mentre il 61% ritiene che questi nuovi profili potrebbero rappresentare un’alternativa credibile, o addirittura una sfida diretta, alla coalizione al potere. Tra le personalità più citate figurano Eli Sharabi, Einav Zangauker, Eyal Eshel, Eyal Waldman e Izhar Shay, tutti tragicamente legati agli eventi del 7 ottobre.
Attacco a Gush Etzion: un morto e tre feriti. Hamas elogia l’azione
di Anna Balestrieri – Gerusalemme
La persona uccisa è un uomo sulla trentina. Tra i feriti si trova una donna in condizioni gravi, trasferita all’ospedale Hadassah Ein Kerem dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico specializzato. Altre due persone — un uomo di circa 30 anni e un ragazzo di 15 — sono ricoverate in condizioni buone e moderate rispettivamente, secondo lo Shaare Zedek Medical Center.
“Capitan Ella”, la prima donna musulmana portavoce in arabo dell’IDF
di Nina Prenda
Il colonnello Ella Waweya, conosciuta nel mondo arabo con il suo nome online “Capitan Ella”, dovrebbe sostituire il portavoce arabo dell’IDF Avihai Adraee, che lascia l’esercito israeliano dopo 20 anni di servizio. Sarà la prima donna araba musulmana a ricoprire questo ruolo. A chi commenta il suo operato con disprezzo, soprattutto nel mondo arabo, risponde con calma: «Io sono dove voglio essere. Nessuno mi ha costretta».
Voci italiane dal Congresso Sionista Mondiale
di Nathan Greppi
Sono più di 40 i paesi rappresentati dalle centinaia di delegati che hanno partecipato al 39° Congresso Sionista Mondiale, tenutosi a Gerusalemme dal 28 al 30 ottobre. Un evento che si tiene ogni cinque anni, in continuità diretta con il Primo Congresso Sionista del 1897
Israele riporta a casa le salme di tre ostaggi: Lior Rudaeff, Hadar Goldin e Joshua Loitu Mollel. Restano ancora quattro corpi a Gaza
di Anna Balestrieri (Gerusalemme)
Dopo più di due anni di guerra e di estenuanti negoziati, Israele ha recuperato le salme di tre ostaggi simbolo del lungo conflitto con Hamas e la Jihad Islamica: Lior Rudaeff, ucciso il 7 ottobre 2023 durante l’attacco a Nir Yitzhak; Hadar Goldin, caduto e rapito durante la guerra del 2014; e Joshua Loitu Mollel, cittadino tanzaniano rapito nel kibbutz Nahal Oz.
«Ho pregato che mi lasciassero morire». L’inferno dell’ex ostaggio a Gaza Rom Braslavski. Il coraggio di restare vivo per testimoniare
di Nina Deutsch
Rom Braslavski, una guardia al festival Nova il 7 ottobre, è stato ostaggio per 738 giorni della Jihad Islamica. Dopo la liberazione, racconta le torture, le umiliazioni e la follia di un sequestro che voleva cancellare la sua identità: «Mi hanno colpito con gioia. Solo perché ero ebreo». Oggi il giovane vive nel timore di “impazzire”.
L’ex procuratrice militare Yifat Tomer-Yerushalmi agli arresti domiciliari per la fuga di video su un caso ancora sotto inchiesta
di Anna Balestrieri (Gerusalemme)
Tomer-Yerushalmi ha ammesso di avere autorizzato la fuga del video, dichiarando di averlo fatto “per contrastare la propaganda diffamatoria contro le autorità legali dell’esercito”. La pubblicazione di materiale probatorio coperto da segreto istruttorio ha però aperto una nuova indagine penale nei suoi confronti, aggravata dal sospetto che abbia cercato di cancellare prove — tra cui il proprio telefono cellulare, presumibilmente gettato in mare.
A 30 anni dall’assassinio di Yitzhak Rabin, Herzog avverte: “Oggi c’è lo stesso clima di violenza e odio nella società israeliana. Ma dobbiamo allargare il cerchio della pace”
di Maia Principe
Il leader di sinistra fu assassinato il 4 novembre nel 1995 dall’estremista di destra Yigal Amir dopo aver partecipato a una manifestazione di massa per la pace in Kings of Israel Square a Tel Aviv, poi ribattezzata Rabin Square, organizzata per sottolineare l’opposizione alla violenza e mostrare il sostegno pubblico ai suoi sforzi per negoziare la pace con i palestinesi.
Al Soroka University Medical Center oltre 300 milioni di dollari per la ricostruzione dopo l’attacco iraniano
di Nina Prenda
Il costo sarà sostenuto più o meno equamente dal governo; dal gruppo Clalit, uno dei quattro assicuratori medici mandati dallo Stato di Israele, che possiede Soroka; e dall’uomo d’affari canadese-israeliano Sylvan Adams, nella più grande donazione privata per Soroka da quando l’ospedale, il principale centro medico del sud di Israele, è stato fondato nel 1959.














