Israele sotto attacco su più fronti: guerra totale alla vigilia di Pesach 

Israele

di Anna Balestrieri
Quattro soldati rimasti ucci nel sud del Libano. Ripetuti lanci di missili balistici dall’Iran verso il centro di Israele. Le sirene hanno suonato in tutto il Paese, inclusa Gerusalemme. Qualche ferito, di cui due bambini gravi. Ma, nonostante la pressione militare, il messaggio che emerge è quello di un Paese che continua a funzionare. Aspettando la festa di Pesach.

Per chi suona la sirena?

Israele

di Luciano Assin (guida turistica e autore del blog L’altra Israele)
I cambiamenti nel tran tran quotidiano possono essere anche impercettibili, ma hanno tutti un significato legato all’emergenza che di fatto non ci abbandona da due anni e mezzo. Il treno che collega Naharia a Gerusalemme parte ogni ora invece che ogni 30 minuti e il numero delle carrozze è stato diminuito del 30%, probabilmente per limitare il numero di vittime in caso che venga colpito.

Perché il caso Pizzaballa non è uno scandalo

Israele

di Nina Prenda
La polizia israeliana ha impedito al cardinale Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, e a padre Francesco Ielpo, custode della Terra Santa, di raggiungere la Chiesa del Santo Sepolcro  per celebrare la Messa della Domenica delle Palme. Le ragioni: i missili iraniani su Gerusalemme e la mancanza di un rifugio sicuro in prossimità. Poi Netanyahu lo ha autorizzato. «A questo punto sono gli ebrei a essere discriminati – hanno sottolineato diversi israeliani – Nemmeno il Rabbino Capo di Israele può recarsi per Pesach al  Muro del Pianto».

La fake news del bambino palestinese “torturato” da Israele

Israele

di Nathan Greppi
Negli ultimi giorni, è diventata virale su internet la storia secondo la quale soldati israeliani avrebbero torturato un bambino gazawi di poco più di un anno. Ma la notizia si è rivelata l’ennesima bufala, l’ennesima fake news costruita ad arte dai palestinesi, come migliaia nei due anni di guerra contro Hamas a Gaza

Gerusalemme, la mossa di Israele: via libera alla nuova ambasciata USA

Israele

di Nina Deutsch
Dalla sede temporanea a quella permanente: approvato il sito per la futura ambasciata americana. Una decisione che rafforza l’asse con Washington ma riaccende tensioni e polemiche sulle rivendicazioni palestinesi. Il governo israeliano ha dato il via libera a un passo destinato a pesare

Educare “mano nella mano”: in Israele l’educazione condivisa fra arabi ed ebrei è una realtà

Israele

di Anna Balestrieri
“Yad beYad” è una rete di scuole integrate in cui bambini ebrei e arabi studiano insieme, sin dall’età prescolare. Un progetto educativo radicale nella sua semplicità: due lingue, due culture, pari dignità. In ogni classe ci sono due insegnanti — uno ebreo, uno arabo — e due lingue veicolari, ebraico e arabo, usate quotidianamente, non come materia astratta ma come strumento vivo di relazione. Una proposta politica nel senso più ampio del termine: un modo diverso di immaginare il futuro.

Israele, 20 mila cittadini ancora bloccati all’estero per la guerra

Israele

di Nina Prenda
La maggior parte di chi non è ancora riuscito a tornare si trova in aree geograficamente lontane, in particolare nel Sud-Est asiatico e in Nord America. È proprio la distanza a rendere il rientro più difficile, anche perché l’unica compagnia in grado di coprire queste distanze è El Al, che dovrebbe compiere tra i 65 e i 70 voli.

Il messaggio del Presidente israeliano Isaac Herzog

Israele

di UCEI
Parole di riflessione, solidarietà e speranza, volte a rafforzare il senso di unità e di dialogo all’interno delle nostre Comunità Ebraiche. Guarda il videomessaggio del Presidente dello Stato di Israele Isaac Herzog: un contributo significativo e di grande valore per le Comunità Ebraiche Italiane, in questo delicato momento.

Israele sotto le sirene, ma la vita non si ferma

Israele

di Nina Deutsch
Missili e droni dopo l’attacco all’Iran, vittime e tensione al nord con Hezbollah, voli sospesi e medici rimpatriati via mare. Eppure tra Purim celebrato nei rifugi e un matrimonio in un parcheggio di Tel Aviv trasformato in bunker, il Paese reagisce unito: «Am Israel Hai». Il sostegno al popolo iraniano.