di David Zebuloni
Il numero magico è 61: la maggioranza dei seggi alla Knesset. Quale coalizione lo raggiungerà? Qui quattro possibili scenari post elezioni.
Israele
Benny Gantz si ritira dalle elezioni israeliane: chi è il generale che voleva sfidare Netanyahu
di Anna Balestrieri
L’ex capo di Stato maggiore lascia la corsa elettorale a otto giorni dal voto del 27 ottobre, dopo mesi di sondaggi sotto la soglia di sbarramento. Per anni è stato considerato uno dei principali rivali di Benjamin Netanyahu: centrista, riservato e forte di una lunga carriera militare, ha puntato sull’unità nazionale, ma non è riuscito a trasformare il proprio consenso personale in una forza politica duratura.
Tzahal dice di aver ucciso 4 agenti di Hamas, tra cui i terroristi del 7 ottobre, negli ultimi attacchi di Gaza
di Nina Prenda
Quattro effettivi di Hamas, tra cui un terrorista che ha partecipato all’assalto del 7 ottobre, sono stati uccisi nella Striscia di Gaza; è stato ucciso Mahmoud Khaled Mohammed Madhoun, identificato dall’esercito come membro della forza Nukhba d’élite di Hamas che ha preso parte agli attacchi missilistici anticarro alle truppe durante la guerra
La Colombia apre un’ambasciata a Gerusalemme, diventando il decimo paese a farlo
di Nina Prenda
Mercoledì 14 ottobre la Colombia ha aperto la sua ambasciata a Gerusalemme. È il decimo Paese a compiere questo passo simbolico nel sostenere la sovranità israeliana sulla Città. All’apertura dell’ambasciata hanno partecipato il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar e il ministro degli Esteri colombiano Omar Bula Escobar.
Israele, un ordigno di Hezbollah esplode durante una gita scolastica: un adolescente ucciso e 24 feriti
di Anna Balestrieri
La deflagrazione è avvenuta sul crinale di Ramim, nell’Alta Galilea, vicino al confine con il Libano. Secondo le prime ricostruzioni, uno studente avrebbe raccolto una submunizione inesplosa di un razzo di Hezbollah e l’avrebbe messa nello zaino. La polizia valuta la sospensione delle escursioni nella zona per alcuni giorni.
Netanyahu contro i testimoni di NAZA: «Identificate i soldati»
di Nina Deutsch
Il premier israeliano invoca un’indagine penale sui militari che hanno testimoniato anonimamente nel documentario sulle operazioni a Gaza. Li accusa di diffamazione e possibile divulgazione di segreti militari. Benjamin Netanyahu passa al contrattacco. Dopo aver accusato il documentario NAZA di essere una rappresentazione denigratoria delle forze armate israeliane, il primo ministro chiede ora che siano identificati e perseguiti i militari che hanno contribuito alla realizzazione del film.
Tre anni dopo il 7 ottobre, Elitzur Hajbi può finalmente essere sepolto
di Anna Balestrieri
Il lutto rimasto sospeso. Per tre anni una porta è rimasta chiusa. Dietro quella porta, in una casa del moshav Yachini, erano rimasti i resti di Elitzur Hajbi, ucciso durante l’attacco del 7 ottobre 2023. Solo nel terzo anniversario del massacro la sua famiglia ha potuto finalmente accompagnarlo alla sepoltura.
Bibi o non Bibi? Le elezioni israeliane sono molto più di questo
di David Zebuloni
Il 27 ottobre si vota in Israele. Il più forte oppositore di Benjamin Netanyahu si chiama Gadi Eizenkot, ex capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano. Si presenta come «dritto, corretto, trasparente, onesto, coerente», ma non è chiaro con chi, se eletto premier, vorrà formare il governo. E poi ci sono i Demokratim di Yair Golan, che è riuscito a compattare la sinistra, e il nuovo volto dei Charedì, Moti Leitner, disponibile a trattare sull’arruolamento dei religiosi. Israele si prepara a un nuovo capitolo della sua storia
7 ottobre: è stato un errore fatale per Israele non mostrare subito, senza filtri, i video girati dagli stessi assassini?
di Paolo Salom
C’è un prima e un dopo. Il 7 ottobre di tre anni fa ha aperto un abisso di dolore e ha frantumato, nella coscienza di gran parte di noi, l’illusione di una pace a portata di mano. Le immagini che – se avrete la forza di vederle – pubblichiamo sul nostro sito, sono state girate dai poliziotti e dai soccorritori giunti per primi al Nova Festival.
Rinascere dopo la tragedia, a tre anni dal 7 ottobre
di Ilaria Myr
Hanno perso amici, parenti, le proprie case. Hanno visto l’orrore in faccia, alcuni mentre erano ostaggi a Gaza. Hanno subito dei traumi che impiegheranno molto tempo a superare. Eppure, le comunità della zona più colpita durante quel «sabato nero» hanno ricominciato a vivere e a crescere. Perché celebrare la vita è più importante di tutto. Le testimonianze dalle comunità del sud di Israele a tre anni dal 7 ottobre
Tre anni dopo, Israele si ferma: una giornata di memoria da Gerusalemme al confine di Gaza
di Anna Balestrieri
Il cuore istituzionale della giornata di commemorazione della strage di Simcha Torà è Gerusalemme. Sul monte Herzl si sono concentrati i due principali appuntamenti di Stato: alle 11 la cerimonia per i caduti della guerra e per tutti coloro che sono morti dal 7 ottobre 2023, alla presenza delle massime autorità politiche e militari; alle 14 la commemorazione ufficiale delle vittime civili dell’attacco, nel memoriale dedicato ai caduti delle azioni ostili.
“Seppellite il mio cuore a Tel Aviv”: l’incontro a Milano tra Israele, dolore e identità ebraica
di Pietro Baragiola
Intitolato Seppellite il mio cuore a Tel Aviv, il testo di Luca Zevi è stato al centro dell’incontro organizzato giovedì 1° ottobre dalla Fondazione Corriere della Sera nella Sala Buzzati di Milano, dove Zevi lo ha letto insieme all’attore Olek Mincer. A confrontarsi sulle sue parole sono stati il giornalista Ferruccio de Bortoli, il sociologo Luigi Manconi, la senatrice Liliana Segre e il presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi, tutti coordinati da Milena Santerini.













