Devar Torà / Contro la maldicenza

di Ufficio Rabbinico di Milano

23 Sivàn 5771

Devar Torà

“La terra aprì la sua bocca e inghiottì loro e le loro dimore…” (Bemidbàr 16, 32). Ha commentato questo verso l’Admor Rabbì Shalom Rokeach di Bèlz dicendo: “Kòrach e la sua congrega vengono qui puniti secondo la legge del contrappasso: essi hanno peccato di maldicenza e di calunnia nei riguardi di Moshè e di Aharon usando la loro bocca; e sono puniti con il fatto che la terra apre la sua bocca per inghiottirli”.

Halakhà

Grave divieto è la maldicenza. Questa è rappresentata dal comportamento di colui che parla allo scopo di disonorare un compagno, anche se ciò che afferma è verità. Chi racconta una menzogna viene chiamato calunniatore mentre il maldicente è colui che si siede e dice: “Il tale ha agito in questo modo; i suoi progenitori erano di questo tipo; nei suoi confronti ho sentito questo e quello” riportando delle circostanze disonorevoli. Colui che presta ascolto alla maldicenza è ancora peggiore di colui che la diffonde (Talmùd Pesachìm 118a). La punizione inflitta ai nostri progenitori nel deserto è stata disposta solo a causa della maldicenza (Talmùd Arakhìm 15a) (K.Sh.A. 30, 2).

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