Il pellegrinaggio alla sinagoga più antica dell’Africa…con aperitivo!

In questi giorni intorno alla festa di Lag B’Omer,  l’isola tunisina di Djerba, ben nota come meta turistica, è al centro di un pellegrinaggio speciale, quello alla sinagoga di El Ghriba, conosciuto come la più antica in tutta l’Africa.

Nei colori tipici di bianco e blu, la sinagoga sarebbe stata fondata, secondo la leggenda, da Cohanim da Gerusalemme, dopo la conquista della città e l’incendio del Tempio di Salomone da parte di Nabucodonosor nel 586 a.c. e conterrebbe pure una pietra del Tempio.

Nel passato, il pellegrinaggio a El Ghriba vedeva l’afflusso di Ebrei da tutta la Tunisia ma anche dalla Libia e in tempi più moderni soprattutto dalla Francia e da Israele. Nonostante gli attentati compiuti alla sinagoga (nel 1985 e nel 2002) con tragici bilanci, la tradizione vive tuttora.

Oltre ai cortei ad altre sale di preghiera dell’isola, ai canti, alle preghiere e ai diversi riti del pellegrinaggio, come la tradizione di lasciare un uovo segnato con il nome di una ragazza nubile, che lo mangerà al termine delle festività per assicurasi di trovare marito, l’occasione è anche propizia per gustare le specialità della cucina ebraica tunisina, di cui le famose “kemia”, assaggi vari serviti con l’aperitivo.

E a proposito di uova, non sorprendetevi del numero nella ricetta!

MENINA (per 10 persone)

18 uova

300 gr di petto di pollo

2 gambi di sedano

1 cipolla

50 gr di pistacchi sgusciati

1 cucchiaino di cannella in polvere

la scorza grattugiata di 1 limone

sale – pepe

Fate rassodare 7 delle uova. Preparate un brodo con acqua, il sedano, la cipolla e il petto di pollo. Salate e pepate al gusto.

Quando il pollo è cotto, ritirate dal brodo e filtratelo, tenendolo. Lasciate raffreddare il pollo.

Sgusciate le uova sode e tagliatele a pezzetti e metteteli in un recipiente. Sfilacciate il petto di pollo e aggiungetelo alle uova. Aggiungete i pistacchi e 5 uova intere. Separate i tuorli dagli albumi delle 6 uova rimaste e aggiungete i tuorli al recipiente. Incorporate la scorza di limone grattugiata, la cannella e sale e pepe. Mescolate il tutto.

Riscaldate il forno a 210°.

Montate a neve i tuorli riservati ed incorporateli molto delicatamente al composto di pollo.   Versate il tutto in uno stampo (da contenere 2 litri) spennellato di olio.

Infornate e dopo 30 minuti, inserite un coltello nella Menina. Se esce pulito (come quando si fa una torta), togliete la Menina dal forno e versate metà  del brodo sopra. Riponete la Menina nel forno per 20 minuti, quindi ripetete l’operazione con il brodo rimasto. Fate cuocere altri 15 minuti.

Lasciate la Menina raffreddare nel forno spento. Togliete la menina dallo stampo e avvolgerla in carta stagnola e riponetelo in frigo per qualche ora. Al momento di servire, con l’aperitivo o come antipasto, tagliate a cubetti e servite con spicchi di limone da spremere sopra.

La Menina può far parte del tavolo di “kemia” con, per esempio (e nella foto), patate lesse, tagliate a cubetti e condite con harissa, olio di oliva e succo di limone o carote al cumino (carote lesse e condite con olio di oliva, succo di limone e cumino).

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